POKER FACE - Recensione della seconda stagione

AVVISO: LA SERIE è ANCORA INEDITA IN ITALIA, PERTANTO QUESTA RECENSIONE NON AVRà SPOILER SULLA TRAMA!

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Lo scorso 8 Maggio ha debuttato negli Stati Uniti la seconda stagione di Poker Face, a più di due anni dalla messa in onda della prima stagione. Con dodici episodi totali, due in più rispetto alla prima stagione, la serie creata da Rian Johnson riesce a mantenere il riuscitissimo mix di commedia e crime, continuando ad essere un grandissimo successo di pubblico e critica, un elemento che si spera possa alimentare l'interesse per una messa in onda italiana della serie.

"I'm Charlie, by the way. Thanks for the ride."

La seconda stagione riparte dall'epilogo della precedente, che vedeva Charlie in fuga dalla temibile Beatrix Hasp, vicenda che prosegue nei primi tre episodi della stagione. Una volta che tale vicenda si conclude, vengono proposti una serie di casi, alcuni più intriganti di altri (a causa di un leggero allungamento narrativo), dove Charlie metterà in campo la sua speciale abilità nel risolvere i crimini più assurdi ed efferati. Dal punto di vista tecnico la serie continua ad essere molto ben confezionata, sopratutto dal punto di vista registico e di atmosfera, fra citazioni cinematografiche, particolari colpi di scena e la decostruzione narrativa proprio quando lo spettatore pensa di aver capito come funziona il gioco. Il tutto viene aiutato dalla bravura di Natasha Lyonne, che ormai è un tutt'uno con Charlie Cale, un personaggio che include nel proprio repertorio intelligenza, umanità, determinazione e tanto coraggio, anche nelle situazioni più pericolose, la quale, proprio come nella stagione precedente, viene accompagnata da una carrellata di guest stars. Fra queste possiamo senz'altro menzionare Simon Helberg, Rhea Perlman, Cynthia Erivo, Giancarlo Esposito, Katie Holmes, John Mulaney, Steve Buscemi, Simon Rex, David Krumholtz, Corey Hawkins, Melanie Lynskey, John Cho, Awkwafina, Alia Shawkat, Jason Ritter, Justin Theroux, Taylor Schilling e Patti Harrison. Insomma, Poker Face continua ad essere una serie coinvolgente ed entusiasmante ed è un grosso peccato che agli Emmy di quest'anno non sia stata più di tanto considerata (a parte per la nomination di Cynthia Erivo come miglior guest star e per migliori stunt), al contrario di quanto avvenne con la prima stagione. Attendendo notizie su un eventuale rinnovo da parte di Peacock, possiamo ritenerci più che soddisfatti di questa serie divertente e imprevedibile, anche per via di un finale che genera numerose domande sul futuro della storia.

RECENSIONE STAGIONE 1


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Articolo di Ada Bowman

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