THE WALKING DEAD - Recensione s06e16 Last Day On The Earth


Salve putridi.
Non so voi come siete messi al momento ma io ho la ferma intenzione di smettere di
guardare questo tipo di show per il resto della mia esistenza. Credo che sfrutterò tutto il resto della mia vita a fare rewatchoni giganteschi di La Vita Segreta Di Una Teenager Americana e di Hannah Montana perché, veramente, non si può continuare così. Non si può fare. Non è umano e, soprattutto, non è salutare. Non voglio morire giovane  per colpa di una serie tv. Non si può. 

Regia: Greg Nicotero
Sceneggiatura: Scott M. Gimple & Matthew Negrete
Giudizio: FATAL ERROR!!!!
Stavolta non riassumerò la puntata. Non lo farò perché non serve. Avete presente il gioco
del gatto col topo?! Questo è ESATTAMENTE quello che è successo per tutti i 64 minuti di puntata, in entrambe le ambientazioni. Se da una parte è Morgan a correre dietro a Carol, dall'altra i Salvatori 'guidano' il gruppo facendogli anche credere di avere potere decisionale sul termine ultimo del loro viaggio. Ed è proprio così che si comporta un gatto furbo con un topo indifeso. Lo accompagna tra le sue fauci. 

Ci sono talmente tante cose di cui vorrei parlare che non so da dove iniziare! Per esempio,
sono l'unica ad aver notato il parallellismo tra Morgan e il Rick del pilot? Mi ha fatto pensare al cerchio, alla ridondanza, al continuare a ripetere le cose ancora e ancora. Non importa quanto tu faccia, tornerai sempre al punto di partenza e sarà sempre doloroso. Ho pensato anche alla solitudine e al bisogno di 'visitarla' per capire sè stessi e conoscere il punto di non ritorno. 

Morgan l'ha capito, c'è arrivato. Ha capito che è vero, ogni vita è importante ma qualcuna, onestamente, non serve ad un cazzo (Facebook docet). Si può dare una scelta, puoi mettere qualcuno davanti al bivio di voler cambiare e agire secondo umanità o meno, e questo è quello che ha fatto lui. "Non c'è bisogno che vada così". Il Morgan di tre puntate fa non avrebbe mai sparato. Quello di oggi ha scelto, ha compreso che il suo cammino era corretto ma non definito e che, come ogni regola, ha delle eccezioni. In soldoni, Morgan ha salvato sia sè stesso che Carol. Questo servirà a far rinsavire Carol? Sicuramente ha introdotto qualcuno che ameremo molto (soprattutto io). 

Anche Carl, mentre parla con Enid, è ciclico. 'Just survive, somehow'. Sono sulla stessa
lunghezza d'onda. Sanno che non è un mondo dove ci si può aspettare di tornare la sera a casa. Può capitare che non si torni ma Carl sa che non sopravvivrebbe MAI sapendo che Enid ha sofferto o peggio ancora è morta a causa sua.
Padre Gabriel stesso ha preso coscienza di se e del suo ruolo nel gruppo. Si è sottomesso al volere superiore, ha smesso di usare Dio come scusa e ha agito. Secondo me ci darà soddisfazione a questo punto della trama. 

Anche la normalità corre dietro alla follia della situazione. Maggie che sta male, che probabilmente sta per perdere il bambino, e Abraham che dice a Sasha che vorrebbe dei figli, come se in realtà non stesse succedendo niente. Tutto questo mentre sono palesemente braccati da un folto gruppo di Saviors. E' paradossale. Tutto lo è quando provi a vivere nella normalità e ti trovi nel mezzo di un apocalisse zombie. 

Come è paradossa la scelta del fischiettare come segno di riconoscimento. Il fischio è solitamente una cosa dolce, delicata. Un qualcosa che esprime gioia e festa, viene usata per incutere timore e dubbio. Il terrore negli occhi del gruppo quando sente fischiare e capisce di essere accerchiato, di non avere più scampo. Un fischio che ti entra nel cervello anche per il totale silenzio da cui proviene. Non sai chi o che cosa ti bracca ma sai che c'è e che è in gran numero. 


Anche i sorrisi di Negan sono atroci. E l'espressione di Rick, che mostra una volta di più l'attore magistrale che è Andrew Lincoln, ti terrorizza quasi più dei sorrisi e dei fischi. Il pilastro della nostra vita, quello a cui si aggrappano tutti, non ne ha più. Non sa letteralmente cosa fare. Ha paura. Anche il Leader ha paura e noi siamo totalmente persi a questo punto. Va anche detto che Rick è carico di responsabilità, troppo. "Credo in te", gli dice Maggie, e credere in una persona, affidarsi a lui, è la più grossa responsabilità che si possa dare a qualcuno.

Il modo in cui Rick interagisce con Maggie mostra la sua vera essenza, o anche il modo in cui guarda i dreadlock di Michonne attaccati sulla testa dello zombie... E' a quel punto che capisce che si è infilato in qualcosa di più grosso di lui. Lui sa, lui capisce, che non è per lui ma questo non significa che non possa far niente. Ci prova, ci prova comunque e lo fa perché proteggere le persone che ama è fondamentale. Secondo me mostra l'enorme forza che possiede anche quando non si 'candida' per essere il picchiato a morte da Negan e dalla sua Lucille. 

Lo so, può sembrare ridicolo ma pensateci un attimo. Lui fa quello che fa per salvare tutti e tenere tutto sotto controllo. Non sarebbe più facile soffrire dieci minuti e farsi uccidere? Non sarebbe più facile lavarsene le mani e chiudere con le strategie, la sofferenza, le morti e la paura? Lo sarebbe ma non può scegliere di farlo. Lui sa che da soli si farebbero uccidere tutti, Maggie, Michonne, Daryl (il cui sguardo la dice lunga sui sentimenti che prova), Carl e la piccola Judith. Il vero sacrificio è quello di mostrarsi debole, far sapere a TUTTI che anche lui ha paura, ma soprattutto, non farsi avanti in un momento così. 

Negan invece. Oh mio Dio, Jeffery Dean Morgan è PERFETTO. Ha quel non so che di
malaticcio, di patito, che ti fa credere davvero che abbia vissuto l'apocalisse zombie. Lo so, sono fissata con gli sguardi, ma il suo è totalmente tranquillo. Non ha lo sguardo folle del Governatore, è calcolato e calmo, sa quello che vuole e sa come ottenerlo. Non tradisce un minimo di rimorso, come se massacrare qualcuno con una mazza spinata fosse la cosa più tranquilla del mondo ma il momento di massimo hype è decisamente la conta. 


'Eeny meeny miny moe'... Come si può decidere della sopravvivenza di qualcuno facendo la conta? Come si fa a calare ripetutamente una mazza su qualcuno di cosciente, di vivo, che sente dolore? Come si fa ad accanirsi su un uomo indifeso? Queste e altre domande frullano nella testa dello spettatore che resta comunque a bocca asciutta di risposte soprattutto perché NON si sa chi è a ricevere questo splendido trattamento da Negan e Lucille, la sua mazza. E questo è il troll finale di dannato Gimple. 

Io resto della mia idea, che sarà Glenn a morire e soffrirà tantissimo, tutti lo faranno. Però sono anche certa che quei due personaggi a cavallo ci daranno tante soddisfazioni. Vi mollo perché ho bisogno di comedy e feels e risate. Non ce la posso più fare. Arrivederci alla prossima stagione amici miei. Un bacio, Micaela. 


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Articolo di MiKyCaRtEr84

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