VIKINGS - Recensione 4x13



La tredicesima puntata di Vikings ci regala un episodio diviso in tre storyline una più ricca di emozioni dell'altra. 
Partiamo con la prima storyline: quella di Bjorn.


La flotta vichinga è arrivata in Francia, dove Bjorn si presenta personalmente a contrattare con lo Zio Rollo. In queste scene ho provato emoziono molto contrastanti. Mi si è prima rivoltato lo stomaco a sentire il nostro vichingo parlare in francese, poi è partita la fase "ma-chi-ti-credi-di-essere-Gisla-dei-miei-stivali?", passando per lo shock di vedere Bjorn e gli altri in catene, e infine salti di gioia alla frase di Rollo "A meno che tu non mi permetta di venire con te"! 

Ed ecco che quindi si parte direzione Roma! 



Ma questo non è tutto. Bisogna punire Rollo e scoprire se gli dei lo possano perdonare. Viene allora legato mani e piedi e buttato in acqua, se tornerà su illeso avrà ricevuto il perdono degli dei e del popolo vichingo. Per fortuna così è stato!


Passiamo ora alla seconda storyline: quella di Ragnar e Ivar.


Dopo il naufragio i due sono rimasti con un esiguo numero di uomini, ciò nonostante Ragnar non intende mollare ed è pronto a tutto per andare avanti, anche uccidere i suoi uomini. Nella scena durante la notte vediamo Ivar all'opera in tutta la sua bravura e cattiveria, una vera serpe vichinga! 
E' una gioia vedere come il rapporto fra i due si stia rafforzando sempre di più, in un viaggio veramente toccante. 



Nel frattempo Re Ecbert, avvisato dal figlio della presenza di Ragnar nei territori di Wessex, non si sta assolutamente preoccupando, affermando che in fondo "è solo un uomo". Caro Ecbert io non starei così tranquillo. 
I due infatti sono fuori dalla sua residenza. Ragnar avverte il figlio di quello che potrebbe succedere, imponendogli di comportarsi da "storpio" per non correre rischi inutili. Lo sguardo di Ivar esprime tutta la sua paura di perdere quel padre appena ritrovato. 



La terza Storyline: Lagertha e Aslaug

Lagertha, alleata con Torvi, confida ad Astrid (che non so a voi ma a me non piace per niente, nasconde qualcosa secondo me) che vuole riprendersi Kattegat perchè una strega non è adatta ad essere regina. 

Usando Margrethe come esca, attira Ubbe e Sigurd per imprigionarli. Probabilmente consapevole che se li avesse uccisi Ragnar non l'avrebbe mai perdonata. 

Parte così all'attacco di Kattegat. 


Ora, sapete benissimo che sono Team Lagertha, ma non sto capendo il suo comportamento. Lei ha affermato che quella è la "sua gente", allora perché attaccarli? Non poteva, grazie a Torvi, attuare una rivolta interna per spodestare Aslaug evitando la morte di molte persone?

Come risponderà Aslaug a questo attacco? 
La vediamo nella scena finale, prendere la spada dei re ed uscire, vestita neanche stesse per andare ad un ballo reale. Chissà cosa ci riserverà il prossimo episodio. 



Che Odino sia con voi, 
Ludovica


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Articolo di Ludovica Gioggi

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