TWIN PEAKS - Al Lucca Film Festival David Lynch ci insegna come guardare Twin Peaks


 David Lynch è tornato a Lucca, dopo tre anni, per presentare il nuovo Twin Peaks ai fan italiani. 
L’evento è stato annunciato soltanto due giorni prima, insieme alla presenza del regista, organizzato in modo lampo grazie a Sky Italia. 
Erano presenti anche diversi blog e testate giornalistiche, purtroppo, però noi siamo tra quelle povere anime che non hanno avuto modo di partecipare. E sono certa che dopo questo evento, la parola disagio (che nel mondo delle serie tv e delle fangirl, assume un accezione tutta sua) si è guadagnata una nuova definizione.
Perché, dite la verità, ci siamo sentiti un po’ come quei poveri bambini orfani creati da Dickens, mentre schiacciano il naso contro una vetrina, per agognare dei dolci che non potranno mai avere. 
La vetrina in questo caso, è stato Sky Atlantic, che ha creato uno streaming in diretta dell’evento su Facebook, che, tra parentesi, ho seguito con tutta l’invidia e il rimpianto di non esserci stata.
Guardare qualcosa di irraggiungibile dietro una vetrina, però, diventa meno triste se fatto in compagnia; perciò abbiamo deciso di riunire il materiale sull’evento e le dichiarazioni di Lynch, anche per chi non avesse potuto seguire lo streaming in diretta.


I Fan lo hanno atteso davanti al cinema sin dalle prime ore del mattino, e questo non mi stupisce, perché se David Lynch è un regista ostico da comprendere in tutte le sue sfumature, quando si riesce a venire catturati e affascinati dai suoi film, non si può che appassionarsi e lasciarsi guidare  nei viaggi che crea per noi spettatori. (L’idea di fare una tourneè per tutta l’Italia, non sarebbe cattiva).

In vista di questo evento, David Lynch ha passato il pomeriggio al cinema Astra di Lucca, per curare nei minimi dettagli la proiezione delle prime due parti della nuova stagione di Twin Peaks. Un esperienza audiovisiva, più che una semplice proiezione, in un climax di musica rumori inquietanti a cui David Lynch doveva tener molto, e che deve essere stato magnifico e terrificante, potersi godere con un impianto audio del genere sul grande schermo e in compagnia, niente di meno, di chi ha creato tutto questo.




Nel 2014, ben tre anni fa, al Lucca film Festival veniva consegnato a David Lynch un premio alla carriera. E Roy Menarini gli chiese ciò che molti non avevano osato, durante la conferenza stampa.

Twin Peaks ha permesso a David Lynch di seguire i suoi personaggi per tanto tempo di episodio in episodio. Non avrebbe voglia di tornare a visitare anche i personaggi del suoi film?

“Sì, mi piacerebbe”

Era una domanda a trabocchetto, per sapere se arriverà, come dicono alcune voci, un continuo di Twin Peaks.

“È davvero una domanda a trabocchetto, ho sempre detto che amo le storie che continuano. Di amare un mondo e di poter approfondire l’amore per quel mondo. Quindi c’è sempre una possibilità, perciò non vi rimane che aspettare e vedere come andrà.”

Con queste parole, inizia il video che documenta la serata del 22 giugno al nuovo Lucca Film Festival.
“È una storia che continua e quindi sta continuando” ci ha sempre detto Lynch, e finalmente, dopo 27 anni di attesa, ha potuto riportare tutti nel mondo di Twin Peaks.
La serata si apre con una domanda piuttosto semplice. “Come hai trovato Lucca dopo tre anni? Ti è sembrata cambiata?”

“Penso che siano passati tre anni” risponde ironicamente David Lynch, una risposta a cui segue l’applauso divertito della platea.


