THE WALKING DEAD: Recensione S06E07 Heads Up



Tutto quello che stiamo vedendo si svolge in 3, massimo 4 giorni, ma ormai lo sappiamo tutti che 1 giorno nell’apocalisse è come un mese. Certo è che Gimple e gli altri non ce la rendono tanto più semplice la faccenda. Noi, da fedeli fan, non possiamo che ingoiare il rospo e continuare a sbavare ad ogni puntata.



Regia: David Boyd
Sceneggiatura: Channing Powell
Giudizio: 9,5/10

FINALMENTE abbiamo delle risposte su Glenn. E’ VIVO!!! Si, lo so, è molto poco verosimile la sua sopravvivenza ma ricordiamoci che è scampato praticamente ad ogni cosa. Orde zombie, orde umane, LA FEBBRE ZOMBIE! Si potrebbe pensare che è immortale… Ma su questo mi soffermerò un po’ più avanti.
Glenn, che è vivo (DIO DEI TELEFILM TI RINGRAZIO) e sulla sua strada incontra Enid che, prima lo aiuta, poi fugge. Glenn le corre dietro e insieme iniziano a tornare ad Alexandria. A casa, nel frattempo, si cerca di riorganizzarsi. Le mura tengono ma c’è sempre una piccola (che diventa mastodontica quando ci sono di mezzo Rick e i suoi) possibilità che possano crollare. Tutti si danno da fare, qualcuno un po’ troppo, mettendo a rischio la sua vita e quella di una (incintissima!!!) Tara.
Rick continua ad avercela col reverendo Charles (e fa benone!) e aiuta Ron col suo proposito di imparare a sparare. Carol aiuta Sam a capire. Tutti aiutano tutti. E’ il momento di comprendere e di sostenersi quando, dal nulla, si alzano in volo dei palloncini. Tutti sanno che è Glenn e proprio nel momento di massima euforia, crolla la torre.

Poi dice che non bestemmi… Ora, non voglio fare l’architetto paesaggista perché non so tenere in piedi i Lego però, santissimi numi, un minimo di logica mi porterebbe a pensare che un tir INFILATO in una costruzione di legno, COME MINIMO, ne mina la stabilità. L’undici settembre insegna! E non c’erano ancora gli zombie all’epoca. Magari non si poteva far nulla eh, ma magari 30 cervelli potevano inventarsi qualcosa, e lo dico per dire considerando che alcuni dei cervelli in questione sono quelli di Eugene e di Carl.
Ma poi vogliamo parlare dell’allegro scalatore?! Ma cos’hai nel cervello? I trucioli delle assi di legno che si staccano allegramente dalla torre?! Capisco che la tua vita non deve essere un granché tenendo conto dell’inquietudine che istilla tua madre ma perché non ti fai una partitella alla roulette russa in solitaria, brutto beota, invece di mettere a rischio la vita della gente? Non mi è antipatico… No no…
E poi il siparietto FANTASTIGLIOSO tra Maggie e Rick… “Ho visto Judith stamattina e assomiglia sempre più a Lory”. Dalla faccia che ha fatto Rick ho paura che somigli più a Shane di quanto somiglia a Lory ma considerando che è roscia c’è comunque qualcosa che non quadra.

Una cosa su Glenn DEVO dirla… Martin, Shonda, la Pleccona… Loro insegnano.
NIENTE è come sembra e Kirkman, che è il figlio segreto di Shonda e Martin nato dall’utero in affitto della Pleccona, non è da meno. Non fatevi fregare dal campo di grano. NON fatelo!!!
SPOILER!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Secondo me Glenn non arriverà comunque alla fine di questa stagione! E il motivo per cui lo so è perché ha lo stesso identico iter nei fumetti. Si salva da una situazione assurda, sono tutti felici e contenti, tutti pronti a gestire la loro nuova vita, finché non arriva Neagan che lo prende LETTERALMENTE a mazzate finché non gli frantuma il cranio davanti a Maggie e Sophia (che nel fumetto è viva)… Sophia che, OVVIAMENTE, nello show, è Enid.
Quindi, e ve lo dico col cuore pesante come un macigno, non ci fate tanto la bocca a questa resurrezione e abituatevi sin da adesso a piangere tutte le vostre lacrime!


