MR. ROBOT - recensione S02E02 "eps2.0_unm4sk-pt2.tc” e S02E03 eps2.1_"k3rnel-pan1c.ksd"


Questa seconda stagione si sta presentando come cupa, lenta e introspettiva. I personaggi sono scandagliati a fondo, i dialoghi spiazzanti e sempre così rivelatori della natura umana da poterne ricavare mille aforismi e avere sempre qualcosa da dire. 





La seconda stagione è più corale. Mentre la prima è stata quasi unicamente incentrata su Elliot e Mr. Robot, la seconda si apre a più personaggi e con lo sguardo abbraccia una fetta più ampia di popolazione, di panorama. Quasi da patirne l'eccessiva apertura. Ci eravamo ambientati e abituati agli ambienti clausotrofobici, a Elliot e ai suoi discorsi....

Recensione "eps2.0_unm4sk-pt1.tc"

Eravamo pronti al cambiamento? Non lo so. Io, personalmente, ho fatto fatica a seguire i nuovi episodi. Era ovvio che ci sarebbe stato un cambio di direzione e impostazione. La prima stagione è stata dedicata al rapporto tra Elliot e Mr. Robot e alla missione di salvare il mondo distruggendo la multinazionale Evil Corp. Entrambi gli argomenti sono stati debitamente sviscerati. Abbiamo scoperto che Mr. Robort è il frutto di un disordine mentale di Elliot che proietta sul ricordo del padre morto la parte più impavida e intraprendente di sè. Il piano è stato messo in atto. 

 Ora stiamo a vedere le conseguenze.

Il secondo episodio inizia con una lunghissima sequenza dedicata ai 5,9 milioni di dollari chiesti alla Evil Corp per sbloccare i dati. Le indicazioni prevedono che questi soldi vengano bruciati. Un messaggio chiaro e forte da parte della Fsociety per gli istituti di credito e per la Evil Corp. Il denaro rende schiavo l'uomo, lo scopo di questa rivoluzione è rendere l'uomo libero dal denaro e dal debito, La scena è stata forse un po' troppo lunga, ma decisamente geniale. Dovrebbe portare tutti noi a riconsiderare il rapporto col denaro, col possesso e col debito. Torniamo al famoso monologo di Fight Club sui bisogni materiali che ci mettono in testa e alle catene che accettiamo per poterli soddisfare e arriviamo qui, a bruciare quasi 6 milioni di dollari. Sul serio, facciamoci una riflessione nell'intimo del nostro rapporto con l'estratto conto.

Ma il falò non è l'unico momento inaspettato. Il secondo episodio ci ha regalato diverse emozioni, contrastanti tra loro. Innanzitutto l'omicidio di Gideon, giunto come un fulmine a ciel sereno, una doccia fredda. Il capro espiatorio per antonomasia. L'uomo buono, innocente, che cerca di fare la cosa giusta eppure viene ucciso. altresì in luogo pubblico, quando ha abbassato le sue difese e si è rilassato davanti a quello sconosciuto invadente...

Angela ci mostra un volto nuovo, inespressivo, quasi "robotico", ma mantiene le sue insicurezze, le sue fragilità e il dolore che l'accompagna . Ha rinunciato all'incarico di colpire la Evil Corp dall'interno, perché le piace il suo lavoro. Però sa che c'è qualcosa di più, qualcosa sotto. Appare disposta a pagare il prezzo di vendere l'anima al diavolo per ottenere un riconoscimento, per appagare il suo desiderio di stima e attenzione. ma c'è qualcosa che stona in lei, oltre alla sua infinita solitudine.  

Ma la scena clou è la scena finale. Elliot al telefono, in attesa che dall'altro capo del filo una voce risponde e così è: "Bonsoir Elliot!" Tyrell! Dov'è? Cos'ha fatto? Perché Elliot non riesce a ricordare cosa è successo e dove sia?

