THE WALKING DEAD - Recensione s06e13 The Same Boat


Salve miei putridi! 

Come al solito rubo tempo al mio lavoro (anche perchè sto facendo una cosa noiosisssssssima che ha a che vedere con le regioni e le province... Io, che in geografia non ho mai preso più del sei perché non mi ricordo un cempano... Comunque, andiamo avanti...) perché devo assolutamente parlarvi di questo capolavoro. 
Se non v'è piaciuta potete anche non proseguire perché tanto sarà una sviolinata continua e totale. 

Regia: Billy Gierhart
Sceneggiatura: Angela Kang
Giudizio: 10/10

Ci sono tanti detrattori di questa serie ma io non smetterò mai di dire e di pensare che chi
non la ama per quello che è, fondamentalmente, di serie tv non ci capisce una mazza chiodata. Lungi da me volermi ergere a fenomeno ma questi personaggi capiscono di show televisivi tanto quanto Valeria Marini capisce di fisica quantistica, e mi sono tenuta larga. Comunque vige ancora la politica del de gustibus e prometto che cercherò di non deridervi, BABBANI CHE NON SIETE ALTRO! 


Parliamo della puntata... Maggie e Carol sono state prese in
ostaggio da alcuni esponenti dei Salvatori che provano a trattare con Rick e gli altri per gli ostaggi. Pensando bene di essere in pericolo decidono di tendere un'imboscata al Gruppo e lo fanno portando Maggie e Carol in un edificio, un mattatoio, per interrogarle e scoprire più cose possibili sui loro amici. Sia Maggie che Carol tirano fuori tutto il loro repertorio di sopravvissute e alla fine la fanno franca, ma a che prezzo? 


Lo ripeterò fino alla morte. Colpisci e scappa. Non è difficile come concetto. L'avete fatto tante volte, è mai possibile che vi siate dimenticate della base della sopravvivenza?! Ecco. Hai una pistola. Uccidi e scappa. Non hai scelta, non ce l'hai quasi mai. E' sempre morte tua, vita mia. SEMPRE! Quindi agisci di conseguenza, devi.
Non puoi sperare di avere la moglie ubriaca e la botte piena. Ovvio che io parli così semplicemente perché non mi sono mai trovata nella situazione di uccidere qualcuno per salvarmi la pelle e credo fermamente che ad una cosa del genere non ci si abitui mai, però è anche vero che dopo tutto questo tempo, dovreste sapere come funziona. Voi uccidete loro altrimenti loro uccidono voi. 


Questo è il mondo oggi, che vi piaccia o meno. A maggior ragione se c'è da difendere qualcuno che ami. In ogni caso, in questa puntata ci sono praticamente solo donne. Decisamente voluta come accortezza. Sulle spalle delle donne si tiene il mondo, diceva qualcuno. Ma nell'apocalisse cosa succede? Può una donna gestire la morte, la distruzione? Può farlo senza rimetterci in sanità mentale? Carol, Maggie e la stessa Puala, ci mostrano che uno può fare l'impossibile per tenere insieme i pezzi ma è impossibile. 

Vedi morire la tua famiglia, i tuoi amici, smetti di pensare come un essere umano e diventi un animale. Nè più e nè meno di una bestia feroce. Tutto quello che vuoi è arrivare a fine giornata, continuando a respirare. Ti trasformi e così facendo non ti ritrovi più. Se ti fermi un attimo a pensare diventa impossibile tenere insieme i pezzi ed è quello che sta succedendo a Carol. Sta perdendo quella parvenza di sanità mentale che aveva guadagnato con fatica e dolore. Certo, ha ucciso. Spesso a sangue freddo. Ma chi erano quelli che ha ucciso? Sicuramente non erano brave persone, e non lo dico solo perché fa parte del Gruppo.


E Maggie? Maggie è la tipica mamma. Una mamma orsa pronta a tutto per difendere il suo cucciolo. Si erge enorme su coloro che vogliono fare del male a lei e di conseguenza al bambino. Non importa quello che deve fare, lo fa e basta. Alle conseguenze ci penserà dopo. Vuole solo uscire da lì e vuole farlo con tutte le ossa al posto giusto.
Questa puntata è un inno alla donna. Un inno alla 'nostra' capacità di adattamento. Un inno all'istinto di protezione che fa parte del nostro DNA. 

E voi? Cosa ne pensate dell'episodio di questa settimana? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto... Un bacio, Micaela.



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Articolo di MiKyCaRtEr84

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