SCANDAL - "Last Girls". Recensione 7x04


Dopo i primi episodi ad alta tensione, in cui si è affrontato il tema del cambiamento e dell’innovazione, in questa puntata la serie ha subito una battuta d’arresto, riproponendoci nuovamente il rapporto altalenate tra Olivia e Fitz. L’unica sorpresa dell’episodio è stata la figura di Mellie.


Il Presidente degli Stati Uniti si trova ad affrontare il primo summit della sua carriera. Il fallimento del vertice, a causa di un colpo di stato in Basharan e le conseguenze di una possibile guerra con l’America, ci hanno mostrato una Mellie in grado di ricoprire egregiamente il suo ruolo. La donna, pur dovendosi scontrare con il trattamento riservato ad un leader politico donna, si è mantenuta salda al potere. Nonostante sia una donna piena di fragilità, è riuscita ad assumere in pieno la responsabilità delle sue azioni e a decidere quale strategia adottare per fronteggiare il nemico.


Il suo braccio destro, invece, si trova a dover fronteggiare il ritorno di Fitz. L’uomo, memore del discorso di Eli, è ritornato a Washington per salvare Olivia da sé stessa. Dopo aver ricevuto un’accoglienza fredda da parte della donna, le sottopone un caso importante. Alcune ragazze di varie etnie sono scomparse, ma non è mai stata aperta un’indagine per ritrovarle. Liv rifiuta il caso, lo vuole passare alla QPA, perché questo non è più il suo lavoro. Ciò che disturba maggiormente la Pope, è il ritorno di Grant a Washington. Tra i due c’era un patto, Fitz doveva trasferirsi in Vermont, per non interferire con la presidenza di Mellie. Olivia non capisce il perché del suo ritorno. Anche se non si fida dell’uomo, il caso delle ragazze non l’ha lasciata indifferente, per questo decide di collaborare con Quinn e i suoi associati dando visibilità al caso sfruttando il ruolo che ricopre. Solo alla fine dell’episodio Olivia scopre dell’incontro tra il padre e l’uomo della sua vita.


La decisione di Olivia di partecipare al caso ci fa capire come la donna cambi atteggiamento ogni volta che Fitz ricompare nella sua vita. Con lui al suo fianco non è la donna forte e sicura che abbiamo visto nelle ultime puntate, ma viene assalita dai dubbi e dalle incertezze. Ciò che spaventa di più Olivia in questo momento è che l’uomo della sua vita veda il suo lato oscuro, quell’aspetto del suo carattere che tanto l’accomuna ad Eli, nonostante abbia fatto il possibile per essere diversa. Spesso sostiene che il suo B6-13 è diverso da quello del padre, ma in più di una occasione abbiamo visto una Olivia senza scrupoli, ricorrere agli stessi trucchi. Per questo quando scopre dell’incontro preferisce affrontare il padre, il suo alter ego, e non l’uomo che ama da sempre.


Per quanto riguarda gli altri personaggi, la loro presenta all’interno della serie sembra un po' sbiadita. I membri della QPA sembrano aver assunto il ruolo di personaggi che stemperano la tensione, con scene leggere, senza il predominio o l’evoluzione di un personaggio sull’altro. Anche Cyrus, l’uomo che per ottenere il potere avrebbe fatto di tutto, appare più mesto impegnato più a costruirsi una vita amorosa che una vita politica.



Come evolverà la serie non è chiaro, non si sa se ci sarà la svolta di uno dei personaggi di contorno, se Eli ritornerà ad essere l’uomo spietato e manovratore che abbiamo conosciuto ai tempi di Commando. Cosa certa è che il rapporto contrastato tra Olivia e Fitz occuperà ancora una parte importante della storia. Non ci resta che vedere come Shonda deciderà di concludere la serie giunta alla stagione finale

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Articolo di Francesca Baranello

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