PENNY DREADFUL - Non ci sarà una quarta stagione, il creatore John Logan ci spiega perché.



È ufficiale: l'episodio di domenica di Penny Dreadful non è stato solo un finale di stagione ma, a sorpresa, un finale di serie. Inizialmente si era pensato ad un'ennesima cancellazione poco oculata da parte di un network americano, ma quasi subito è arrivata la notizia che la fine era stata già decisa da tempo dallo stesso creatore della serie. In un'intervista ad Entertainment Weekly ha spiegato perché.


Una volta appurato che la serie non era stata cancellata, ma che la fine era in programma da molto tempo, sono stati in molti a non apprezzare la scelta di non annunciare in anticipo la volontà di concludere la serie con la terza stagione, oltre all'ovvio dispiacere provato da tutti noi nel sapere che una serie di così alta qualità, con attori così capaci non tornerà a tenerci compagnia. Ma la scritta "THE END" alla fine dell'ultimo episodio, così come il tragico sacrificio della sua protagonista non lasciavano molte speranze a noi appassionati. "Ho capito come sarebbe andata a finire la terza stagione. Sarebbe andata a finire con Vanessa che si sarebbe sacrificata e riunita con Dio", ha detto Logan; vediamo tutte le ragioni delle sue discusse scelte.


Come si è arrivati alla decisione di far finire Penny Dreadful adesso?

NEVINS: Ho sempre saputo che non sarebbe stata una serie lunga - John lo aveva reso chiaro da subito. Mentre mi spiegava cosa voleva fare in questa stagione, John è entrato e ha detto"Questa deve essere la fine di Vanessa Ives. So esattamente come voglio che finisca. E quando Vanessa Ives, quando quel personaggio sarà finito, penso che lo show sarà finito." E io ho attraversato tutti gli stadi del lutto, del "no ci sono tanti personaggi stupendi, possiamo continuare", ma alla fine mi ha convinto che non è era il modo giusto di prenderla e che show diversi hanno ritmi diversi(...). Io gli ho detto "Devi promettermi che creerai una fine davvero soddisfacente" e penso che l'abbia fatto. 
A questo punto la domanda era quando lo annunceremo al mondo? Poi ci siamo guardati e ci siamo detti "Beh, perché dovremmo annunciarlo al mondo? Solo per lenire il dolore e la sorpresa? Non è così che funziona il mondo". Magari avremmo potuto stemperare il finale drammatico e dare alle persone un piccolo avvertimento, ma dove sta il divertimento in questo? Chi vuole essere avvertito che sta per arrivare una sorpresa? Semplicemente non sembrava una scelta coraggiosa. (...)

LOGAN: Io lo sapevo da molto più tempo di David, più o meno da metà della seconda stagione, cioè due anni fa. Stavo progettando la terza stagione. Penny Dreadful parla di molte cose, ma per me è sempre stato focalizzato su una semplice cosa, che è il viaggio di fede di una donna - una donna molto religiosa che perde il suo dio e poi lo ritrova. Ho realizzato che è qui sarebbe andata la terza stagione. Sarebbe arrivata a Vanessa che si sacrifica e si riunisce con dio. E questa doveva essere l'apoteosi del personaggio, la fine del personaggio. Ci ho pensato molto, perché amo questi personaggi così tanto e ci tengo così tanto, ma sembrava quello che doveva succedere. (...)

John, hai chiamato questa la storia di una donna verso la fede. Perché il suo tornare alla fede sarebbe potuto succedere solo con la morte di Vanessa?

LOGAN: Perché Vanessa, come tutti i personaggi che trovo interessanti, è spezzata. È una creatura oscura e maledetta e non sarebbe mai sopravvissuta facilmente nella società Vittoriana(...). C'era sempre qualcosa di eccezionale in lei, più enfaticamente nel fatto che si ritrovava a vagare nel lato oscuro con sia Dracula sia il diavolo ad inseguire la sua anima. L'unica pace che avrebbe mai potuto avere è con dio, e il modo per farlo era darsi interamente a lui. Ed è diventato un sacrificio che avrebbe dovuto fare per il bene dell'umanità. È stato un atto generoso che ha fatto morendo e andando da Dio allo stesso momento.

Contrapposta alla sua esperienza, abbiamo la Creatura, anche lui sceglie la morte invece della vita per suo figlio. Vanessa è religiosa. La Creatura no. Le loro risposte simili di fronte alla morte sono state un intenzionale elemento di contrasto?

LOGAN: Certo. Questi due personaggi vanno di pari passo per tutta la serie, secondo me. Io sono irlandese, quindi è come se fossero due diversi lati della mia personalità. Metà del tempo voglio andare a Messa, metà del tempo me ne voglio andare.

La storia di Lily è stata una delle mie preferite quest'anno.

LOGAN: Anche per me.

Il monologo sulla figlia nell'episodio 8 è stato semplicemente meraviglioso. Puoi dirmi perché è stato così importante conservare questa storia così umana per la fine di questa stagione?

LOGAN: Volentieri. Ho scelto di scrivere delle donne nella società vittoriana - che è l'argomento nascosto di cui davvero parla lo show. È uno show molto femminista e l'idea è che l'audience abbia avuto la possibilità di vedere, in questi tre anni, Lily come una figura degradata che viene abusata dagli uomini, come Brona, letteralmente rinascere come un foglio bianco e che ha raggiunto un grande potere ma ha sempre mantenuto una corrispondenza molto umana.

Queste sono le parole del creatore della serie su questo finale così inaspettato. Personalmente sono molto combattuta nel mio giudizio, perché da una parte devo ammettere di essere rimasta scioccata dal finale e di essermi arrabbiata molto nel sapere che non avrei potuto vedere una quarta stagione, ma ragionando in maniera più lucida non so se sia stata una scelta del tutto sbagliata: con tutte le serie tv che vediamo continuare anche a costo di una perdita molto elevata nella qualità, sapere che uno show che amo ha avuto una conclusione molto bella e ben fatta è comunque una soddisfazione, senza parlare del fatto che molte serie vengono cancellate senza nemmeno avere una degna conclusione. Insomma, dopo l'iniziale delusione, tutto sommato non sono scontenta di questa scelta, se davvero l'autore della serie pensava di non avere più nulla da dire, terminare la serie in un modo interessante e che di certo ricorderemo a lungo è stata una scelta intellettualmente onesta sia nei confronti della serie che nei confronti del pubblico.

Quella che penso sia la cosa davvero controversa è stata la scelta di non annunciare che la terza sarebbe stata l'ultima stagione, lasciando noi fan sconvolti nel fare questa scoperta. Dopo aver letto l'intervista, devo ammettere che Logan è riuscito perfettamente nel suo intento, ma in un mondo in cui siamo abituati a prepararci psicologicamente a tutto, possiamo davvero apprezzare questo genere di sorpresa? Mentirei se non ammettessi di esserci rimasta molto male, ma forse tutte le notizie e gli spoiler che circolano mesi prima della messa in onda in qualche modo rendono l'esperienza meno intensa di quanto non sia stato questo finale di serie. Quello che è certo è che questo meraviglioso show mi mancherà molto e spero davvero che le persone continuino ad apprezzarlo.

Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto il finale o avreste preferito vederla continuare anche senza Vanessa? Ci siete rimasti male per la scelta di non annunciare che la terza stagione sarebbe stata l'ultima? Fateci sapere cosa ne pensate!

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Scritto da Venere B.

1 commenti:

efe lefele ha detto...

Non mi dispiace che la serie sia terminata. L'ho molto apprezzata e rimarrà nella mia memoria.