STAR TREK: DISCOVERY - Recensione 1x15 "Will You Take My Hand?" (SEASON FINALE)


La prima stagione di Star Trek: Discovery si è conclusa con il quindicesimo episodio, un season finale molto modesto e logico riguardo alla storia principale, anche se con lievi e forzate sfumature, con una finestra molto piacevole e nostalgica sugli eventi della prossima stagione. Diretto da Akiva Goldsman (Context is for Kings) e scritto da quest'ultimo assieme ai produttori Gretchen J.Berg e Aaron Harberts, "Will You Take My Hand?" è stato un episodio che ha "chiuso" il ciclo riguardante la guerra coi Klingon, completando il percorso di Michael Burnham in modo modesto e coerente, fra qualche addio e il ritorno di una cara vecchia amica, non una qualsiasi.


-La battaglia incombe: Il season finale si apre con una flotta di navi Klingon entra nel Sistema Solare, intenta ad attaccare il pianeta Terra. Intanto la Discovery si prepara per il salto su Qo'nos e Burnham riflette su quello che sta per accadere attraverso un racconto:

"On the eve of battle, on a cold and windless night, an old general turned to a young soldier. <<Tomorrow>>, said the master, <<you will know fear>>. The young soldier, who had not yet experienced the agony of war, looked at the general with quizzical eyes. <<How will I know fear if I do not know what it looks like?>>. The general replied, <<You will know fear because it speaks very fast and it speaks very loud>>" 

La nave arriva vicina al pianeta e il capitano Georgiou inizia a mostrare il suo lato peggiore, denigrando la patria dei Klingon. Burnham è decisamente preoccupata dai metodi del suo "nuovo" capitano e continua a riflettere sulla situazione:

"If that is how fear acts, recognizing it is easy. But as the young soldier considered the general'€™s advice, she asked the question facing us now: <<Once I know fear, how do I defeat it?>>" 

A un tratto Saru chiede a Burnham di aiutarlo con una lettura dei sensori, mentre in realtà lui esprime la sua legittima preoccupazione sul comportamento di Georgiou, la quale non segue gli ideali della Federazione e Burnham afferma che è stata la stessa Federazione a metterla sulla poltrona del capitano. Georgiou riprende Burnham per aver abbandonato la postazione senza il suo consenso e nota che Saru è preoccupato, tentando di metterlo alle strette. Per sciogliere la tensione, Burnham fa' riferimento al luogo in cui la vera Georgiou è cresciuta e sul fatto che lo avessero visitato insieme, e, capendo il trucco, Georgiou la invita a fare una passeggiata con lei. Una volta uscite le dice che la metterà in prigione se proverà di nuovo ad esporla e Burnham ritiene che la Flotta Stellare doveva essere disperata per reclutare un membro dell'Impero Terrestre. Georgiou spiega loro che aveva offerto una chance per la vittoria in cambio della sua libertà, affermando che anche lei era disperata quando l'ha consultata su un modo per sconfiggere i Klingon. Burnham le chiede quale sia il piano effettivo e lei non risponde, dicendo che la sua presenza offre loro un'occasione importante per vincere la guerra, chiedendole alla fine se è dalla sua parte.


-Metodi brutali: Burnham e Georgiou vanno a trovare L'Rell in prigione e la Klingon è sorpresa di rivedere Georgiou viva. Il capitano la deride e poi le mostra un'immagine di Qo'nos, chiedendole un luogo adatto per far atterrare la Discovery. La Klingon si rifiuta di aiutarli e Burnham le ricorda che il grande sogno di unità per l'Impero è ormai svanito. Georgiou da' nuovamente il peggio di se', stordendo L'Rell per poi entrare in cella e picchiarla brutalmente e nonostante il dolore la Klingon non cede. Alla fine Burnham propone di usare un'altro metodo.


-Ricordi: Le due vanno a trovare Tyler nel suo alloggio e il capitano commenta in modo scettico il suo ruolo nella vicenda. Tyler mostra loro che stava annodando una cima da barca, la prima cosa che ha imparato da piccolo, che lo tiene ancorato al suo passato da umano. Ma allo stesso tempo, lui possiede i ricordi di Voq, che è pronto a condividere per il bene della Flotta Stellare (e di Burnham). Il piano prevede di usare un drone di sorveglianza per poter mappare la superficie del pianeta e individuare bersagli strategici. Purtroppo la cava in cui si nasconderà la nave non è connessa ai crateri vulcanici e le informazioni che hanno sul pianeta provengono da fonti Vulcaniane risalenti a cento anni prima. Tyler indica loro un punto di accesso per il drone, situato in antichi templi ormai abbandonati, dove ora vivono gli Orioniani, i quali hanno costruito un'ambasciata. Georgiou propone di portare Tyler con loro sul pianeta, per aiutarle nella loro ricerca e chiede anche che il cadetto Tilly si unisca alla squadra. Il cadetto entra e inizia a fare i complimenti a Georgiou, scoprendo poco dopo che non è quella vera. Georgiou le affida il drone e insieme si organizzano per scendere a terra.


