SUPERGIRL - Recensione del Pilot!


L'utilità degli episodi pilota, da sempre, è quella di permettere ai realizzatori della serie di capire se la formula su cui si basa tale prodotto funziona. Infatti, i pilot vengono girati e mostrati in screening privati ai network per convincerli a comprare il prodotto.
Ma nel terzo millennio, precisamente negli anni 2010, la cosa si è evoluta: adesso, i network subiscono, chissà come mai, dei leak dei propri pilot, urlando allo scandalo pirateria.
Che caso, eh? Perché ad uno viene il sospetto che lo facciate apposta per sondare il pubblico...
Comunque sia, questa è la recensione del pilota di Supergirl, serie della CBS (ma ambientata nell'universo di Flash e Arrow) con protagonista la cugina di Superman. E questa è la mia recensione.

L'episodio è stato diretto da Glen Winter e scritto da Ali Adler.
Giudizio: 7.5/10

Supergirl racconta brevemente la sua storia: fu inviata sulla Terra poco prima che Krypton esplodesse per poter proteggere suo cugino, ma a causa dell'onda esplosiva del suo pianeta, la sua navicella finì nella Zona Fantasma, una dimensione-prigione dove il tempo non scorre. Rimase lì molti anni, finché la navicella non riuscì ad arrivare sulla Terra: a quel punto, Kara Zor-El, questo il suo nome, aveva ancora 13 anni, mentre suo cugino Kal-El era diventato Superman. Kal la portò da alcuni scienziati, i Danvers, perché si prendessero cura di lei, e nonostante le radiazioni del nostro sole giallo le dessero enormi poteri, la nostra Kara ha, per ora, deciso soltanto di ambientarsi e vivere come un umana.

Kara lavora per Cat Grant, un importante imprenditrice, direttrice del Tribune di National City. Dopo aver respinto una proposta di appuntamento da parte di un collega, viene incaricata dal suo capo di licenziare alcuni impiegati: pare infatti che il giornale, a causa della concorrenza del Daily Planet (che pubblica le foto di Superman) non se la passi benissimo. Proprio per questo, Grant ha assunto James "Jimmy" Olsen, noto per essere il fotografo "ufficioso" di Superman, di cui Kara fa poco dopo la conoscenza. Più tardi, la giovane si reca da sua sorella Alex, che si sta preparando per andare a Ginevra, per ricevere consigli su come vestirsi per quella sera: è attesa da un importante appuntamento. Pare che Kara non sia contenta con la sua vita, poiché sente di sprecare i suoi poteri, pari a quelli del cugino.

L'appuntamento non va come previsto, ma mentre sta per andarsene scopre, alla TV, che l'aereo su cui si trova sua sorella per Ginevra sta per cadere. Kara, facendo affidamento ai suoi poteri, riesce a salvare la situazione, ma viene vista: i TG cominciano a parlare di un "angelo salvatore". Nonostante l'abbia salvata, Alex avverte Kara di stare attenta, perché farsi scoprire sarebbe rischioso. Il giorno dopo, nonostante Kara capisce che nessuno ha scoperto la sua copertura, tranne Jimmy Olsen. Più tardi, decide di rivelare la sua identità a Wynn, il collega che l'aveva precedentemente invitata ad un appuntamento. Intanto, un misterioso camionista, Vartox, che pare essere dietro il dirottamento aereo, riceve una comunicazione da un altro individuo, un certo: i due pare siano kryptoniani superstiti che stanno attendendo la venuta di un "lui". L'uomo ordina al camionista di uccidere la ragazza, di cui pare abbiano intuito l'identità. Intanto, Kara e Wynn preparano un costume per agire. Dopo alcuni tentativi, ed alcuni crimini sventati, la ragazza trova il suo definitivo costume, con un mantello e la S del Casato di El sul petto. Nel tentativo di placare un incendio, Kara viene attaccata da uno squadrone speciale ed addormentata: si risveglia in una base militare più tardi.

Supergirl ed Hank Henshaw. Voi due non andrete molto
d'accordo...

