MR.ROBOT - Intervista a Rami Malek e Sam Esmail sulla seconda stagione





Sam Esmail è stato chiuso per la maggior parte del tempo nella sala montaggio quest'estate, e, dato che  mancano pochi episodi alla fine della seconda stagione di Mr. Robot, ha anche saltato il panel al Comic-Con. Si potrebbe pensare che il mago che sta dietro il più avvincente noir della tv sia come un bambino in un negozio di giocattoli, preme le leve, cambia le tonalità e si sposta attraverso le scene come i blocchi giocattolo. Ma c'è un metodo per la pazzia che c'è in uno show il cui protagonista non è solo matto, ma matto verso il mondo.
"Si tratta di ridurre un po'le cose e concentrarsi su di esse un po'di più", dice Esmail sulla postproduzione. "Non riguarda il cambiare la storia, abbiamo progettato l'intera stagione in maniera intricata, e cambiare qualcosa avrebbe un effetto domino".


Il cast però " ha spinto il mio materiale in una nuova direzione da come l'avevo scritta", continua Esmail. Le loro delicate e complesse performances in Mr. Robot sono la testimonianza della finezza regista e dei casting directors  Susie Farris, Beth Bowling e Kim Miscia nello scegliere gli attori che fanno parte dell'equipaggio della loro navicella. Esmail "non richiede alcun tipo di manierismo ai suoi attori" conferma Rami Malek, fresco di nomina agli Emmy, che interpreta Elliot Alderson, un hacker che soffre di un disturbo dissociativo dell'identità e immagina il suo defunto padre, alias Mr. Robot, come catalizzatore per la sua attività da cyber criminale.

La scena preferita della prima stagione da Esmail e Malek è quando Elliot, ingannato da un signore della droga imprigionato, trova la sua fidanzata nel portabagagli di una macchina, sebbene abbia patteggiato. Nella fredda luce dell'alba, Elliot resta immobile serrando la mascella, congelato emotivamente mentre la telecamera gli ruota intorno. 

Quando si tratta di utilizzare i toni appropriati, Malek spiega " uso già uno stile recitativo minimalista, e Sam e io siamo giunti abbiamo deciso che non sarebbe stato un momento melodrammatico. Parliamo molto prima del tempo nelle stanze d'hotel durante la stagione, così possiamo parlare faccia a faccia del personaggio, per questo quando arriva il momento di girare è tutto pronto, si tratta solo di essere meticolosi. Non si fanno grandi discorsi del tipo << Il mio personaggio non farà questa cosa >>, siamo ben oltre questo ".

Simile al disturbato solitario Travis Bickle in Taxi Driver che aveva un suo personale senso di giustizia contro papponi e politici nelle strade di New York City degli anni '70, Elliot è un moderno crociato in una società millenaria impantanata nel debito e nell'avidità delle corporazioni e con dei genitori disfunzionali. Solidali nella sua sofferenza psicologica, e pieni di suspense perchè non sappiamo cosa sia reale e cosa no in questa linea temporale, Elliot ha toccato le corde dei critici televisivi , dei telespettatori e della TV Academy, che ha dimostrato il suo apprezzamento con sei nominations.

Come il veggente che nel Giulio Cesare di Shakespeare grida "State attenti alle Idi di Marzo" , Mr. Robot avverte che la crisi finanziaria del 2008 potrebbe sconvolgere di nuovo il mondo, nel timore di dimenticare che viviamo già in un ambiente fertile dove un demagogo come Donald Trump potrebbe facilmente salire al potere. 

Alla fine della prima stagione, Elliot e il suo gruppo di hacker, la "fsociety" ha messo in ginocchio il mondo finanziario e la E-Corp in una situazione simile a Lehman Brothers. E' una compagnia spregevole, le cui fabbriche in Bergen County, NJ, hanno causato la leucemia nel padre di Elliot e nella madre di Angela. Elliot alla fine della prima stagione capisce che il tipo che vede è il suo defunto padre, e mentre vede la sua famiglia sul maxischermo a Times Square, sembra avere una sorta di accettazione.

