VIKINGS - Recensione 4x14


L'episodio "In the uncertain hour before the morning" è stato decisamente intenso e ricco di emozioni. 

La storyline di Bjorn è stata totalmente assente, ma nonostante il non aver visto il bel Rollo mi fa piangere il cuore, le altre due storyline non ne hanno fatto certo rimpiangere la mancanza. 


Partiamo da Kattegat. 


Le due donne più importanti della vita di Ragnar sono una di fronte l'altra, ma Aslaug decide di non combattere. Beh, sarebbe stato uno scontro decisamente sbilanciato. Il dialogo fra le due è una frecciatina continua, in particolare la frase di Aslaug, "ho dato a Ragnar i figli che gli dei gli avevano promesso", non ha fatto altro che riaprire in Lagertha una vecchia ferita. Nonostante tutto decide quindi di cedere a Lagertha il suo regno, in cambio solo l'andar via sana e salva.  
Ed ecco il primo colpo di scena. 
Lagertha colpisce ed uccide Aslaug alle spalle. No! No! No! Lagertha cosa fai? Decisamente questa reazione non mi è piaciuta. Ok odiare la "strega" per averti portato via marito e regno ma questo non è di certo un atteggiamento da grande guerriera! Sono molto amareggiata per la scelta degli autori di far cadere così in basso un personaggio fiero e valoroso come Lagertha. Oltrettutto questa scelta è stata molto fanservice (ammetto che anche io sono una di quelle che voleva che Lagertha la uccidesse, ma non così), in quanto, se vi ricordate bene, nella seconda stagione le due donne avevano riposto l'ascia di guerra. (giusto per ricordare)


Passiamo ora al Wessex. 


Questa parte è stata a tratti anche un po' lenta, ma sicuramente carica di pathos. La conversazione tra Re Ecbert e Ragnar ubriachi era quasi tragicomica, in particolare quando iniziano a parlare di religione e dei. 
L'argomento Athelstan però arriva presto e qui i primi rancori. Re Ecbert non perdona a Ragnar di non averlo protetto quando lui ha deciso di seguirlo, come Ragnar stesso non riesce a non pensarci. Ora io mi chiedo, cosa ha fatto Athelstan per essere amato così tanto dai due uomini? Si era un bel personaggio, mi è dispiaciuto vederlo morire per mano di Floki, ma boh. Anche a voi piaceva così tanto?

Ma eccoci alla battuta finale. "Non posso ucciderti, ma devi morire". Il motivo della partenza di Ragnar per il Wessex è proprio questo, morire! Il suo è un piano contorto, e sfruttando la voglia di potere di Re Ecbert e la sua "amicizia", gli propone un accordo. 
Dovrà consegnarlo a Re Aelle che lo ucciderà, in cambio se rispedirà Ivar sano e salvo a casa lui, quando lui tornerà con i suoi fratelli per vendicare la morte del padre, lo risparmierà in segno della loro amicizia.
Ora prima di tutto visto quanto amano il padre, non credo che vendicheranno la sua morte, secondo poi IO NON SONO ASSOLUTAMENTE PRONTA A PERDERE RAGNAR!!!!!!!!


Piccola considerazione finale: Astrid e Aethewulf inutili quanto la cinese di Ragnar. 

Alla prossima puntata, 

Ludovica


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Articolo di Ludovica Gioggi

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