Lì, un uomo di nome Hank Henshaw le spiega che l'hanno catturata usando i resti irradiati del suo pianeta d'origine, che pare la indeboliscano. Si scopre che Alex lavora per lui ed il DOO, l'organizzazione per il controllo delle azioni aliene sulla Terra. Apparentemente, quando Kara ha superato la Zona Fantasma, la sua nave ha fatto schiantare sul pianeta la prigione della dimensione, liberando numerosi e potenti criminali. Henshaw, che odia gli alieni e persino Superman, la ritiene un pericolo e le dice di tornare a "fare il caffè". Kara è molto delusa da Alex, da cui si sente tradita.
Tornata al Tribune, scopre che Cat Grant ha chiamato la nuova eroina Supergirl: a Kara questa scelta non piace, e litiga con il suo capo, la quale è sul punto di licenziarla. In quel momento interviene Jimmy Olsen, che consegna una foto di Supergirl realizzata proprio da Kara, e la Grant ci ripensa. In quel momento, la ragazza ode una comunicazione, ascoltabile solo da coloro che "non sono di questo pianeta": a chiamarla è Vartox, che la aspetta alla centrale elettrica. Qui i due hanno un combattimento, dove l'uomo, che possiede una strana ascia aliena e che fu messo in prigione dalla madre di Kara, ha la meglio. Kara viene soccorsa in tempo dal DOO e salvata da Alex: scoraggiata dal risultato, decide di smettere i panni di Supergirl.

Più tardi, Alex va da lei e la convince a rimettersi il vestito, affermando che solo lei può risolvere questa situazione: per convincerla, le mostra un ologramma di sua madre Alura Zor-El, che le dice come lei sia diventata la "donna che si aspettava". Con l'aiuto del DOO, Kara trova la posizione di Vartox e lo combatte, sconfiggendolo dopo aver fatto esplodere la sua ascia: l'uomo le dice che guai peggiori stanno per arrivare, e per non farsi catturare, si suicida. Il giorno dopo, al Tribune,Winn si complimenta con lei per l'operazione, e poi Jimmy le dice di incontrarlo sul tetto. Qui lui le rivela che è stato Superman a chiedergli di vegliare su di lei, e le dona un nuovo mantello: la coperta con cui era arrivata sulla Terra. Kara decide così di diventare definitivamente l'eroina di National City.

In un posto non meglio specificato, l'uomo con cui parlava Vartox incontra una misteriosa donna, che si dichiara essere la sorella di Alura Zor-El: la donna desidera uccidere Kara, per un sentimento di vendetta verso la sorella.

Un pilot difficile da definire. Molte cose mi hanno convinto, altre mi lasciano perplesso, ma il mio voto è comunque positivo.
Partiamo da cosa non ho apprezzato, che è stata anche un po' la critica generale tra gli appassionati di fumetti: questa serie potrebbe essere rinominata "Il diavolo veste Kara", stante i numerosi, e spesso pedanti, riferimenti a "Il Diavolo Veste Prada", film del 2006 tratto da un noto romanzo di Lauren Weisberger. Inoltre, specialmente nei primi minuti di puntata, si assiste a numerosi stereotipi comportamentali: Kara è la solita imbranata con superpoteri, Cat Grant è il capo cattivo, Alex è la solita "sorella maggiore" che da i consigli sulle responsabilità... in generale, la sceneggiatura migliora dopo i primi 15 minuti di episodio, dopo il salvataggio dell'aereo. Inoltre, gli effetti speciali sono abbastanza inguardabili (e non venitemi a dire che è solo una serie TV, perché quelli di Flash sono molto meglio), e la fotografia diventa scurissima in alcune scene. Inoltre, mi hanno dato fastidio le pedanterie nei confronti delle due serie CW: Kara è, di fatto, una versione supereroistica di Felicity Smoak (tanto da essere vestita e truccata esattamente come lei nelle scene finali!), ed una versione femminile di Flash (tutto quello che hanno in comune viene reso "al femminile": il loro lavoro, il loro look, il loro rapporto con altri personaggi, persino alcune scene sono identiche tra le due serie).
Ho però apprezzato le interpretazioni degli attori, specialmente la Benoist (è perfetta come Supergirl, ed in fondo ci interessa quando indossa il costume). Mi è piaciuto lo sviluppo del suo personaggio e quello di Winn, sebbene sia solo un ricorrente. Inoltre, le apparizioni di personaggi come Hank Henshaw donano molti spunti per il futuro della serie.
Una cosa su cui, inoltre, non ho avuto ancora modo di esprimermi: a differenza di quello che molti hanno detto, a me il costume di Supergirl è piaciuto molto.
Insomma, in definitiva, è una serie "discreta", seguirla non è un peccato, ma è comunque, al momento, inferiore ai vari Flash ed Arrow.

