VIKINGS - Recensione 4x18



Con l'episodio 4x18 abbiamo finalmente visto compiersi la vendetta che tanto aspettavamo, regalandoci grandi soddisfazioni. 

I piccoli cinghiali hanno grugnito e lo hanno fatto in grande stile vichingo. 


Nella prima parte della puntata ci siamo preparati ad affrontare la partenza per il Wessex, con il matrimonio di Ubbe e Margaret, un threesom che molti aspettavano e un sacrificio umano propiziatorio in grande stile vichingo, avvenuto in contemporanea ad un appassionato amplesso tra Bjorn ed Astrid. 

Bjorn si sta incupendo sempre di più. Arrabbiato, scontroso e distante verso tutti, in particolare moglie e figli. Il suo discorso ai fratelli lo ritengo giusto da un lato, essendo lui il maggiore tra tutti, ma dall'altra parte è stato solo un imporsi con arroganza. 



Arriviamo quindi al momento clou della puntata: la grande battaglia! 

"In the name of our dead father, in the name of Ragnar Lothbrok, the greatest hero of our country, and in the name of Odin, we declare war on the whole world."

Un'entrata da pelle d'oca, con l'armata che piano piano compariva da ogni lato e che mano a mano faceva perdere quel sorriso strafottente a quel panzone di Re Aelle.
Mamma mia come mi sono gasata!


Piccola delusione nel non aver visto questa epica battaglia, ma le sequenze dopo hanno soddisfatto qualsiasi aspettativa. 
L'aquila di fuoco, le suppliche di Aelle, gli scambi di intesa fra fratelli e lo sguardo estasiato di Ivar mentre guardava morire il colpevole della morte del padre, hanno reso tutto poetico e terrificante allo stesso tempo. Una vendetta eseguita in maniera perfetta. 


Ci avviciniamo alle ultime battute di questa quarta stagione ed ora bisogna vedere quale sorte toccherà a Re Ecbert. 

E che Odino sia con voi, 

Ludovica 

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Articolo di Ludovica Gioggi

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