AGENTS OF SHIELD - Un primo bilancio di mezza stagione

È tempo di midseason. Le serie tv vanno in pausa per il periodo natalizio per ricominciare con l’anno nuovo la programmazione usuale. 
I fan di Agents of Shield dovranno aspettare un po’ più degli altri, ben 91 giorni per il ritorno di Coulson&Co. Il lungo break è stato già sperimentato, con successo, lo scorso anno. 


[SPOILER]


Dopo la prima stagione, criticata (a torto) poiché la narrazione procedeva a singhiozzo, gli autori hanno deciso di spezzare la stagione in due parti, dieci episodi prima di Natale, dodici da marzo, con la pausa occupata da Agent Carter che conta meno episodi. Lo scorso anno la prima parte della stagione era stata focalizzata sulla  misteriosa ossessione di Coulson che lo portava a disegnare una misteriosa mappa aliena e la lotta contro l’Hydra. La seconda parte si era focalizzata su Skye che scopre le sue origini e sullo Shield 2.0.
Quest’anno la prima parte della stagione ha visto la lotta tra lo Shield e l’ATCU intorno al tema Inumani e Daisy ormai un supereroe a tutto tondo, conscia della sua forza e pronta ad usarla per il bene di tutti. L’Hydra c’è ancora, in maniera massiccia, e tutto è sempre lacerante.



AoS non è mai stata una serie allegra ma, rispetto alla prima stagione, la terza – passando per la seconda – ha ormai definito la serie come estremamente dolorosa e malinconica. I personaggi sono tutti molto cambiati attraverso indicibili sofferenze, fisiche e mentali. L’episodio della notte scorsa ha sigillato questa scelta narrativa. Infatti, l’episodio era stato presentato come “game changing” per alcuni personaggi in particolare, non tanto nascosti nella promozione visto che uno dei poster di lancio dell’episodio metteva contro Coulson e Ward e si sapeva che qualcuno sarebbe morto. Alla fine è morto Ward, aggiungo giustamente. Il suo personaggio aveva ormai detto tutto ciò che poteva dire e sarebbe stato ridondante continuare ad usarlo come Big Bad a capo dell’Hydra. La sua morte non elimina Brett Dalton che continua a far parte del cast poiché IT si è incarnato nel suo corpo. La sua dipartita è stata proprio l’incarnazione della malinconia. Nessuna scena esplosiva o combattimento coreografico. Ward e Coulson camminano insieme nel deserto cercando di raggiungere Fitz e quando Coulson si distrae per sparare a Will e salvare Fitz, Ward lo attacca e il combattimento tra i due sembra carico di tristezza e stanchezza. Coulson avrebbe potuto uccidere Ward subito ma nonostante la sua rabbia e voglia di vendetta non lo fa. Non è neanche una scelta utilitaristica visto che Ward non è di nessun aiuto a Coulson sul pianeta. Ma nel momento in cui è a terra, lo sguardo di Coulson che lo fissa dall'alto dicendogli che è finita, è uno sguardo raggelante e avvolgente come un buco nero: Coulson elimina Ward volutamente, ma non in un accesso di rabbia e disperazione, più come se ormai avesse perso la speranza per sé stesso, ed infatti per un momento sembra che non voglia raggiungere Fitz al portale per tornare indietro, tanto che la costruzione della scena successiva lascia un momento con il fiato sospeso quando escono tutti dal POD tranne Coulson che esce per ultimo. Altamente metaforico che lo faccia con la sua mano bionica che viene poi abbandonata accanto al cadavere: una scelta narrativa magari facile, ma di grande impatto e significato. Coulson ha lasciato una parte di sé sul pianeta e, conoscendo come il suo personaggio è stato costruito in questi anni, è probabile che vivrà a lungo la sensazione di aver fallito nella sua missione e nella sua vita. Metaforicamente, Coulson lascia sul pianeta la sua mano sinistra ma ritrova May, la sua mano destra, ad aspettarlo sulla Terra. Lo sguardo che scambia con Fitz mentre abbracciano May e Simmons è emblematico della sua confusione e rassegnazione. Ma, a ben guardare, rientra molto bene nel personaggio di Coulson post-resurrezione. La serie ha più volte suggerito, in maniera più o meno esplicita, come Coulson non si senta completamente umano, poiché tecnicamente non lo è, e che cerchi quasi la morte, come ad espiare il peccato di essere ancora vivo. In queste due stagioni e mezza cerca di ricalibrare i suoi sentimenti - ed in questo il rapporto con Skye/Daisy è vitale -, ma qualcosa resta sempre appeso ed irrisolto. Proprio in questa ottica è strano come la serie in questa prima parte non abbia spinto a fondo sul rapporto Coulson-Daisy che si muovono come uno specchio guidandosi a vicenda, ma è probabile che Daisy avrà un ruolo più rilevante nella seconda parte di stagione dove probabilmente il focus sarà sugli Inumani.