Ve lo dicevo che avrebbero
litigato!

Molti i riferimenti ai fumetti:
  • Le origini di Supergirl sono state rinarrate all'inizio della puntata; curioso notare come ci sia già Superman, in questa serie. Sarà però quasi impossibile vederlo: rischierebbe di cozzare con il suo personaggio di Man of Steel (di cui Kara è già meglio, visto che non ha distrutto mezza città alla sua prima battaglia).
  • Kara viene adottata, sulla Terra, dai Danvers: sebbene il personaggio di Alex non sia presente nei fumetti, la famiglia Danvers esiste, ed ha dato i natali alla seconda Supergirl, Linda Danvers.
  • Il Tribune di National City è retto da Cat Grant. La città è una creazione originale, ma la Grant, invece, è un personaggio dei fumetti: era una giornalista del Daily Planet con una cotta per Clark Kent, e serviva per meglio illustrare le dinamiche tra Clark e Lois.
  • Mentre Kara gira per il Tribune, incontra il giovane James "Jimmy" Olsen. Anche nei fumetti, Jimmy è il fotografo di Superman, sebbene in essi sia bianco ed alquanto "sfigato": qui, invece, è di colore ed abbastanza sicuro di sé.
  • Winn, il ragazzo cui Kara rivela la sua vera identità, è nei fumetti il personaggio del Giocattolaio, nemico storico di Superman.
  • Vartox, nei fumetti, è un alieno ed un nemico di Superman. I suoi poteri sono spesso cambiati a causa delle apparizioni sporadiche ed a distanza di anni che compiva. Tuttavia, nella serie, Vartox somiglia decisamente di più a Lumberjack, un cattivo da una storia di Wonder Woman.
  • E' curioso notare come Supergirl si trovi seriamente in difficoltà con Vartox, dato che nei fumetti viene spesso detto che Kara sia più forte fisicamente e veloce di suo cugino, seppure meno intelligente tatticamente.
  • Ad un certo punto dell'episodio, Supergirl viene bloccata usando uno strano liquido verde: come spiegherà più avanti Hank Henshaw, esso è prodotto dai detriti irradiati di Krypton. Ovviamente si riferisce alla kryptonite, una delle tre storiche debolezze di Superman (le altre due sono il sole rosso e la magia).
  • Hank Henshaw, leader del DOO, è un nemico storico di Superman, noto come Cyborg Superman (ne potete vedere le sembianze meccaniche qui sopra). Sebbene Henshaw fosse originariamente bianco, nonché avesse le caratteristiche di uno scienziato pazzo, qui mantiene alcune peculiarità come la paranoia e l'odio per Superman. Henshaw possiede un corpo robotico che gli dona enormi poteri, ed è un nemico non solo di Superman, ma anche di Lanterna Verde, essendo stato un alleato di Sinestro. Nel New 52, invece, Cyborg Superman è Zor-El, ovvero il padre stesso di Supergirl, controllato però da Brainiac.
  • Quando Henshaw mostra a Supergirl gli alieni scappati dalla Zona Fantasma (una dimensione-prigione anche nei fumetti originali), si vedono i volti di alcuni criminali: uno di essi, quello con la pelle rossa, somiglia a Despero, storico nemico della Justice League.
  • Nel finale, appare la misteriosa sorella di Alura Zor-El: un personaggio simile non è mai apparso nei fumetti, sebbene esista Lara Lor-Van, ovvero sua cognata.
E con questo è tutto, signori miei. Io attendo le vostre opinioni, nell'attesa di novità riguardo tale serie!


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Articolo di Klaus Heller

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