GOTHAM - "C'è del marcio a Gotham" - Recensione dell'episodio 3x17 "The Primal Riddle"


Sono i villains a dominare in questo nuovo episodio di Gotham.
In particolare l'alter ego super criminale di Edward Nygma, L'Enigmista.

Nygma è sempre più immerso nel suo ruolo da super criminale, è teatrale psicopatico e passa il tempo libero a rapinare banche.
L'hobby preferito dei super criminali di Gotham, ne devono approfittare fintanto che non c'è ancora Batman.
Viene contattato da Barbara per indagare sulla Corte Dei Gufi e nulla poteva farlo più felice, perchè "Chi governa Gotham?" è la domanda, l'unico indovinello a cui L'Enigmista non sa rispondere.

Non ancora almeno.



Crea un piano complicato, con molto drama (interrompe la rappresentazione dell'Amleto a teatro) e rapisce il sindaco Aubrey James (che non si capisce per quale meccanismo politico sia di nuovo sindaco, ma tant'è) facendo dannare tutta la polizia.

Un piano da good-old Fashioned villain che siamo stati abituati a vedere nei fumetti e nei cartoni di Batman.




Eh sì, c'è anche il tempo per Jim e Ed di rivangare i bei tempi

L'Enigmista finisce quindi nelle mani della Corte, vogliono mettere a frutto i suoi talenti, non sappiamo ancora se avrà a che fare con la distruzione della città, finalmente avrà le risposte che cerca ma dubito sopporterà bene sottostare a qualcuno ora che è del tutto indipendente.

 Destino simile a quello di Jim che entra a tutti gli effetti nella Corte Dei Gufi.

Quando prima dell'uomo pipistrello c'era l'Uomo Gufo a proteggere Gotham
Jim è diventato meno impulsivo rispetto alla scorsa stagione (grazie al cielo direi) e dovrà essere prudente. Spero che il suo doppio gioco duri quantomeno fino alla fine della stagione.


Nel frattempo Oswald e Ivy vanno...in Siberia? Al Polo Nord ? In Minnesota?
 

Non si sa dove e quanto distante sia da Gotham il posto artico in cui, tutti incappottati, vanno a reclutare Mr Freeze.

Però come offerta di pace gli hanno portato anche la sua tuta.
Decisamente kitsch
Oswald riesce ad assicurarsi l'aiuto di Mr. Freeze grazie alle sue doti oratorie e scopriamo anche che molti dei "mostri" di Indian Hill sono fuggiti dalla città in seguito alle persecuzioni del Pinguino stesso quando era sindaco. Insomma, ai tempi in cui desiderava ancora integrarsi nella società.

Adesso, però, Oswald è più vicino a scendere a patti con la sua natura di "Freaks", è quello che è, uno strano, un emarginato; e, come il suo personaggio nei fumetti, comincia a servirsi di altri criminali per raggiungere i suoi scopi.



Reclutano anche Firefly e Oswald è pronto a prendersi la sua vendetta su Nygma.



Il clone di Bruce per il momento riesce a ingannare Alfred giustificando le sue stranezze come causa del rifiuto di Selina.
Scopriamo che sta per morire per delle crisi di rigetto causate dal trattamento difettoso che lo ha creato, ma prima della fine vuole dare un senso alla sua esistenza, e per farlo è deciso in tutto e per tutto ad aiutare la Corte.
Poteva fare volontariato, ma no, meglio aiutare una setta segreta che vuole distruggere la città.
A tal proposito, decide di avvertire Selina per permetterle di scappare. Lei è evidentemente l'unica persona a tiene, tanto da esporsi e raccontarle tutta la verità.
Insomma, ha una cotta per lei, così come anche il vero Bruce, ma Selina lo mette di fronte alle evidenti differenze tra i due. Lui vuole salvare solo lei, Bruce tenterebbe di salvare tutti.
Oltretutto, per il clone, il piano della Corte è talmente importante da arrivare a uccidere Selina quando tenta di fermarlo.


Non mi aspettavo sarebbe stato lui a portare Selina a quella scena famosa che Tim Burton e Michelle Pfeiffer hanno reso iconica.





Forse una volta risorta, si unirà anche lei all'esercito di Pinguino?




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Articolo di Cristina F.

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