L’altra vittima è stato Will che era morto nel momento in cui Simmons era tornata sulla Terra ed il suo corpo è ora posseduto da IT, prima che esso transiti in Ward visto che Fitz brucia il suo corpo. La morte di Will elimina definitivamente la variabile tra Fitz e Simmons ma non è detto che questa “ship” si realizzi facilmente. Infatti, AoS non è esattamente una serie che punta sulle storie d’amore (specialmente quelle felici) e nell’ultima scena abbiamo diverse coppie più o meno esplicitate: ovviamente Fitz e Simmons, Daisy e Lincoln che si baciano davanti a tutti, Hunter e Bobbi che continuano a stare insieme e, la coppia forse più desiderata della serie, Coulson e May. Tra i due c’è uno sguardo molto significativo e un abbraccio. Non è una dichiarazione d’amore ma è il primo abbraccio tra i due che ha finalmente una valenza positiva ed entrambi sembrano aver chiuso la loro storia precedente, Coulson perché ha vendicato Rosalind e May perché ha capito che ha perso definitivamente Andrew. Non sappiamo se la ship Phillinda si realizzerà, ma la serie sembra strizzare un occhio al pubblico.



Qualche riflessione random:
  • Gli ultimi due episodi sono stati particolari poiché il nono sembrava un finale di stagione, tutto ritmo e con il cliffhanger del portale alieno, mentre questo decimo episodio ha rallentato un momento il ritmo per svilupparsi in maniera più intimista. E, cosa strana, finisce apparentemente bene. Nessuno dei protagonisti muore e l’obiettivo del team è raggiunto. E allora perché tutto è avvolto da una infinita tristezza?
  • Può essere vero come Mack possa sembrare un Direttore migliore di Coulson ma valutiamo anche che Coulson si è fatto carico di uno Shield in rovina da ricostruire mentre stava impazzendo a causa del DNA alieno. Forse non sono i presupposti migliori per un lavoro del genere, considerando anche che Coulson è sempre stato presentato come un personaggio molto sensibile laddove Mack è sempre estremamente pragmatico.
  • Le storie d’amore non sono il pezzo forte di AoS. Daisy e Lincoln arrivano un po’ dal nulla, con un legame che sembra nato un po’ per caso con i due che appena si conoscono e nulla nella storia ci ha mostrato che tra loro ci potesse essere qualcosa di speciale al di là delle circostanze immediate. Daisy che raggiunge Lincoln dopo la fuga dal castello come se fosse l’amore della sua vita sembra un po’ strano.


  • Anche la storia Rosalind/Coulson ha avuto tempi rapidi e sembra strano che un personaggio così controllato come Coulson possa dar vita a questa caccia all'uomo suicida per aver perso una donna appena conosciuta. Però, in questo caso, credo che gli autori ci volessero mostrare altro e cioè non che Coulson fosse innamorato perso di Rosalind ma come la sua uccisione di fronte a lui per puro sfregio sia stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. La scena del sogno di Coulson sul pianeta credo faccia maggiore riferimento al fatto che con Rosalind Coulson pensasse di poter provare sentimenti che pensava di non avere più dopo la sua resurrezione e Rosalind, in fin dei conti, poteva essere la donna perfetta per lui, all'interno del suo mondo così da poter condividere con lei problematiche anche lavorative ma, al contempo, fuori dal suo team, così da evitare un coinvolgimento non adeguato al suo ruolo di Direttore. Inoltre, il fatto che Rosalind sia stata uccisa proprio per far soffrire Coulson, non fa che aggiungere sofferenza e senso di colpa ad un personaggio che vive tutto come una sua responsabilità personale.
  • L’uccisione di Rosalind forse è stata affrettata poiché la chimica tra lei e Coulson era evidente e una relazione sarebbe potuta essere anche fonte di momenti più da commedia ma è indubbio che il suo omicidio sia, per ora, il momento più forte di questa stagione, anche più della morte di Ward che comunque era più meritata e, in qualche modo, prevista.

