SPOILER ALERT: VI CONSIGLIAMO DI LEGGERE LA RECENSIONE SOLTANTO SE AVETE VISTO LA SERIE!!!
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Nel sempre più ricco palinsesto di Apple TV+ uno dei generi predominanti è la fantascienza, un tipo di racconto su cui sanno investire molto bene. Basti pensare a titoli come Severance, ormai oggetto di discussione, anche in sede di premi, Silo e Foundation (che tornerà quest'estate con una nuova stagione) e ora vi è un'altra serie destinata ad appassionare i fan del genere e non solo. Dark Matter, serie creata da Blake Crouch (autore dell'omonimo romanzo) e andata in onda lo scorso anno, propone un racconto intricato, ma affascinante, che tratta il tema del multiverso e delle realtà parallele in un modo mai fatto prima, unendo al racconto fantascientifico un pizzico di psicologia e filosofia, un qualcosa di davvero singolare.
"We all are part of a more mysterious reality than we could ever possibly understand."
Dark Matter è un racconto fantascientifico dalle basi molto intriganti, che riesce a rendere concetti complessi come multiverso o realtà parallela come un qualcosa di più ampio e metaforico, non confinando tali idee nell'infinità delle realtà possibili e immaginabili, ma portandole a una dimensione più mentale. Il percorso intricato della serie prende il via quando il docente universitario Jason Dessen (Joel Edgerton) viene trascinato in un universo alternativo da una versione di se stesso decisamente più criptica e ambiziosa, la quale gli ruba letteralmente la vita e la famiglia. Da quel momento il nostro protagonista dovrà cercare di capire qualcosa che lui ha sempre visto come un concetto teorico e, con l'aiuto di Amanda Lucas (Alice Braga), riuscirà a trovare la strada di casa e, allo stesso tempo, a capire come funziona realmente il multiverso. Ogni universo in cui la storia si muove è rappresentato in maniera piuttosto fine, grazie a un buon uso degli effetti speciali, sia dentro che fuori la scatola (lo strumento che, assieme alla sostanza scoperta da Ryan, permette di spostarsi da un universo all'altro), con una struttura narrativa alternata per buona parte della stagione, volta a farci capire anche come l'altro Jason abbia notevoli difficoltà ad adattarsi a una vita che non è la sua, e una serie di riflessioni psicologiche e filosofiche che si intrecciano notevolmente con il racconto fantascientifico. Abbiamo davvero il controllo sulle nostre scelte? È davvero possibile che ogni piccola deviazione o scelta che facciamo nella nostra vita crei una realtà parallela alla nostra? Il destino esiste o è qualcosa che permette alla razza umana di non perdersi? Quanto sono importanti i sentimenti per le decisioni che prendiamo? Questi sono alcuni dei quesiti che la serie si pone e i personaggi espongono i propri punti di vista al riguardo, dando anche modo allo spettatore di rapportarsi a tali tematiche e dire la sua, un qualcosa di non proprio scontato in prodotti di questo tipo. A livello registico la serie è molto ben curata e riesce a focalizzarsi sulla rappresentazione dei vari mondi mostrati e sull'importanza dei dettagli, che rendono questa serie ancora più affascinante. La serie vanta un buonissimo cast, fra cui spiccano senz'altro Joel Edgerton, molto bravo nell'interpretare le varie versioni di Jason, Jennifer Connelly, che interpreta Daniela, moglie di Jason e personaggio che acquisisce sempre più importanza all'interno della storia, Alice Braga, Jimmi Simpson e Amanda Brugel, la quale ha un ruolo fondamentale per lo svolgimento della storia. Insomma Dark Matter è una serie affascinante, con un storia intricata e avvincente al centro e che riesce a porre anche delle interessanti riflessioni. E non temete, nel 2026 arriverà la seconda stagione, attualmente in produzione, quindi avete decisamente tempo di recuperarla.
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