HOW TO GET AWAY WITH MURER - "Live. Live. Live". Recensione 4x08


La puntata che ha preceduto il winter finale della serie, è stata all’altezza delle aspettative. L’episodio intitolato “Live. Live. Live” scritto da Joe Fazzio e diretto da Rob Hardy ci ha regalato una puntata ricca di eventi presentati con ritmo serrato, senza tralasciare gli avvenimenti secondari. 



Michaela, Connor, Oliver e Asher, partecipano al party alla Caplan & Gold organizzato per lanciare la Antares. I ragazzi vogliono sfilare a Tegan la password, ed entrare così nel server dell’azienda del padre di Laurel. Il loro intento è scaricare tutte le prove compromettenti contro l’uomo. I ragazzi sono certi che saranno in grado di restituire la chiavetta alla legittima proprietaria, e continuare a partecipare al party indisturbati. Il piano, programmato nel dettaglio, non avrebbe dovuto avere difficoltà, soprattutto perché a coprirgli le spalle ci sarebbe stato Frank. Non tutto procede secondo i piani, a complicare la situazione è l’arrivo Laurel, che se inizialmente era stata relegata a casa, successivamente decide di partecipare al party e la sua presenza non passa inosservata. 



Il piano dei ragazzi, entra in crisi con l’arrivo di Simon, il tirocinante da sempre ostile ai Keating 4. Il ragazzo li scopre armeggiare con la password, per questo chiede spiegazioni. Mentre discutono, Laurel si avvicina alla borsa da cui estrae una pistola. La ragazza inizia ad agitarla e improvvisamente parte un colpo nella direzione di Simon. Il giovane viene colpito alla testa. E’ grazie a questa scena, che veniamo a conoscenza del sangue all’interno dello studio. A prendere in mano la situazione è Michaela. La ragazza, che in questa serie è apparsa come la più stabile, riesce a mantenere il sangue freddo e ad affrontare le difficoltà nel modo giusto. Allontana Laurel dalla scena, ferma Asher, che preso dal panico sta contaminando la scena del crimine e fa in modo che l’omicidio appaia come un suicidio. 



Per quanto riguarda la seconda scena insanguinata che da settimane appare nel flash forward, la protagonista è Laurel ed una serie di casi fortuiti. Nelle ore precedenti, la ragazza subisce un incidente che in prima battuta non sembra nulla di grave. Tutto ha origine nell’appartamento di Wes. Connor, ragiunti i ragazzi, si scontra subito con Frank. Tra i due scoppia una lite, tanto che l’uomo tenta di strangolare Connor. Nel tentativo di porre fine al litigio, inavvertitamente Frank colpisce Laurel allo stomaco. Alcune ore dopo, mentre Laurel sta andando da Annalise, la ragazza si sente male all’interno dell’ascensore della professoressa, il bambino inizia a spingere. Laurel sta partorendo. Un guasto all’ascensore, le impedisce di chiamare i soccorsi. La ragazza sviene riversa in una pozza di sangue. Annalise nel frattempo arriva sul posto, fa di tutto per salvare il bambino appena nato, ma a causa delle porte bloccate, non riesce a prestare soccorso a Laurel. 



Anche se i flashforward di questa stagione sono stati particolarmente corti rispetto a ciò che eravamo abituati a vedere nelle scorse stagioni, bisogna dire che sono stati creati appositamente per questa puntata. Sono stati tanti piccoli pezzi di puzzle, che si sono uniti per trasportarci in ciò che realmente è successo, adottando una soluzione innovativa e per nulla scontata, perché ha lasciato continuamente lo spettatore con il fiato sospeso. 



Per quanto riguarda gli altri protagonisti della serie, Bonnie e Nate decidono di riunirsi e confortarsi con l’alcool. Nate sembra avere un potere su di lei ma è consapevole che la ragazza sta giocando in modo strategico. Dall’altra parte abbiamo Annalise e Isaac, i due sembrano sempre più uniti, grazie alle tragedie che hanno vissuto nel passato. 



La puntata prima della pausa invernale, si è concentrata soprattutto sui flash forward che hanno scandito la quarta stagione fin dal primo episodio. Nonostante questo, se da una parte ci ha svelato molti dei dubbi che ci portiamo dall’inizio della scorsa stagione, dall’altra è stata confusionaria e ci ha lasciato con altrettanti interrogativi e decisioni poco convincenti. La morte di Simon, ad esempio, è priva di motivazione. Da sempre all’interno della serie, tutte le vittime in un certo senso hanno avuto una parte attiva nella storia, o comunque risultano coinvolti in prima persona nella vita dei protagonisti. In questo caso Simon appare semplicemente come la vittima di un caso fortuito. Si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. Tra le cose rimaste in sospeso, invece, c’è l’arresto di Asher. Da come abbiamo visto lui non è il colpevole dell’omicidio di Simon. Non è chiaro il motivo per cui è stato arrestato e come si è giunti a questo punto. Quasi sicuramente l’anno nuovo ci chiarirà anche la dinamica del rapporto tra Nate e Bonnie. I due riusciranno a trovare un punto in comune che li porterà ad allearsi, oppure tra i due ci sarà una deriva autodistruttiva. Gli interrogativi sono ancora molti, non ci resta che aspettare la ripresa della serie il 18 gennaio e sperare che molti degli enigmi verranno risolti.

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Articolo di Francesca Baranello

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