  • La scena della morte di Ward mi ha ricordato un episodio di Buffy, The Gift (S5E22). Per chi non ha familiarità con la serie, nella quinta stagione di Buffy il Big Bad è una dea, Glory, che si incarna nel corpo di un dottore, Ben. Verso la fine dell’episodio Buffy affronta Glory e la costringe ad uscire dal corpo di Ben che viene lasciato vivere da Buffy non essendo responsabile di ciò che ha fatto mentre era comandato da Glory. Pochi minuti dopo quando Ben è ancora a terra confuso da ciò che è successo, arriva Giles che soffoca Ben dicendo che Buffy non ha potuto ucciderlo perché è un eroe, non come lui, e Giles fa “il lavoro sporco” sapendo che Glory si sarebbe di nuovo impossessata del corpo di Ben. Interpreto l’atto di Coulson anche in questa ottica. Nei secondi prima di ucciderlo Coulson riflette e rivede per un momento la faccia di Rosalind. Coulson deve andare oltre facendo quello che Hunter, Bobbi, May, Simmons, Fitz e, soprattutto, Daisy, non sono riusciti a fare. Sul web molti fan si sono lamentati poiché avrebbero preferito che fosse una tra Bobbi, May, Daisy o Simmons ad uccidere Ward ma il fatto che sia stato Coulson ha senso, pienamente, visto il parallelismo che è stato costruito tra i due.

  • L’andare oltre di Coulson avrà ripercussioni sul suo personaggio. In varie interviste a Clark Gregg e ai produttori e autori, è emerso come Coulson sia diventato proprio ciò che non voleva e si sia avvicinato a Ward che, infatti, lo stuzzica più volte dicendo che poi non sono così diversi. Ora Coulson ha ucciso a sangue freddo e per motivi egoistici (anche se Ward meritava di morire in generale) ma il peso di ciò che ha fatto si ripercuoterà sul resto della stagione.
  • La serie è stata criticata alla sua uscita poiché troppo lenta e poco conclusiva. Ora viene criticata per l’esatto contrario. A mio parere la velocità della risoluzione delle storylines è un punto a favore. Non c’è nessun episodio filler o momenti di stanchezza. Ad esempio, l’episodio 4.722 hours aveva avuto un ritmo diverso e sembrava completamente avulso dalla narrazione. Con questo ultimo episodio si è visto, invece, come tutto sia confluito sul pianeta: Ward, l’Hydra, Rosalind e l’ATCU, gli Inumani, l’intero team non più diviso su più missioni. La scrittura di AoS resta molto forte e difficilmente troviamo delle incongruenze mentre nulla viene lasciato al caso e tutti gli indizi si rivelano poi importanti con il passare del tempo.
  • Così a braccio, mi viene in mente solo una leggera incongruenza che però può essere comunque spiegata: nell'episodio Providence (S1E18) Coulson dice a Skye che è stato reclutato dallo Shield subito dopo la fine dell’High School. Nell'episodio Many Heads, One Tale (S3E8) Coulson dice a Rosalind che è stato reclutato mentre era al College a studiare Storia. Quale sarà la verità? È una vera incongruenza o magari Coulson ha mentito a Rosalind? O magari è stato reclutato all'inizio del College quindi tecnicamente entrambe le affermazioni sono vere. Comunque, si tratta di piccolezze. La serie è molto forte e ha una ottima memoria di sé.
  • IT sembra potersi incarnare solo in cadaveri. Se Coulson non avesse ucciso Ward e visto che Fitz ha bruciato il corpo di Will, forse non sarebbe riuscito a passare il portale. Sarà un aspetto rilevante? Lo scopriremo, credo, nei restanti episodi.
  • Come interpretare lo sguardo finale tra Coulson e Fitz? Fitz è spaventato da quello che ha fatto Coulson? Comunque anche lui era pronto ad uccidere Ward poco prima. Forse è stato il modo così ragionato e sicuramente cruento. Ward ha spezzato il cuore di Coulson che lo uccide schiacciandogli il cuore. Si sente anche il crack!
  • Il riferimento a Guerre Stellari di Coulson? Ci piace!




