THE X-FILES - "The Lost Art of Forehead Sweat". Recensione 11x04


The Lost Art of Forehead Sweat ” quarto episodio della stagione, è uno dei più divertenti della serie, riuscendo nello stesso tempo a comunicare la situazione attuale. Di solito è più facile affrontare la realtà con l’arma dell’umorismo, cosa che sa bene Darin Morgan, autore della puntata. 



Morgan è noto per aver scritto episodi insoliti e ironici, considerati tra i migliori della serie. Tra questi possiamo ricordare “Humbug”, “Final Repose di Clyde Bruckman”, “Jose Chung” e “Mulder and Scully Meet the Were-Monster”. In quest’ultimo non ha deluso le aspettative. La puntata si apre con un filmato molto simile alla serie preferita di Mulder, “Ai confini della realtà”. Qui un uomo afferma che gli alieni hanno invaso la terra. Nella memoria degli uomini non c’è traccia di questo avvenimento, perché è stato cancellato ogni ricordo. 



Successivamente ci ritroviamo in un parcheggio sotterraneo. Qui Mulder incontra un uomo di nome Reggie, interpretato dal comico Brian Huskey, adatto in questo ruolo. L’uomo afferma di conoscere sia lui che Scully e gli dice di essere vittima di un complotto ordito per manipolare la memoria delle persone. Mulder non ricorda di aver conosciuto l’uomo, ma stranamente ha memoria del video visto all’inizio della puntata, ma che in realtà non esiste. Questo fa presupporre che tra l’uomo e i ricordi dell’agente dell’FBI ci sia un legame. La fuga di Reggie messo in allerta dall’arrivo di enigmatici uomini, lascia le spiegazioni in sospeso. 



 Scully messa al corrente da Mulder su quanto successo nel parcheggio, come sempre non crede al collega e decide di iniziare un’indagine parallela. Nel corso delle ricerche, Dana entra in contatto con Reggie che le confessa di essere perseguitato da alcuni uomini il cui scopo è quello di cancellarlo. Lo scetticismo dell’agente viene incrinato nel momento in cui l’uomo le mostra una vecchia confezione di gelatine. Le caramelle sono le stesse che la madre comprava a Dana quando era bambina e sulla confezione sono impresse le sue impronte. Quando cerca spiegazioni, l’uomo fugge nuovamente.


Mulder e Scully si confrontano e decidono di incontrare nuovamente Reggie. L’uomo gli racconta di aver scoperto dell’esistenza del Dottor Loto, uno scienziato che ha imparato dagli alieni a manipolare la mente delle persone così da poterne alterare i ricordi. Colpito da Loto, ha deciso di entrare nell’FBI e dare vita alla sezione X-Files, per scoprire di più sulla manipolazione della mente insieme a Mulder e Scully. I due non credono totalmente alla versione di Reggie, che si trova costretto a fuggire. Ad inseguirlo sono degli agenti dell’FBI, che accusano Dana e Fox di essere degli ingenui. 




Mulder continua ad indagare, fino a quando si imbatte nel Dottor Loto. Lo scienziato confessa di non aver nessuna arma consegnatagli dagli alieni, ma solo una campagna di disinformazione. Il suo obiettivo è quello di impedire alle persone di capire cosa è successo nel passato. Anche se riconosce all’agente il merito di averlo trovato, è disposto a tutto pur di continuare nel suo intento. Per lo scienziato manipolare la mente delle persone è un gioco da ragazzi, tutti credono a tutto. Scully, invece, non abbandona il suo scetticismo e quando insieme al collega incontrano nuovamente Reggie, non perde occasione per smentire le sue parole. Per l’agente l’uomo è solo un pazzo. Diverso è l’approccio di Mulder. Fox gli chiede informazioni sull’ultima missione svolta insieme. Reggie gli confessa, che nel corso della loro ultima collaborazione, si sono messi in contatto con un emissario alieno. L’inviato ha ammesso che la sua razza considera gli uomini esseri menzogneri. Quindi per evitare qualsiasi futuro contatto hanno deciso di erigere un muro attorno al sistema solare. Stando al racconto di Reggie, prima di andare via, l’emissario alieno consegna a Mulder un libro contenente tutte le risposte sui complotti, ponendo fine agli X-Files. 



 L’episodio ha chiari riferimenti al periodo attuale, con la comunicazione di massa non c’è più una sola verità, ma molteplici verità che ci bombardano costantemente. Solo Mulder e Scully sono in grado di capire quale sia quella oggettiva. Inoltre la puntata non risparmia critiche all’attuale presidente degli Stati Uniti. E’ chiaro il nesso tra l’alieno e Trump, sia nei gesti sia nella volontà di costruire un muro. Inoltre viene trattato il tema delle “fake-news” tramite il Dottor Loto e la critica ad una società facilmente manipolabile. La puntata, inoltre, viene introdotta da una sigla manipolata, in cui accanto ai due agenti c’è Reggie, per rendere plausibile il suo racconto. Bisogna vedere se la puntata risulta un episodio a se stante o se avrà conseguenze sul resto della stagione. Non è da trascurare il continuo richiamo ad una realtà parallela creata dagli alieni che preso atto dei nostri difetti hanno deciso di isolarci nel nostro mondo. 

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Articolo di Francesca Baranello

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