-Gita a Qo'nos: La squadra si prepara a scendere sul pianeta, mentre la Discovery effettua il salto nella cava, il quale avviene con successo. Il team arriva a destinazione in una cittadina buia e losca. Loro arrivano a una bancarella per comprare delle armi e ognuno cerca di fare la sua parte nella missione, fra carne di balena spaziale, locali notturni, un po' di fumo e l'oscuro comportamento di Georgiou. Burnham e Tyler entrano in una sala da gioco, dove il tenente, dopo aver raccontato della pelle bianca di Voq, sfoggia il suo Klingon per giocare una partita e ottenere qualche informazione, mettendo molto a disagio Burnham. Dopo la partita Tyler torna da lei, dicendole che non ha ottenuto alcun risultato e Burnham gli parla dei suoi genitori e dell'attacco in cui sono stati uccisi, ricordando i rumori, le urla e le risate dei Klingon che avevano compiuto quell'atrocità. Ma poi lei riflette sull'altra faccia della medaglia:

"I look around here and I just I see people living their lives. Maybe it's not normal to us, but in their own way, ordinary. The emperor was wrong. This is a home. And if we give the Federation targets to attack, it won€™t ever be the same." 

Tyler comprende le sue parole e il fatto che lei abbia scelto di provare compassione per il suo nemico, nonostante tutto. Ma sa che i Klingon non farebbero lo stesso con lei, ma Burnham sostiene che lui lo ha fatto. A un tratto il tenente nota un gruppo di Klingon che compie uno strano rituale e propone di andare da loro a chiede dove si trovi l'antico tempio.


-Misure disperate: Georgiou si sta intrattenendo con due ballerini Orioniani e tutto per ottenere le informazioni che le servono, alla maniera dell'Impero Terrestre. Tilly, riprendendosi dallo sballo, scopre di aver inalato vapori vulcanici, segno che i vulcani sono ancora attivi, e che in realtà non stava proteggendo un drone, ma una bomba. Così cerca di contattare Burnham e Tyler per avvertirli, ma viene stordita da Georgiou, la quale fugge via con la bomba. Burnham contatta Saru avvertendolo del pericolo, sostenendo che la Flotta Stellare ha ordinato a Georgiou di agire in questo modo e chiede di parlare con l'ammiraglio Cornwell. Burnham dice all'ammiraglio che il genocidio non è il modo giusto per vincere la guerra e lei risponde che i Klingon sono in procinto di cancellare la Federazione. Burnham ricorda che i loro principi sono tutto ciò che gli rimane e che pensare alla propria sopravvivenza piuttosto che a questi è sbagliato. Anche Saru la appoggia e chiede all'ammiraglio di fare qualcosa e alla fine Cornwell accetta.


-Alternativa: Burnham raggiunge Georgiou nel tempio e le comunica che i piani sono cambiati, per cui dovrà disattivare la bomba e che resterà comunque libera. Lei le suggerisce di non esagerare le cose, visto che almeno darà un vantaggio ai Klingon rispetto a quanto fatto nel suo universo, giustificando il tutto dicendo che il suo gesto la libererà dal peso che si porta dietro. Burnham non le crede, dicendole che non è affatto la Georgiou che conosceva e lei le chiede di unire le loro forze per porre fine alla vicenda. Burnham le chiede nuovamente la bomba in cambio della sua libertà, meglio di venire perseguitata dalla Federazione. Georgiou non è spaventata all'idea e le dice che dovrà ucciderla per prendere ciò che vuole, pur sapendo che la vedrà morire per una seconda volta. Alla fine lei le rende la bomba, anche se non è per Burnham, ma per L'Rell, a cui viene detto quanto sta succedendo. Burnham, consegnandole la bomba, le offre un'opportunità per sistemare le cose fra i loro popoli e per dare un'esempio per la pace, mentre Georgiou lascia la scena.


-Un'altro addio: Tyler dice a Burnham che L'Rell ha preparato un trasporto e che lui andrà con lei, sicuro di poter dare un contributo al progetto di pace. Lei non vuole dirgli addio, come anche lui del resto, mostrandole invece la sua gratitudine:

"T: Michael, in spite of everything that happened to you, your capacity to love literally saved my life. I'm gonna miss looking at you. 