Cercando di tornare su un piano metafisico quantistico, c’è molta intensità in questa puntata. Credo di aver sentito alcune delle migliori battute della serie qui. Una, per esempio, è quella che usa Rick per descrivere la situazione di Morgan: “Farcela adesso… Credi davvero di riuscirci senza sporcarti le mani?”. E’ esattamente questo il punto della faccenda. Se mettiamo in conto che il problema principale NON sono gli zombie che, malgrado siano più dei vivi, sono più o meno gestibili, ci rendiamo conto che il problema reale è l’inaspettato e l’inaspettato sono gli uomini. Non si può mai sapere cosa dica il cervello ad un uomo, in nessuna situazione, figuriamoci in una mostruosa apocalisse zombie. L’uomo è il male della terra e prima Morgan ci farà i conti e prima tornerà utile al suo gruppo.

Oppure lo scambio di battute tra Glenn e Enid che termina con Glenn che dice
“Non dovremmo lasciare che il mondo muoia. E di certo non lascerò morire te.”. Non si tratta più di salvare una vita, fosse anche quella di una demente in crisi adolescenziale, si tratta di smettere di lasciarsi trasportare dagli eventi e agire. Puntare i piedi e aggrapparsi alla vita. Se ci pensate, nel mondo in cui noi viviamo, è tutto così naturale che a volte ce lo dimentichiamo.
Alzarsi la mattina, andare a lavorare, coltivare qualche hobby, pasteggiare e dormire, per ricominciare il giorno dopo. Quando questa routine, questa certezza, ti viene tolta, non ti resta che legarti a tutto quello che ti sta intorno, come può essere la moto per Daryl, il cappello per Carl o il bastone per Morgan. Sono strumenti per gestire il panico, né più e né meno. Panico che però, in alcuni soggetti (dementi appunto) si trasforma in apatia. Apatia è staticità. Staticità è morte. Il mondo DEVE continuare a girare, ecco perché il gruppo lotta con le unghie e con i denti.

Giuro, non scherzo. C’è gente che dice che questa stagione fa schifo. Io mi
domando se sia riconducibile ad un’infanzia difficile o sia solo perché, puttana la miseria, hanno dei gusti di merda!!! Scusate, lo so, non si dovrebbe dire una cosa del genere, soprattutto se voglio dare una parvenza di professionalità alla mia recensione… Non potevo esimermi dal dirlo e credetemi, lo ripeterò… SPESSO.
Capisco la menata del De Gustibus, c’ho giustificato tre quarti delle mie cotte adolescenziali, ma questo show ESULA di gran lunga dal gusto personale. Si tratta di qualità, di spessore. Santo dio! Si tratta di una serie sugli zombie in cui gli zombie hanno un ruolo marginale!!! Capisco la foja delle uccisioni spettacolari (ho esultato anche io quando Daryl uccide due zombie usando una catena come frusta!), capisco anche il ritmo sostenuto che uno può preferire, ma può essere che non ci si renda conto che gli zombie sono il pretesto?! E’ una serie sulla famiglia allargata, sul senso di unione che può dare una difficoltà perché proprio come dice Tara “Perché tra noi funziona così. Ci aiutiamo l’un l’altro no?”. Non lo so, ma se voi siete tra quelli che non amano la serie, e avete avuto lo stomaco per leggere questa dichiarazione d’amore, perché non mi dite i motivi del vostro odio selettivo per questa serie (o anche stagione eh)? Commentate qui sotto e fatemelo sapere!

In conclusione, abbiamo un muro di cinta che è crollato come un castello di carte,
un adolescente col cervello di un ramarro autistico, armato, che SICURAMENTE andrà contro un altro adolescente che ha la capacità interattiva di un cobra diamantino, un grosso insieme di incapaci con troppo pochi esseri senzienti, due outsider contro 10000 zombie… Le premesse per il midseason finale più cazzuto della storia dei midseason finale ci sono tutte. Per ora sono costretta a lasciarvi sperando che la prossima settimana io sia qui a commentare Ron che guarda i fiori (o i palloncini)...



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Scritto da MiKyCaRtEr84

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