THE 100 - Recensione 3.08 "Terms and conditions" + promo 3.09


Avremo una quarta stagione! Quanto possiamo essere contenti? Io lo sono molto, in particolar modo di quest’ultimo episodio che mi ha dato un minimo di speranza. Essa è l’ultima a morire, ma possiamo sperare di aver fatto qualche passo avanti?



La puntata si incentra su Arkadia , su Marcus Kane e su Bellamy Blake e tutto ciò – nonostante Bellamy dovrebbe essere preso a schiaffi – mi rende piena di gioia. L’episodio si è concentrato sui due miei personaggi preferiti della serie e amo il rapporto che si è creato tra i due, ma ci arriveremo con il tempo.
Vediamo Arkadia leggermente scombussolata dall’arrivo dei messaggeri che chiedono la testa di Pike e Bellamy fa una delle sue porcate – passatemi il termine – e li spara, ma questo è anche un vantaggio per i Grounders perché sanno che Arkadia è pronta a combattere. C’è una frase in particolare su cui ci dobbiamo soffermare e che ci permette di capire al meglio il personaggio di Bellamy e le sue scelte:
I do that everyday.

Le sue azioni e le sue scelte sono tutte relative al proprio popolo e a quanto farebbe per loro. Potrà prendere decisioni sbagliate, ma lo fa in un certo senso in buona fede perché crede sia davvero l’unica scelta possibile per salvare le persone a cui tiene. Per salvare tutto il popolo. Bellamy non è egoista, non è più il ragazzino del “Whatever the hell we want” perché lui è cresciuto, ha sofferto, ha combattuto e molto spesso ha perso perché a riposto fiducia in persone che lo hanno tradito. Lui vede i Grounders come un qualcosa che ha portato via da lui e dalla sua gente troppe cose: loro hanno ucciso moltissimi suoi amici alla navicella, lui ha combattuto in Mount Weather anche per loro e loro lo hanno abbandonato e lo hanno costretto ad uccidere persone che si fidavano di lui e bambini innocenti, hanno fatto esplodere MW all’interno del quale vi erano tante persone che conosceva e Gina e, dulcis in fundo, credo anche lui pensi che abbiano portato Octavia via da lui. Perché? Perché la persona alla quale tiene di più a questo mondo, l’unica persona che ha sempre amato, ha trovato il suo posto nel mondo completamente lontano da lui e dalla sua visione e questo lo ferisce e lo fa stare male. Ma se prima era in grado di accettarlo, dopo tutte quelle morti non ci riesce più. E con questo non lo giustifico, nessuno può farlo, di gravi (DAVVERO GRAVI) errori ne ha fatti tanti, ma ha sempre cercato di crescere e spero succeda anche in questo caso.

Ad Arkadia si trovano quindi ad affrontare una guerra civile, dove regna il doppio gioco e dove a quanto pare Pike pensava di vincere, ma Kane ci aveva visto più lungo. Dopo una serie di parole, di sguardi, di persone in carcere e della quasi morte di qualcuno, si arriva alla consegna di Kane che ormai è spacciato. Marcus viene condannato a morte certa e quasi sicuramente tutte le persone che hanno combattuto con lui (Lincoln, Sinclair e il resto dei Grounders malati) riceveranno la stessa sorte. Al di là di tutto ciò, però, c’è una cosa su cui ci dobbiamo soffermare: il rapporto tra Bellamy e Marcus.
Come dicevo precedentemente, questa per me è la parte focale dell’episodio: durante i tre mesi off-screen, i due avranno sicuramente imparato a condividere le proprie idee e i propri pensieri e a fidarsi l’uno dell’altro, arrivando a condividere un vero e proprio rapporto stile padre-figlio. Bellamy lo identifica quasi sicuramente come una figura paterna e Kane identifica l’altro come un figlio. E ricaviamo questo dettaglio, se così si può chiamare, in diverse scene:
·         Kane chiede a Bellamy di incontrarlo e i due finiscono per dirsi che vogliono l’altro al proprio fianco in questa battaglia. Entrambi vogliono combattere insieme , il problema è riuscire a trovare un punto d’incontro relativo alle scelte fatte, cosa che non avviene. E’ davvero un peccato per entrambi perdere l’altro, ma spesso per cambiare le proprie idee ci vogliono azioni molto forti;
·         Kane, nel momento in cui aveva Pike nel Rover, non sarebbe riuscito ad investire nessuno, ma lo sguardo che lancia a Bellamy è qualcosa di veramente heartbreaking perché Kane si fidava di lui, si sente ferito, non vorrebbe fargli del male;
·         E per concludere, LA scena all’interno della quale Kane viene condannato. Lo sguardo di Bellamy, ciò che trasmette attraverso un singolo sguardo, è terrore di perdere una persona a cui tiene, terrore di lasciare andare quella persona e non è giusto che lui lo faccia. Lui tiene a Marcus, piange per lui e non comprende le scelte di Pike. Si stava parlando di uccidere una persona dei loro e questo per Bellamy è inaccettabile.
Importante è la scena successiva, quella finale : la mamma di Monty chiede se si fosse scoperto chi aveva aiutato Kane e compagnia, ma Bellamy non vende ne Miller ne Harper perché capisce i suoi errori – o almeno si spera – e capisce da quale lato dovrebbe schierarsi. La mamma di Monty (ma abbiamo scoperto come si chiama sta tizia? Perché non mi ricordo il suo nome?) ovviamente chiede se sia difficile per lui decidere da che parte schierarsi e prendere la decisione migliore per il proprio popolo ed ecco che ritorna:

I do it everyday.

E rivediamo tutto ciò che avevamo bisogno di rivedere (sempre si spera): Bellamy riconoscere i propri errori e capire da che lato schierarsi. Lo voglio vedere combattere, lo voglio vedere cercare di rimediare e sono estremamente contenta – si, anche da Bellarke shipper (a huge one) – che sia stato Marcus a riportarlo indietro e non Clarke. Bell ha bisogno di Kane nella sua vita in qualità di adulto e spero davvero di vedere una grande crescita a livello relazionale tra i due perché hanno grande potenziale.

Leggermente assurda la mancanza di Abby in questo episodio, considerando che la storyline era praticamente concentrata su Arkadia. Non capiscono come abbiano fatto a non includerla, onestamente e leggermente assurda la situazione che gira intorno a Monty, troppo strana.

Parlando di altro, Raven si è dimostrata la grande donna che è. Se all’inizio la vediamo
completamente sotto il controllo di ALIE, alla fine lei riesce ad abbattere la corazza che si era creata intorno a lei. Adorate le gag con Jasper, che nonostante la sua stranezza continua a dimostrarsi un personaggio interessante, e adorato il modo in cui lei sia ritornata alla realtà: a me Finn non piaceva, ma è giusto che sia stato lui a portarla indietro perché Raven ha provato forti sentimenti nei suoi confronti, indipendentemente dal tipo di sentimento che provasse. Lei ha bisogno di combattere e di rendere il mondo un posto migliore per tutti, per evitare che ciò che è successo in passato accada di nuovo e onestamente non vedo l’ora di vederla ancora di più in azione.

Ma cosa ha realmente in mente Jaha? E cosa vuole fare ALIE? Vorrà distruggere nuovamente la razza umana? DATECI DELLE RISPOSTEEE!





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Scritto da Isabel

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