Il blog segue le programmazioni straniere delle serie tv trattate. Tutti gli articoli, dunque, sono al passo con la prima programmazione; se seguite solo quella italiana state attenti agli spoiler.
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Arrivata a metà della prima stagione, Duster dimostra come al panorama televisivo contemporaneo servano serie che sovvertano le aspettative senza dimenticare il vero senso del racconto, ma soprattutto che siano consapevoli di ciò che sono, ovvero intrattenimento a 360 gradi. In questa quarta settimana nel sud ovest americano degli anni Settanta abbiamo avuto un bel po' di cose, fra scontri improbabili, un leggero avanzamento nell'indagine principale e tanta adrenalina, la quale fa' decisamente bene.
Il quarto episodio, intitolato "Criminalus Velocitus Super-Sonicus", vede la regia di Darren Grant e la sceneggiatura di Sue Chung (Agent Carter), offrendo un proseguimento non tanto basato sull'avanzare la trama, ma piuttosto sul stabilizzare i personaggi e le dinamiche che li coinvolgono. Infatti la storia continua a muoversi su due fronti, ovvero Jim e Nina, ma continua anche ad includere altre voci nel coro, come quella di Izzy, la quale intende combattere per i diritti delle camioniste contro un capo non proprio simpatico, o quella di Royce Saxton, il quale vorrebbe che il padre lo considerasse di più. Naturalmente a condurre il gioco ci sono i due protagonisti, da una parte Jim e la sua rocambolesca avventura della settimana (con tanto di esilarante prologo ad enfatizzare il tutto), che lo vede confrontarsi con un pericoloso assassino, in uno scontro dai risultati a dir poco sorprendenti, e dall'altra Nina e Awan, i quali proseguono con la loro indagine, portando da una parte a trovare un indizio che collega la loro vicenda a quella di Jim, dall'altra a conoscere meglio il personaggio di Asivak Koostachin, dimostrando l'abilità di questa serie nel presentare i comprimari. Un episodio ad alto tasso di adrenalina e che scorre che un piacere, il che porta a desiderare molto di più.
Fra scontri improbabili e un nuovo indizio, Duster scorre senza intoppi, puntando non tanto sull'avanzamento della trama ma sul capire di più i personaggi e le loro motivazioni.
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