FOUNDATION - Recensione 3x02 "Shadows in the Math"

La terza stagione di Foundation prosegue con un episodio che continua ad introdurre i vari pezzi della storia a cui lo spettatore andrà ad assistere per le prossime settimane, portando anche a un interessante colpo di scena finale, che rende il tutto ancora più intrigante. Diretto da Tim Southam (Bones, Colony) e scritto dalla fedelissma Leigh Dana Jackson e Caitlin Parish (Supergirl), "Shadows in the Math" ci mostra i progressi della Seconda Fondazione e introduce i discendenti di Hober Mallow, unendo il tutto a un Mulo sempre più spietato e a un Impero sempre più fragile.

"For most of my life, I believed, if executed properly, my Plan would shorten the darkness. You were never meant to be part of Second Foundation. You were supposed to die centuries ago. Yet here you are. You threw everything off course and somehow managed to put it all back again. This can't all be by accident. There's something happening here. I... I can't explain it. But I know you're at the center of it."

Il secondo episodio si apre con una digressione sui progressi compiuti dalla Seconda Fondazione nei precedenti 150 anni su Ignis, con Gaal Dornick che man mano diventa sempre di più una guida per i Mentalic e Hari Seldon che a un certo punto decide di non andare in criosonno, al fine di preparare il terreno per la lotta contro il Mulo e, assieme a Preem (Troy Kotsur), Gaal inizia a muoversi per poter fronteggiare la minaccia. Non a caso l'episodio si conclude con Gaal che contatta segretamente Fratello Alba, il quale sembra disposto a trattare con lei per affrontare il Mulo e, se da una parte questo colpo di scena genera curiosità per ciò che avverrà in seguito, dall'altra fornisce un'informazione fondamentale per capire come la dinastia Cleon è rappresentata in questa terza stagione. Infatti, se nelle scorse stagioni c'era, bene o male, un fronte comune per quanto riguardava le tre rappresentanze dei Cleon, in questa terza stagione c'è una fortissima divisione, dove ognuno dei sovrani agisce per proprio conto, deviando persino da quello che Demerzel si aspetta da loro. Abbiamo, oltre a un Alba disposto al dialogo con la Seconda Fondazione, un Giorno che continua a sbattersene di tutto, fra oppiacei, una consorte non autorizzata e la sempre più forte consapevolezza che l'Impero potrebbe cessare di esistere, e un Tramonto che diventa, con grande sorpresa, il più pericoloso dei tre, a causa del possesso del Novacula, un'arma di distruzione di massa capace di cancellare e riscrivere interi pianeti. Quest'ultimo elemento potrebbe benissimo ricollegarsi alla strana interruzione riscontrata nel Radiante, la quale potrebbe essere causata da un Mulo sempre più temibile, oppure dalla presenza di un arma così potente. Nel frattempo facciamo anche la conoscenza dei discendenti di Hober Mallow, Toran (Cody Fern) e sua moglie Bayta (Synnøve Karlsen), rappresentanti dell'Alleanza dei Commercianti, che sta diventando un vero avversario della Fondazione, e residenti a Kalgan, i quali ricevono la visita del capitano Pritcher, che intende reclutarli come spie per l'intelligence della Fondazione, anche alla luce dell'invito alla festa messa in piedi dal Mulo. Insomma, la carne al fuoco è davvero tanta e siamo davvero curiosi di capire come proseguirà il tutto.

La terza stagione di Foundation prosegue con un episodio che continua ad introdurre i vari pezzi di questo intreccio stagionale e fornisce anche qualche importante rivelazione. 

RECENSIONE 3x01 "A SONG AT THE END OF EVERYTHING" 

Ci vediamo con la recensione del prossimo episodio! Continuate a seguirci!

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Articolo di Ada Bowman

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