Benvenuti alla seconda recensione delle puntate di Agents of SHIELD! Dopo una settimana dal debutto sulla ABC, la serie targata Marvel Studios ci regala una nuova avventura della squadra speciale dell'agente Coulson. Non ci sono state però troppe sorprese, se non l'annunciato cameo del colonnelo Nicholas Fury. Ma muoviamoci con ordine. Anzitutto, l'episodio è stato scritto da Maurissa Tancharoen e Jed Whedon e diretto da David Straiton.
L'inizio della puntata è sfalsato secondo l'ordine temporale, ed inizia con una spaccatura nel "Bus" (il jet dello SHIELD) e l'agente Coulson che rischia di essere sbalzato fuori dal medesimo a causa delle depressurizzazione. Tutto il resto è un flashback che inizia 15 ore prima.
Mentre il gruppo comincia lentamente ad unirsi (seppure l'agente Ward continui a non accettare totalmente Skye, nell'immagine a destra, ufficialmente una consulente), viene loro affidata una nuova missione: il codice è "0-8-4", ovvero un oggetto non identificato, localizzato in Perù. Il misterioso artefatto, trovato in un antico tempio Inca, sembra essere una sorta di laser, costruito durante la Seconda Guerra Mondiale dall'HYDRA, una squadra speciale nazista. L'oggetto però è ricercato anche dal governo peruviano, che ha mandato l'agente speciale Camilla Reyes per il recupero. La donna sembra aver già lavorato con Coulson, tanto che i due si comportano come vecchi amici. Sono poi però costretti a cooperare per poter tenere con loro l'oggetto, poiché vengono aggrediti da dei guerriglieri locali. Scampati al pericolo, sul jet si scopre che in realtà la Reyes sta facendo il doppio gioco, ed attacca Coulson mentre i suoi agenti neutralizzano il resto degli agenti SHIELD sul Bus.
La squadra, ritrovatasi prigioniera nell'hangar, decide di lavorare assieme per poter eliminare la minaccia. L'agente May (che sembra avere dei problemi nell'agire in combattimento, probabilmente per un trauma subito in missioni precedenti) riesce a liberare il resto del team, che poi raggiunge il laboratorio per prendere il laser allo scopo di eliminare i nemici. Contemporaneamente, la Reyes racconta a Coulson della sua missione: i misteriosi laser dell'HYDRA, che utilizzano la tecnologia del Tesseract, sono stati sparsi per il mondo dagli agenti nazisti perché potessero, un giorno, essere utilizzati nuovamente; per tanto, il suo obiettivo è recuperarlo per conto del governo peruviano. Tuttavia, il piano della squadra riesce, seppure con qualche intoppo (come la falla creata nel jet, con cui era iniziato l'episodio), ed il laser viene spedito altrove. Nel finale, Ward si ripromette di aiutare Skye per renderla una vera agente dello SHIELD, ma la ragazza sembra non molto intenzionata a tenersi fedele all'agenzia: riceve infatti un messaggio dal Rising Tide, un misterioso gruppo antigovernativo, riguardante il suo attuale stato, a cui lei risponde: "Sono dentro".
Poche ore dopo, Nick Fury (Samuel L. Jackson!) arriva a sgridare l'agente Coulson per aver quasi distrutto il jet, e per avvertirlo riguardo Skye, di cui non si fida assolutamente, ordinandogli di tenerla d'occhio.
La puntata di oggi ha mostrato i primi segni di teamwork della squadra, la quale si sta lentamente unendo ed è ben intenzionata a cooperare per la buona riuscita della missione e la salvezza di ogni membro del gruppo. Rimangono però oscure le intenzioni di Skye: tenterà di lavorare sia per lo SHIELD che per il Tide? Farà il doppio gioco, od addirittura un triplo gioco? E se si, a favore di chi? Questa sarà certamente una delle sottotrame che ci terranno appiccicati con gli occhi allo schermo. In definitiva, forse l'episodio può essere stato meno "appariscente" del primo (che poteva vantare la regia di Joss Whedon), ma è stato certamente altrettanto interessante e capace di appassionarci per tutti i 42 minuti.
Per un nuovo capitolo, però, dovremo attendere una settimana: il prossimo episodio (intitolato The Asset, che vedrà il debutto di Franklin Hall, il criminale Graviton) è previsto per l'8 ottobre.
Terminiamo con i riferimenti all'Universo Marvel presenti nella puntata:
- Viene citato l'HYDRA, il minaccioso gruppo terroristico di stampo nazista nemico dei Vendicatori e, in particolare, di Capitan America.
- Viene citato il Tesseract, ovvero il Cubo Cosmico, l'arma principale del Teschio Rosso (per altro, membro dell'HYRA), capace di alterare la realtà. Nel film "The Avengers", era utilizzato da Loki.
- Parlando con Skye, Coulson afferma che l'ultimo oggetto "0-8-4" trovato era "un martello", chiaro riferimento al Mjolnir di Thor.
- Quando Coulson è prigioniero di Camilla Reyes e riceve una chiamata dallo SHIELD, il codice è "6-1-6". Nei fumetti Marvel, la Terra-616 è l'universo dove si svolgono le principali avventure degli eroi appartenenti alla Casa delle Idee.
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