SCANDAL - "Pressing the Flesh". Recensione 7x02

Dopo un esordio scoppiettante, la seconda puntata di Scandal è di assestamento e ci pone a contatto con le problematiche internazionali che Mellie e Olivia sono costrette ad affrontare. Il secondo episodio ruota attorno alla cena,organizzata dall’amministrazione Grant per l’accordo sul nucleare.




La cena con il presidente del Bashran è un momento cruciale per la presidenza di Mellie Grant, ma il presidente non sembra essere intenzionato, a lasciar correre sulla vicenda della spia americana. L’incursione fatta dagli Stati Uniti per eliminare la risorsa americana ha fatto sì che il Bashran si rendesse conto di essere spiato da un paese con il quale, doveva siglare un’alleanza diplomatica. La figura del presidente Rashad è emblematica. E’ un uomo legato alle tradizioni, ma che è mosso da uno spirito progressista, che lo porta a compiere dei passi importanti per lasciare in eredità alla nipote un mndo migliore. Alle incertezze dell’uomo cerca di rispondere Olivia che con la collaborazione di Jake cerca di convincere il presidente a siglare l’accordo. Il timore di essere assassinato o esiliato, spinge l’uomo a riflettere sulla decisione da prendere. Olivia non si arrende e cerca di ricorrere all’asso del B6-13 a far cambiare idea all’uomo. Il presidente sembra incorruttibile, fino a quando un tentato omicidio nei suoi confronti lo porta a cambiare idea.

Con l’allenza con il Bashran, Mellie ottiene la prima vittoria della sua amministrazione. La donna però deve affrontare le prime problematiche legate al suo incarico. Si sente confusa, non ha più una vita privata, ma soprattutto sente di non avere più una sua femminilità. Mellie si sfoga con Olivia, vuole avere qualche minuto per se, senza dover affrontare le mille problematiche che comporta la presidenza. Soprattutto la donna non fa mistero di sentire la necessità di dare sfogo ai suoi bisogni sessuali, che però non può soddisfare. Lo sfogo di Mellie, pone l’accento sulla realtà dell’essere a capo di una potenza, la solitudine. Il senso di frustrazione di Mellie non va via, ma cambia prospettiva dopo che la donna si confronta con il presidente Rashad. Tutti i suoi sacrifici, quel senso di solitudine sono il prezzo da pagare per garantire a tutte le donne che verranno dopo di lei la libertà di essere ciò che vogliono. La solitudine di Mellie, ricorda tanto quella di Fitz che ha dovuto rinunciare all’amore della sua vita, Olivia, per la patria.

La Pope, risulta essere il personaggio più complesso della puntata. La donna che è disposta a tutto pur di conservare il suo potere, sembra contraddirsi mostrando momenti di pura umanità. La storia con il nuovo personaggio, Curtis, ce la mostrano più umana, ma come sempre ogni volta che si lascia andare deve fare i conti con la realtà. Questa volta è il ritorno di Fitz, che come si vede non ha mai smesso di amarla. Speriamo solo di non dover assistere ad un nuovo triangolo amoroso.



Il resto dell’episodio è dedicato agli altri personaggi con Abby e David ritrovano la loro vecchia intesa e Cyrus che trova un nuovo amore. La presenza dei QPA alla cena di Gala, per trovare nuovi clienti lascia insoddisfatto Charlie. L’uomo, infatti, non si trova a suo agio in un ambiente così formale, tanto da mettere in dubbio la sua relazione con Quinn.
La puntata, che si conclude con un lieto fine, non convince del tutto. Speriamo di ritrovare il ritmo incalzante della scorsa puntata, nei prossimi episodi.

 
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Articolo di Francesca Baranello

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