Il terzo episodio "eps2.1_k3rnel-pan1c.ksd" (Kernel Panic) ci ha riportato un po' alle atmosfere della prima stagione grazie a Elliot e al suo dialogo interiore, ma ha soprattutto fatto emergere molti elementi nuovi, sia tramite lo strumento del flashback, che pare essere un protagonista della stagione, che tramite l'introduzione di nuovi personaggi. La trama trama invece procede con estrema calma.

Prima di tutto scopriamo come è stata scelta la sede della Fsociety, con un flashback che mostra come Romaero sia stato reclutato da Mobley e come abbia proposto la sede della Fun Society Arcade quale loro quartier generale. Fun Society Arcade ha le lettere "UN" diventando F Society.
Mobley, nel presente, cerca Romero a casa di sua madre e lo trova morto, ucciso. Iniziano le indagini e compare un nuovo personaggio che sembra giocherà un ruolo chiave in questa stagione: l'agente dell'FBI Dom (Dominique) DiPierro.
Rivediamo finalmente (anche se per pochissimo) anche Trenton, che insieme a Mobley va nel panico per la morte di Romero, temendo che loro possano essere i prossimi, Mobley accusa Elliot dell'omicidio di Romero ricordando che in passato Elliot gli aveva puntato una pistola alla testa (nell'episodio 7 della prima stagione abbiamo visto Mr. Robot puntare la pistola, ma ora sappiamo che era Elliot). Darlene per placare la loro ansia va quindi a cercare Elliot. 


L'agente DiPierro sembra essere totalmente dedicata al proprio lavoro e indagando sull'omicidio di Romero trova la sede della Fsociety. Da questo evento possono aprirsi diverse possibilità, vedremo se riuscirà ad entrare e quali collegamenti potrà fare per arrivare ai nostri. L'unica nota stonata è che mi sembra quanto mai assurdo che un gruppo super segretissimo di hacker, che vuole cambiare il mondo facendo crollare la più grande multinazionale del mondo, abbia come sede un luogo con il proprio nome come insegna fuori. Per quanto difficile da trovare, per quanto particolare, il fatto di scegliere proprio quel nome lì sembra proprio una grossa ingenuità da parte di Elliot e co. ma più probabilmente è solo l'espediente che gli autori hanno voluto usare per mettere l'agente sulle tracce del gruppo. 

Angela ottiene una maggiore  attenzione dal suo capo, che si auto-nomina Master of the Universe e che al termine di una cena di lavoro, alla presenza di altri due funzionari della Ecorp, viene invitata a denunciarli e a rovinar loro la vita come contropartita per la parte che loro hanno giocato nella malattia di sua madre.Cosa deciderà Angela? E' questa la vendetta che vuole? E' questo il motivo per cui lavora alla Evil Corp? Oppure si accontenta di sacrifici minori per mettere a tacere la sua coscienza? Quanto è disposta a sacrificare della propria anima per ottenere quell'attenzione che tanto anela e che lei crede la aiuterebbe a raggiungere quell'autostima che rincorre tanto ossessivamente?
 LE RECENSIONI DI TUTTI GLI EPISODI DELLA PRIMA STAGIONE.
Ma il protagonista indiscusso della puntata torna ad essere Elliot, prima con la telefonata con Tyrell, che non dice praticamente niente e ci lascia appesi tali quali eravamo prima. Poi, con gli espedienti che utilizza per liberarsi di Mr. Robot e riacquistare il controllo di sè: assumere ingenti quantità di Adderal, che all'inizio lo aiutano a far sparire Mr. Robot e a sentirsi meglio, più euforico, più vivo,  ma poi deve piegarsi a ritornare ala realtà insieme a Mr Robot.