Nella stagione due, però, vediamo che non è così. Elliot si è ritirato nella camera da letto a casa di sua madre, essendosi tagliato fuori da ogni tecnologia. Annota ogni sua mossa, assicurandosi di avere il pieno controllo delle sue azioni ed emozioni, e che Mr. Robot non lo stia controllando. Sua sorella Darlene cerca di convincerlo a cambiare idea. Non solo devono portare la fsociety nella sua prossima fase di hackeraggio, ma devono anche coprire le loro tracce, dato che l'FBI e la fuoriclasse agente Dom DiPierro cominciano a sospettare qualcosa su di loro.

"Se la stagione uno riguardava la rivoluzione, la seconda invece è sui postumi di essa", afferma Esmail. "Quello che ho amato di Mad Men è che il cambiamento non è mai veloce. E' lento e a volte snervante. Se guardi il cambiamento nel mondo, è lento e goffo."

Esmail si è ispirato alla rivoluzione egiziana come una delle sue ispirazioni per Mr.Robot . "Stanno ancora soffrendo molto, hanno avuto un presidente e ora ne hanno un altro. Non c'è una cura miracolosa per aiutare quella società, questa è la parte che fa riflettere".

Per la classe media, i cui conti bancari possono essere facilmente compromessi da insignificanti hackers, sarebbe difficile vedere questi cyber criminali come dei Robin Hood ritratti nello show. Ma c'è un aspetto nascosto nel buttare giù corporazioni  per ragioni socio-politiche. Esmail ha preso ispirazione da questi hacker, come anche dalle lamentele dei dimostranti di  Occupy Wall Street e dei suoi cugini nella Primavera Araba, dandogli voce attraverso i monologhi di Elliot.

"Le proteste dei miei cugini sarebbero piene di rabbia e in qualche modo irrazionali. E' stato intrigante. La stessa cosa è successa con Occupy Wall Street, accusati di essere troppo di sinistra. Io invece trovo interessanti questo tipo di persone, che siano di destra o di sinistra. Applichiamo quella psicologia ad Elliot. Ad alcune persone potrebbe sembrare che noi diciamo quello che dice lui, ma non è così. Facciamo un passo indietro, è un personaggio con tutti questi problemi."

Nella costruzione del personaggio di Elliot, Esmail si riferisce ad un caro amico nelle interviste, una persona che soffre della stessa malattia. Per rispetto, mantiene segreta la sua identità, Malek non lo ha mai incontrato

Parlando di lui, Esmail dice che è un grande fan dello show, ed è un complimento perchè significa che lo stiamo rappresentando bene. Gli dà dei suggerimenti, ma non guarda gli episodi velocemente come vorrebbe, lo riguarda troppo da vicino.

Saltando dalla prima alla seconda stagione, Esmail riconosce il brusco passaggio di Elliot, dall'accettare i suoi genitori a Times Square a non voler sentire la voce di suo padre, e questo è un passaggio molto sensibile per lui. "Elliot ha fatto questa sconfortante scoperta su se stesso, e questo deve avere la precedenza su tutto nella sua vita, anche se ha compiuto un atto criminale globale. Il suo defunto padre, i buchi nella sua memoria, ogni versione della storia che ignori tutto questo, sembrerebbe irrispettoso per me e per gli altri autori. Prima di andare da qualunque altra parte, bisogna andare all'interno, in cui Elliot deve trovare un punto di partenza da cui procedere. "

Nell'episodio “eps2.2_init_1.asec” abbiamo un 'idea di dove voglia arrivare, un posto di pace e serenità. Immagina di riconciliarsi con Angela, che ha tenuto a distanza, chiede scusa per i suoi sbagli, vede sua sorella Darlene fidanzarsi, va in giro col noto Wellick e si siede allo stesso tavolo con amici e parenti. Quando vediamo Elliot nella prima stagione, sta marinando nel nichilismo, che non è insolito per uno nelle sue condizioni. "Tutti coloro che soffrono di questa debilitante malattia mentale entrano in una spirale depressiva, arrivando al punto di paralizzarsi e di isolarsi", spiega Esmail.

Grazie ad una conversazione col suo nuovo amico Leon, Elliot è incoraggiato a combattere i suoi demoni. 

Dice Esmail: "Elliot deve capire che vale la pena combattere per avere quel futuro che desidera. Non solo vuole continuare a vivere, ma capisce che combattere Mr.Robot lo porterà in un vicolo cieco. Tutto questo deve accadere prima che Elliot possa fare il prossimo passo."

Fonte: Deadline 


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Scritto da Chiara F74

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