GAME OF THRONES - 6 possibili approfondimenti per gli spinoff




È arrivata finalmente la conferma che tutti aspettavamo: il mondo di George R. R. Martin non finirà con la settima stagione di Game of Thrones. Sono infatti in fase di sviluppo ben quattro spinoff, di cui però solo uno o due potrebbero effettivamente vedere la luce in tempi brevi.
Le prime domande che nascono spontanee sono: di cosa parleranno questi spinoff? E quali storie e personaggi seguiranno?
Le possibilità sono centinaia ma non conoscendo ancora cosa accadrà alla fine di Game of Thrones, le uniche ipotesi che possiamo fare sono su dei potenziali prequel.
E per quanto sarebbe bello approfondire la vita del giovane Hodor, qui abbiamo deciso di raccogliere le ipotesi dal web più papabili per una serie di prequel/spinoff.


1. La Ribellione di Robert Baratheon


Partiamo con la possibilità forse più quotata dal pubblico: innanzitutto perché già una parte del cast sarebbe stata scelta (abbiamo infatti incontrato nella sesta stagione i giovani Ned e Lyanna Stark insieme a Ser Arthur Dayne), e poi perché come prequel sarebbe perfetto, essendo ciò da cui tutti gli eventi della serie e dei libri hanno inizio. L'idea di tornare indietro e vedere come tutto è cominciato è senza dubbio intrigante.
Le uniche pecche sarebbero la difficoltà di inserire nella serie alcune scene che sono già state mostrate in Game of Thrones e la lunghezza che avrebbe questa storia, sicuramente piuttosto breve se si attenesse ai fatti da noi conosciuti.


2. La conquista di Aegon


Ecco un altro evento di cui abbiamo spesso sentito parlare in Got: circa 3000 anni prima di quanto accade nella serie, Aegon conquista Westeros con i suoi draghi, le due sorelle-mogli e un piccolo esercito.
I Sette Regni vengono così riuniti sotto un unico sovrano.
In questo prequel non mancherebbero di certo emozioni e colpi di scena ma sarebbe sicuramente molto costoso visti i tre enormi draghi e le numerose battaglie. Verrebbero poi a mancare tutti gli intrighi politici a cui Got ci ha abituati.
3. Il Disastro di Valyria


È questo l'evento che porta il grandioso impero di Valyria, che dominò per centinaia di anni su Essos, alla sua fine. La causa esatta è ignota ma l'ipotesi più probabile è che sia il frutto di un'eruzione vulcanica a cui seguì anche uno tsunami.
Un prequel potrebbe focalizzarsi sui Targaryen e su come, proprio loro, furono l'unica casata a sopravvivere al Disastro. 4. Dunk & Egg 



Dunk and Egg è una serie di piccole storie scritte da George R. R. Martin che narra le avventure del cavaliere Ser Duncan l'Alto e del suo scudiero Egg. Le vicende hanno luogo circa 70-80 anni prima degli eventi della serie principale e i personaggi a noi familiari sono molto pochi (a parte un giovane Walder Fray).
Fin'ora sono state pubblicate soltanto tre di queste storie, ma altre sono in programma.
Il materiale non è molto per il momento (ogni storia si compatterebbe più o meno in due ore di visione) ma sarebbe comunque possibile ottenere una mini-serie.

5. La lunga notte

Come sappiamo, questo è il periodo in cui gli Estranei fanno la loro prima apparizione, all'incirca 8000 anni prima di Got. Essi vengono creati dai Figli della Foresta durante lo scontro con i Primi Uomini: in breve tempo però gli Estranei diventano il nemico più pericoloso per tutte le razze.
Un prequel su questa vicenda potrebbe focalizzarsi sull'Ultimo Eroe dei Primi Uomini, quello a cui fa riferimento la Vecchia Nan nei libri, e che riunisce i Figli della Foresta e i Primi Uomini nell'epica battaglia contro gli Estranei. 


6. La Ribellione di Blackfyre 


Tutto ha inizio con Re Aegon Targaryen che legittima i figli bastardi dal suo letto di morte. A Re Aegon succede il figlio legittimo Daeron che deve ben presto affrontare una guerra civile guidata da Blackfyre e dagli altri fratellastri, i Grandi Bastardi.
Questi eventi, insieme alle altre quattro ribellioni che seguiranno, potrebbero facilmente diventare uno spinoff di Game of Thrones, avendo tutti gli elementi tipici della serie originale (intrighi, guerre e perfino magia) e permettendo agli sceneggiatori di creare anche un prodotto di una durata soddisfacente.




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Articolo di Francesca Manca

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