 

B: I see you, Ash. In your eyes. Only you." 

I due si abbracciano profondamente, per poi baciarsi, prova che il loro amore non è mai scemato del tutto. Alla fine Tyler la ringrazia e se ne va, mentre una triste Burnham chiede di tornare a bordo della Discovery.


-Un impero unito: L'Rell si presenta davanti ai rappresentanti dei vari casati Klingon, incoraggiandoli a trovare l'unità dei ventiquattro casati che in passato avevano ottenuto e proclamandosi leader. Gli altri rappresentanti ridono alle sue parole, ma poi lei mostra loro la bomba, spiegando che questa li avrebbe annientati tutti, suggerendo di tornare compatti come un tempo. Alla fine la flotta Klingon lascia il Sistema Solare.


-Redenzione: Burnham torna sulla Terra dopo l'importante conseguimento ottenuto con i Klingon e il suo riscatto è ormai a un passo:

"Earth, Andor, Tellar, Vulcan. Every planet of the Federation has made the odyssey out of darkness into light. So too have the Klingons. The war is over. There were triumphs. Victories of spirit. Courage beyond reason. But make no mistake. These were bleak times. Times we cannot repeat. Times we cannot forget."

Sulla Terra incontra Amanda Grayson, a cui le dice che ora comprende ciò che le disse circa la sua umanità e la ringrazia per aver sempre creduto in lei. Poi ritrova Sarek, il quale si sente in parte responsabile per il piano contro il pianeta Klingon, ritenendo la situazione estremamente disperata. Poi comunica a Burnham che ha ottenuto il perdono dal presidente della Federazione, con reintegro immediato come comandante. Mentre Amanda resterà sulla Terra, lui si unirà alla Discovery per andare a prendere il nuovo capitano su Vulcano. Burnham conclude il suo discorso al consiglio della Federazione:


"We are no longer on the eve of battle. Even so, I come to ask myself the same question that young soldier asked the general all those years ago: <<How do I defeat fear?>> The general's answer: <<The only way to defeat fear is to tell it 'no'>> No. We will not take shortcuts on the path to righteousness. No. We will not break the rules that protect us from our basest instincts. No. We will not allow desperation to destroy moral authority. I am guilty of all these things. Some say that in life, there are no second chances. Experience tells me that this is true. But we can only look forward. We have to be torchbearers, casting the light so we may see our path to lasting peace. We will continue exploring, discovering new worlds, new civilizations. Yes. That is the United Federation of Planets."

L'ammiraglio Cornwell consegna le medaglie al valore al cadetto Tilly, integrata nel programma di addestramento, al tenente Paul Stamets, al compianto dottore Hugh Culber e al comandante Saru, primo Kelpiano decorato con onore.


-La cara vecchia signora: La Discovery parte per Vulcano e dovrà farlo alla vecchia maniera, visto che la Flotta Stellare ha intenzione di trovare un'interfaccia non umana per alimentare il motore a spore. Burnham propone a Tilly di farle fare un giro sul pianeta e durante il viaggio la nave riceve un segnale di soccorso ad alta priorità. Il codice appartiene alla Federazione e la trasmissione è molto disturbata, ma alla fine scopriamo che la chiamata arriva da Christopher Pike, capitano della USS Enterprise. L'episodio si conclude con l'Enterprise che si avvicina alla Discovery, accompagnata dalle note della sigla della serie originale, che inaspettatamente sentiamo anche nei titoli di coda, chiudendo la prima stagione.

VERDETTO

La prima stagione di Star Trek: Discovery si è conclusa in maniera modesta e logica, mantenendo la promessa circa la vicinanza con il mondo a cui la saga ci aveva abituati. Alla fine la Federazione e l'Impero Klingon riescono ad arrestare il conflitto e non nel modo fracassone che ci si poteva aspettare, ma nel modo più potente e nobile possibile. Infatti Burnham da una parte e L'Rell dall'altra sono state portavoce della pace fra questi due popoli, che sapremo concretizzarsi dopo diversi anni degli eventi che abbiamo visto, ma intanto vederne le basi è stato sostanzialmente positivo. Un difetto, se possiamo definirlo tale, è stata la parte riguardante Georgiou, risolta in modo assai sbrigativo, rendendola la parte più debole dell'episodio e anche della fase con lei nel nostro universo, rendendo la sua presenza quasi anomala e inutile a questo punto. Sicuramente l'oggetto d'interesse per tutti è stata l'inaspettata apparizione della USS Enterprise, comandata da Pike, di cui sappiamo assai poco (a questo proposito vi invito a vedere l'episodio speciale "The Cage", unica occasione in cui vediamo questo capitano in azione, e l' episodio in due parti della serie originale "The Menagerie", che si ricollega al precedente). Questo potrebbe dare una grossa opportunità di conoscere meglio questo personaggio chiave della storia di Star Trek, sicuramente una linea guida per la prossima stagione, come la spora verde che cade su Tilly, il futuro di Tyler, la possibilità di vedere il vero Lorca e la presenza stessa dell'Enterprise nella storia. Non ci resta che attendere pazientemente la seconda stagione.

