STAR TREK: STRANGE NEW WORLDS - Recensione 3x01 "Hegemony, Part II" e 3x02 "Wedding Bell Blues"

Finalmente, dopo tanta attesa, si torna fra le stelle. Dopo più di due anni, è tornata Star Trek: Strange New Worlds con la terza stagione, con nuove missioni per l'equipaggio della USS Enterprise. Con i suoi primi due episodi, la serie continua a confermare i suoi tratti migliori, offrendo un mix di generi e storie differenti adatti per chiunque, senza dimenticare lo spirito del franchise a cui appartiene, facendo sorridere i fan e non solo.

3x01: Hegemony, Part II

Diretto da: Chris Fisher
Scritto da: Henry Alonso Myers e Davy Perez

"I can't help wondering if we didn't just create a problem for someone else to solve later."

Il primo episodio della stagione non è altro che la seconda parte del finale della scorsa stagione, che vedeva Pike e soci affrontare i Gorn dopo l'attacco alla colonia di Parnassus Beta. Ripartendo proprio dagli istanti finali di "Hegemony", l'episodio è un concentrato di azione e grande tensione, con Pike e gli ufficiali di plancia che tentano l'impossibile per poter salvare La'an, M'Benga, Ortegas, Sam Kirk e i coloni catturati dai Gorn, mentre questi tentano di fuggire dalla cattura, con una rappresentazione della razza rettiloide sempre più vicina allo Xenomorfo di Alien (il che non è poi così male, se si pensa che canonicamente dei Gorn non si sa quasi nulla). Purtroppo nella fuga Ortegas rimane brutalmente ferita, ma riesce a salvarsi, mentre a bordo dell'Enterprise vi è un altra situazione disperata, ovvero quella del capitano Batel, la quale era stata infettata dai Gorn, salvata anche lei per miracolo da Spock e Chapel, che uniscono le forze e usano il sangue illyriano di Una per curarla. E in tutto questo continua l'inserimento di un giovanissimo Montgomery Scott (interpretato brillantemente da Martin Campbell), il quale mostra da subito grandissime doti e viene ben guidato da Pelia, con cui forma un duo davvero divertente. E alla fine i nostri protagonisti riescono a mandare in letargo i Gorn, con un piccolo presagio per i futuri incontri fra loro e la Federazione a chiudere il tutto. Una bella première, ricca di azione e intensità.

3x02: Wedding Bell Blues

Diretto da: Jordan Canning
Scritto da: Kirsten Beyer e David Reed

"The human poet Neruda wrote, << I crave your mouth, your voice, your hair. Silent and starving, I prowl through the streets. Bread does not nourish me, dawn disrupts me, all day I hunt for the liquid measure of your steps. >>  This is what it is like to love you, Christine. And the person worthy of your love, they must be courageous. They cannot be drowning. They cannot be unsure or at the mercy of their own emotional storms. They must be a safe harbor. They must have the ability to hold space for you. To see you. Just you. They must be able to hear your unuttered call. They must be able to give you everything. They must offer you the moon and the sun and the stars all at once."

Il secondo episodio sposta l'azione a tre mesi dallo scontro con i Gorn, portando un po' di cambiamenti estetici (sopratutto di capelli) e di dinamiche. L'episodio è decisamente più leggero del precedente e ci ricorda come Star Trek è un franchise che riesce anche a far divertire con i giusti ingredienti, in una vicenda bizzarra e che strizza l'occhio al passato della saga. Al centro abbiamo Spock, il quale si ritrova con Chapel dopo i tre mesi passati con il dottor Roger Korby (!!), con cui ha instaurato una relazione sentimentale, portando avanti l'approfondimento di una dinamica che nella serie classica veniva conclusa in una maniera abbastanza tragica. Il Vulcaniano diventa oggetto dell'attenzione di un misterioso personaggio, che si scopre essere Trelane (qui interpretato da Rhys Darby), l'essere dimensionale in grado di alterare la realtà (e che avrebbe causato guai anche al capitano Kirk nella serie classica), il quale crea una realtà dove Spock e Chapel devono sposarsi. Grazie all'astuzia del Vulcaniano e di un Korby decisamente collaborativo, i due riescono a smascherare l'entità, con tanto di dichiarazione d'amore celata fatta a Chapel e abbiamo la conferma di una teoria portata avanti da diverso tempo, ovvero che Trelane è in realtà un membro del Q Continuum (non è un caso che suo padre, che appare sotto forma di nuvola, sia doppiato da John De Lancie), elemento reso esteticamente in maniera perfetta e senza rompere il canone. E sullo sfondo abbiamo due sottotrame che potrebbero rivelarsi fondamentali nei futuri episodi, ovvero il trauma di Ortegas dopo aver quasi perso la vita per mano dei Gorn e la terapia a cui Batel dovrà sottoporsi per guarire completamente dall'infezione. Un episodio divertentissimo e che omaggia in maniera elegante il passato della saga.

Ci vediamo con la recensione del prossimo episodio! Continuate a seguirci!

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Articolo di Ada Bowman

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