Assistiamo ad uno dei migliori monologhi di Elliot, di quelli che ci hanno fatto amare Elliot, col dubbio che fosse solo nella sua testa, come quelli con Krista, invece stavolta, complice la droga assunta, il discorso lo ha fatto davvero davanti al suo gruppo religioso. Ha lanciato un invettiva contro le religioni organizzate, tutte, con un discorso quanto mai attuale che mette in dubbio non tanto l'esistenza di Dio, quanto il sistema di credenze che c'è intorno.
"Se mi rifiuto di credere al mio amico immaginario, perché dovrei credere al vostro?"
"Tutti noi siamo per loro i fanboy paganti del loro mal scritto sci fi franchise"

Il filo conduttore della stagione per ora pare ad essere il controllo, è un'illusione? E' possibile prendere il controllo della propria vita e della propria mente?
Già Mr Robot aveva detto ad Elliot che il controllo è un'illusione e ora Ray (che condivide con Elliot la fissazione malsana di parlare con la moglie morta) chiarisce il punto dicendo che  "il controllo è tanto reale quanto un unicorno con una gamba sola che fa pipì alla fine di un doppio arcobaleno".
Quindi ne dobbiamo dedurre che no, avere il controllo non è possibile.

Questa stagione promette molto bene e vale la pena di essere vista, anche se non apprezzo particolarmente l'idea di allungare gli episodi ai 60 minuti, probabilmente rimanendo sui 40/45 si sarebbe salvato un po' il ritmo a beneficio dell'aspetto più di spettacolo e intrattenimento. Invece con gli episodi così lenti e lunghi rimane un piacere intellettuale con meno piacere ludico. Ma dovendo scegliere, preferisco di gran lunga questa formula e il dovermi scervellare per capire e per arrivare in fondo, ma il portarmi a casa sempre qualcosa di importante. Mr. Robot rimane una serie di spessore, non adatta ad ogni tipo di pubblico, non adatta a chi cerca (legittimamente) svago e intrattenimento. Adatta invece a chi cerca qualcosa, a chi si guarda dentro nella speranza di trovare una risposta e che magari sia una sola voce a dargliela. Politica economica, relazioni sociali e professionali, disordini mentali: tutti macro-temi di grande rilevanza, che si ramificano nel piccolo della vita di personaggi che di primo acchito sembrano strani, ma che in realtà sono l'esatta riproduzione delle persone che ci circondano ogni giorno. Sono l'esatta riproduzione di quello che siamo noi. E noi, ce lo abbiamo il controllo o siamo solo illusi?   


"Nah, Man. My system's hung.

Is that what God does? He helps?
Tell me, why didn't God help my innocent friend who died for no reason? While the guilty roamed free.
Ok. Fine. Forget the one offs. What about the countless wars declared in his name.
Ok, fine. Let's skip the random meaningless murder for a second, shall we? How about the racist, sexist, phobia soup we've all been drowning in because of him.
And I'm not just talking about Jesus. I'm talking about all organised religion. Exclusive groups created to manage control. Dealer, getting people hooked on the drug of hope. His followers nothing but addicts, who want their hit of bullshit, to keep their, their, dopamine of ignorance. Addicts, afraid to believe the truth, that there is no order, there's no power. That all religions are just metastasising mind worms, meant to divide us, so it's easier to rule us, by the charlatans that want to run us.
All we are to them are paying fanboys of their poorly written sci-fi franchise. If I don't listen to my imaginary friend, why the fuck should I listen to your's. People think their worship's some key to happiness. But that's just how he owns you.
Maybe I'm not crazy enough to believe that distortion of reality. So fuck god. He's not a good enough scapegoat for me.

Please tell me I didn't say all that out loud.
Shit. I did

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Scritto da Anna Galimberti

2 commenti:

Simona LaFleur ha detto...

A me quest stagione sta piacendo moltissimo, però io sono una persona molto introspettiva e riflessiva, come dici tu, non è da consigliare a chi cerca uno svago più leggero. Al quarto episodio mi sono addirittura commossa a un certo punto. Per me Mr. Robot è un capolavoro e non sento la "pesantezza" dei dieci minuti in più. ESmail è un genio. L'ho detto a voce alta? Shit, sì. :D

Anna Galimberti ha detto...

Il quarto episodio finora è stato il migliore. Anch'io mi sono emozionata, per questo ho voluto tenere il commento separato ;)