IL PAGELLINO


Quando si seppe che Star Trek sarebbe tornato in TV con una nuova serie, il pubblico era decisamente entusiasta all'idea di veder riproposta l'epopea sci-fi di Gene Roddenberry, dopo l'opportunità non ben sfruttata con Enterprise. Poi alla notizia che Bryan Fuller, una delle menti dietro alle migliori fasi della saga, si sarebbe unito al progetto, l'entusiasmo è aumentato, per poi scemare alla sua dipartita, avvenuta dopo pochi mesi. Al tempo stesso lo scetticismo era ben presente e confesso che anche io ero in buona parte diffidente sulla possibilità di rivedere Star Trek in TV ai nostri tempi, essendo cresciuta letteralmente con le avventure delle passate serie. Poi Discovery è incominciata e quei madornali difetti di struttura e trama tipici di molte serie attuali iniziavano ad emergere, specialmente nella prima parte, facendo trapelare che la prima fase di questa nuova creatura Trek sarebbe stata nella norma, grazie a dei brevi momenti interessanti, ma non ottima, come vedrete dal voto dei primi nove episodi. Nella seconda parte, se per la presenza di Jonathan Frakes come regista in uno degli episodi o per il fatto che si approfondisse l'universo dello Specchio, si assiste a un certo miglioramento, che poi ristagna nell' innecessaria uscita di scena di Gabriel Lorca, come mai vista per un villain della saga, e nel ritorno di Philippa Georgiou (la cui interprete, Michelle Yeoh, era il mio primo oggetto d'interesse in fatto di cast), rivelatosi inutile, per il momento. Naturalmente parlando del cast, gli unici che hanno funzionato sono stati Sonequa Martin-Green e Doug Jones, entrambi a loro agio nei loro personaggi, anche se qui sorge il difetto maggiore della serie, assieme a quelle note discontinue in fatto di effetti visuali ed estetica, un male minore in fin dei conti. In tutta la saga abbiamo sempre visto non un solo elemento dominante, ma un equipaggio intero, che lavorava insieme per concludere dei risultati, mentre qui in Discovery, tutta la trama è stata fatta in funzione di Michael Burnham, non togliendo nulla al suddetto personaggio. Alla fine Star Trek: Discovery ha avuto un cammino in salita, anche se contenuto in quel nucleo di vicende ed intrecci mostrati nei suoi quindici episodi, risultato un po' scarno. Da trekkiana devota, spero davvero che l'arrivo della cara vecchia Enterprise nella scena di chiusura sia un segno di avanzamento verso nuove e migliori frontiere, come Star Trek ci ha abituato da quasi 52 anni.

Rileggete le recensioni degli scorsi episodi:

1x01: THE VULCAN HELLO e 1x02: BATTLE OF THE BINARY STARS 
1x03: CONTEXT IS FOR KINGS  
1x04: THE BUTCHERS' KNIFE CARES NOT FOR THE LAMB'S CRY  
1x05: CHOOSE YOUR PAIN
1x06: LETHE  
1x07: MAGIC TO MAKE THE SANEST GO MAD  
1x08: SI VIS PACEM, PARA BELLUM  
1x09: INTO THE FOREST I GO  
1x10: DESPITE YOURSELF  
1x11: THE WOLF INSIDE  
1x12: VAULTING AMBITION  
1x13: WHAT'S PAST IS PROLOGUE
1x14: THE WAR WITHOUT, THE WAR WITHIN

Grazie per aver seguito il nuovo capitolo di Star Trek insieme a noi! Continuate a seguirci per notizie in tempo reale sulla seconda stagione!

Un saluto alle affiliate

Multifandom Talk About Telefilm, British Artists Addicted Serie tv concept Telefilmiamo, I Drogati di Telefilm Cinema, movie and pop, Sonequa Martin-Green Italia Multifandom il mondo che non c'è

Non perdere neanche una notizia! Seguici sulla pagina Facebook o sul nostro Gruppo o su Twitter.  
Condividi su Google Plus

Articolo di Ada_Bowman

Posta un commento