Ipotesi sugli sviluppi della storia (totalmente random e basati sul nulla….)
  • Coulson non riprenderà il suo incarico di Direttore, almeno non subito;
  • La mano bionica non verrà sostituita subito poiché Coulson vivrà la sua mancanza come un segno di espiazione. Forse nel corso dell’anno verrà rimpiazzata da una ricostruzione biologica, come visto in Age of Ultron.
  • Fitz e Simmons non diventeranno una coppia ma rimarranno in stasi, almeno per un po’, poiché è chiaro come Simmons amasse Will ed avrà bisogno di tempo per superare la sua morte;

  • Rivedremo Lash e l’incubo di May non è ancora finito;
  • May e Coulson si avvicineranno. Forse è presto per una love story visto come sono finite le loro ultime relazioni ma magari in una eventuale quarta stagione….
  • Daisy costruirà la sua squadra Secret Warriors (vabbè, questa era facile…);
  • Ward/IT morirà alla fine della stagione e quindi credo che Brett Dalton saluterà la serie;



In conclusione, quello che emerge da queste due stagioni e mezzo è che AoS è oggi la migliore serie attualmente in circolazione. C’è infatti nella tv contemporanea un grande fraintendimento: si tende a considerare una serie alta, di qualità, autoriale, cult (scegliete voi) solo se prodotta dai nuovi network a pagamento (Netflix, Amazon etc.) che propongono mini serie totalmente serializzate che sembrano più lunghi film. Più valori produttivi (ossia soldi), più nomi altisonanti (spesso prestati dal cinema), mini eventi che, però, esulano un po’ (forse molto) dal concetto di tv seriale, possibilità di osare (più sesso, più violenza). Con queste armi è facile attirare l’attenzione di pubblico e critica e ci troviamo oggi di fronte a quello che fino a qualche anno fa era lo scenario cinema e tv: laddove fino agli anni Novanta il cinema era visto come il prodotto nobile, quello che rappresentava il massimo di una carriera per attori, registi e sceneggiatori, mentre la tv veniva vista, nella migliore delle ipotesi, come una palestra per passare poi a impegni ben più altisonanti, oggi lo stiamo vivendo nell'opposizione tra show dei network generalisti e show di quelli che possiamo definire nuovi network, quelli a pagamento. Gli show del primo gruppo vengono spesso considerati di serie B, prodotti di puro intrattenimento, magari ben scritti e impacchettati ma sempre un gradino (spesso due) sotto a show che, invece, hanno bel altro pedigree.

AoS rientra, invece, nella struttura base della serialità: 22 episodi settimanali in una struttura narrativa che ha dei limiti strettissimi, dal punto di vista del budget e dei tempi di lavorazione e, in questo caso specifico, dalla necessità di rientrare nell'universo Marvel in senso più ampio. Gioca sul terreno dei generi classici, sci-fi ibridata con la spy story e, ovviamente, il genere super-eroico, tutti generi che storicamente hanno avuto una considerazione “bassa” dalla critica che li ha sempre considerati di puro intrattenimento. Negli anni Novanta questo è cambiato: serie come Twin Peaks, X-Files e poi, nel decennio successivo Battlestar Galactica, Fringe, hanno dimostrato come l’alta qualità possa risiedere anche nei generi più radicati e definiti.

Oggi quando ai critici viene chiesto di stilare classifiche relative alle migliori serie in circolazione, raramente in queste liste entrano serie di genere o di network generalisti. I nomi che troviamo sono sempre gli stessi: Fargo, House of Cards, Rectify e simili, mentre mancano quasi completamente le serie dei network generalisti e, soprattutto, quelle di genere. È però qui che va ricercata la qualità televisiva perché questa è la base della stessa tv seriale che non deve necessariamente guardare al cinema per imitarlo e riproporlo sul piccolo schermo ma, anzi, deve puntare su una scrittura accattivante, coinvolgente e con personaggi da vivere e amare.

Non è questa la sede per aprire una discussione su un argomento così complesso anche perchè andrebbe indagato anche il fenomeno del fandom di questi diversi tipi di prodotti, però fidatevi: Agents of Shield è una serie da seguire!






Alla prossima news!


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Articolo di Barbara Maio

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