Se in ognuno di noi c’è una parte leale e positiva (Good Dale), a volte una cattiva e corrotta (Bad Coop) e sicuramente anche una viziosa (Dougie Jones), secondo te siamo tutti dei tripleganger? (Ilaria Lucchesi, selezionata sulla pagina Facebook di Sky Atlantic HD)

“Il nostro è un mondo molto stressato. Questo stress ci fa avere dei comportamenti sbagliati, e questi comportamenti possono causare grandi problemi, sia a coloro che si comportano in tale maniera, sia a coloro che ne subiscono le conseguenze. È arrivato il momento di disfarsi della sofferenza e della negatività in questo mondo. Ed è il momento di costruire insieme un mondo fatto di pace. E all’interno di ciascuno di noi c’è un universo di pace. E grazie a questa speciale tecnica, alla benedizione di questa tecnica di meditazione trascendentale, riusciamo ad accedere a questo campo energetico e poi raccoglierne i benefici. La chiave della pace è all’interno di ciascuno di noi. Quindi invito tutti a fare meditazione da domani!”

Twin Peaks è sicuramente la serie che ha aperto la strada alla stagione d’oro delle serie tv. È stata pionieristica e avanti coi tempi. Oggi, una caratteristica delle serie tv che piacciono tanto alle nuove generazioni è quella di essere subito disponibili, non come quando eravamo giovani, che aspettavamo di settimana in settimana di essere spaventati ed eccitati da Twin Peaks. Cosa ne pensa del fatto di mettere gli episodi tutti disponibili online, del binge watching, e se la terza stagione di Twin Peaks scadenzata di settimana in settimana è un voluto segnale imposto a Showtime

“No, non ho deciso io il formato, questo è il formato di Showtime. E poi, quando la serie sarà conclusa, allora tutte le parti saranno disponibili allo stesso momento. Alcune persone vogliono aspettare per vedere tutta la serie in un binge watching, e altre persone invece vogliono aspettare di settimana in settimana per vedere che cosa accade. Per me, la chiave per cui Twin Peaks ha cambiato la televisione è perché lo vediamo come un unico fil, piuttosto che una serie tv. Twin Peaks è un unico film suddiviso in 18 parti. E stasera vedrete le prime due parti, su un grande schermo, con una bellissima fotografia e un meraviglioso suono. E vorrei dirvi, e vi chiederei di riferirlo anche a tutti i vostri amici in tutto il mondo, che quando vedete Twin Peaks sulla televisione, al computer o peggio ancora sul cellulare, non vi state gustando il vero suono che è in grado di offrire. Il mio consiglio è quello di stare il più vicino possibile a qualsiasi schermo stiate utilizzando, e poi di mettervi delle cuffie. Spegnete le luci, e a quel punto potrete entrare in un nuovo mondo ”.

Ho visto The Art Life, questo bellissimo documentario in cui lei ci fa il regalo di farci entrare nel suo studio da pittore e vedere lei mentre dipinge e crea. Ho notato che nello studio, c’è appesa la foto di un film in particolare, accanto all’insegna stradale di Mulholland Drive. Questo film è Il Mago di Oz. È un film che lei ha citato, per esempio in Cuore Selvaggio esplicitamente, e che troviamo in molti altri suoi film implicitamente, per esempio in The Straight Story. Questo è un film sul sogno. La mia domanda è: Che legame ha lei con Il Mago di Oz? 

“Io non so che cos’è che mi attrae del Mago di Oz, ma credo che la chiave sia la ricerca della strada per tornare a casa”.


Lynch già ci aveva avvertito ai tempi di Inland Empire. “Se state guardando un film sul telefono, non vivrete l’esperienza del film nemmeno in un trilione di anni. Pensate di averlo fatto, ma non è vero, vi siete ingannati. È molto triste che pensiate di avere davvero visto un film dal vostro * telefono. Svegliatevi!”


Vedere la tv da vicino fa male agli occhi, ci dicevano i nostri genitori, e forse era anche vero. Ma quando si ha l’opportunità di vedere qualcosa di tanto complesso e pieno di dettagli come Twin Peaks, penso sia meglio seguire i consigli del maestro, anche a costo di sacrificare le nostre cornee. Tutti a comprare cuffie migliori e schermi più grandi!


Le foto sono prese da 
Dailybest La Nazione e il secondo video allegato è preso da Welcometotwinpeaks.com 



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Articolo di Cristina F.

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