AMERICAN HORROR STORY - Recensione episodio 6x06



E' dunque finalmente arrivata la svolta dell'attesissimo sesto episodio. Ancora una volta, Ryan Murphy e Brad Falchuk sono riusciti a stupirci. In realtà, credo proprio si siano spinti ben oltre, dal punto di vista cinematografico. Questo episodio (e questa stagione in generale) è destinato ad essere ricordato a lungo.


Attenzione: Spoiler!

Innanzitutto, lo spettatore fa moltissime scoperte e comincia a riavvicinare quasi tutti i pezzetti tematici lasciati volontariamente lontani l'uno dall'altro. Sidney (Cheyenne Jackson) è fortemente deciso a creare un seguito a My Roanoke Nightmare, chiamato Return to Roanoke: Three Days in Hell. Ha quindi l'idea geniale, dal punto di vista televisivo, di riportare nella casa di Shelby e Matt, ora di sua proprietà, tutti i personaggi dello show, reali e attori. Troveremo quindi sotto lo stesso tetto le due Shelby (Sarah Paulson e Lily Rabe), i due Matt (Cuba Gooding Jr. e André Holland) e le due Lee (Angela Bassett e Adina Porter). Inoltre, avremo Rory (Evan Peters), interprete di Edward Mott. Ebbene sì: tutti loro saranno nuovamente nella casa. L'obiettivo “falso” di Sid è quello di scoprire chi ha ucciso davvero Mason e, in generale, di scoprire tutti i lati oscuri della vicenda; quello “vero” è di creare un seguito all'apprezzatissima stagione precedente, nonché di amplificarne il successo. Per elencare, analizzare e spiegare le sfumature di questa singola puntata, ci vorrebbe un libro intero. I fatti più rilevanti però sono al contempo quelli che animeranno questa seconda parte della sesta stagione e che quindi elencherò di seguito. Occhio però a non fare confusione: siamo in un magnifico esempio di metateatro.

Agnes (Kathy Bates) è l'attrice che ha interpretato la Macellaia. Perchè quindi non è anche lei, come Rory, una protagonista di Return to Roanoke? Prima notizia sconvolgente e sicuramente elemento chiave per il futuro della stagione: Agnes, dopo aver interpretato il suo ruolo, è impazzita e ora si crede la stessa Macellaia. Guai in vista, e la Shelby attrice e Rory se ne renderanno presto conto... A proposito della Shelby falsa, che si chiama realmente Audrey, troviamo la seconda notizia: lei e Rory sono sposati. Vedremo quindi la dolcezza dell'amore tra la nostra Paulson e il nostro Peters. Se una coppia di attori si è formata, una coppia nella vita reale si è sciolta, ed ecco la terza notiziona: Shelby e Matt si sono separati. Il loro rapporto era già in crisi nel periodo delle loro interviste per My Roanoke Nightmare ma è precipitato subito dopo, quando Shelby ha pensato bene di tradirlo con il suo partner-attore, ovvero Dominic (per chiarezza, Cuba Gooding Jr.). Ultima notizia, oramai chiara al lettore, ma da sottolineare con forza per il fatto che si tratta finalmente della vera trama della sesta stagione di AHS: i filmati che vediamo, tramite telecamere nella casa, cellulari o altro, rappresentano il montaggio del materiale ritrovato; sì, perchè ci viene annunciato che dei nostri protagonisti di Return to Roanoke, serie che non verrà mai trasmessa, ne rimarrà vivo solamente uno.

Vorrei fare due piccole e brevi parentesi agli eventi appena descritti. C'è un personaggio al quale ci affezioniamo in breve tempo e altrettanto celermente scompare dalla scena in maniera cruenta: Diana, l'amica e collaboratrice di Sid. E' una giovane ragazza che ha capito il rischio che tutti stanno correndo (soprattutto dopo il tragico incidente della troupe televisiva) e se la dà a gambe. Addirittura, non ferma nemmeno la macchina quando vede una misteriosa figura nella foresta. Questa sua lucidità mentale è chiaramente atipica nei film horror, tanto da riuscire a farci applaudire per le sue scelte e piangere per la sua stessa celere fine in pochissimi istanti.
Passo ad uno dei punti di forza della prima parte: il ruolo di Kathy Bates, ovvero quello della Macellaia. Era divinamente interpretato, senza ombra di dubbio. Un ruolo da non stroncare in alcuna maniera. Infatti, ritroviamo una Kathy Bates ancora più instabile e schizofrenica, nel ruolo di Agnes. In sostanza, sono cambiati i suoi abiti ma non il personaggio.

In questa sesta puntata ci sono tantissimi equilibri precari, alcuni appena descritti, altri più piccoli ma non meno affascinanti (come il rapporto di odio tra le due Lee). Troviamo personaggi consci di quello che può accadere in quella casa, personaggi completamente distanti dalla surreale realtà in cui si trovano, personaggi che ancora devono tornare in scena (così come è tornato l'uomo-maiale, quello vero, stavolta) e così via. Si tratta di una puntata che non fa altro che amplificare tutti i dubbi che avevamo sui misteri irrisolti ma che ci dà finalmente la certezza che in qualche modo si chiariranno.


American Horror Story: Roanoke non si sta limitando a proseguire il cammino del mockumentary, ma lo sta ampliando distruggendolo dall'interno. E' un film basato su un falso documentario; o meglio, è un falso documentario basato su un altro falso documentario. Insomma, qualcosa di nuovo e magnificamente riuscito. E la stagione è solo alla sua sesta puntata...



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Scritto da Mauro Canali

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