GOTHAM - " Gotham è sempre Gotham" Recensione dell'episodio 4x12 "Pieces Of A Broken Mirror"


Tra trash, spot tv meno sobri di una drag queen e una Poison Ivy cazzuta ma senza capelli rossi, Gotham ritorna dalla pausa natalizia, con un episodio che tutto sommato tiene un buon ritmo, ma poco dinamico e ci reintroduce i personaggi dopo i mesi di assenza.

Il titolo dell’episodio, “Pieces Of A Broken Mirror”,  in questo caso, riflette la storia che viene raccontata e lo stato dei personaggi rappresentati da uno specchio metaforico. Nessuno di loro è più quello di prima, ognuno di loro è in frantumi; e uno specchio rotto, anche se incollato e rimesso insieme, non rifletterà più la stessa immagine di prima.
Gli autori forse vogliono dirci che qualcosa in Gotham è cambiato per sempre, ma come hanno loro stessi ammesso, gli equilibri e le alleanze sono labili, e questo nuovo status quo, così come la condizione dei personaggi, può cambiare da un momento all’altro.


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Il ritorno, dopo un episodio come “Queens Takes Knight”, era senza ombra di dubbio complicato e non privo di aspettative da parte dei fan, ma secondo me “Pieces Of A Broken Mirror” non riesce a tenere testa al mid season finale e a dare a Gotham il ritorno che meritava.
Non si può dire che sia un episodio privo di eventi, anzi, quello che succede è anche rilevante, ma l’impressione che ho avuto per tutta la puntata è che non si arrivasse da nessuna parte e che da tutte le situazioni messe in gioco non si riuscisse a tirare fuori il vero e proprio potenziale.
Il Giocattolaio poteva essere un villain più interessante, ma viene usato poco e male, senza nemmeno rendere accattivanti le sue creazioni. Oltre al fatto che il suo negozio trasudava creepy villain da tutti i pori e sembrava uscito dal manuale dell’horror 2.0.

Exterminate! Exterminate!
 Il giocattolaio, più che altro, è un ovvio pretesto per far reincontrare Lee e Jim, alla buon ora, e per mostrare ancora una volta la doppia personalità di Ed.
È fondamentalmente un episodio in cui cercano di snodare delle situazioni che avevano tenuto in sospeso, ma il tutto per ora si conclude in un nulla di fatto. Una sorta di vorrei ma non posso insomma.
L’episodio è quasi del tutto incentrato nei bassifondi della città, le Narrows, in cui per altro abbiamo la bellissima scena iniziale poco poco clichè, dove praticamente tutti i personaggi si ritrovano a girare intorno allo stesso edificio senza incrociarsi. Insomma ci mancava solo Bruce che passeggiava col cast del Jersey Shore e Jerome e Oswald trasportando una bomba per Sofia Falcone.
Qui assistiamo alla rinascita definitiva di Poison Ivy, (si spera) che finalmente si risveglia  dopo il cocktail di sostanze chimiche che si era bevuta. 


Ora Ivy ha cambiato volto e sembra aver compiuto la totale trasformazione nella villain che canonica dei fumetti. Ha acquisito i pieni poteri, ed è letale e più pazza di prima, decisa a non farsi più sottovalutare o sottomettere da nessuno. Peccato che non abbia i capelli rossi, e spero che sistemino la cosa nei prossimi episodi perché Poison Ivy senza capelli rossi non s’ha da fare. In ogni caso non posso dire che il personaggio in sé mi sia dispiaciuto, anche se continua quasi a conservare una parte infantile dentro di lei, che traspare quando si mette sul divano a mangiare gelato con un sobrissimo vestito da sera con le pailettes.

Lei è tutti noi 
Non mi è dispiaciuta la scena tra lei e Selina, vediamo i poteri di Ivy e quanto sia pericolosa, e sinceramente non vedo l’ora di vedere come potrebbe smuovere gli equilibri di Gotham, considerato che è uno dei pochi villain della serie che pare completamente evoluta nella sua controparte dei fumetti.

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A parte Selina, le Sirene sono di nuovo rimaste molto in disparte. Sì, hanno il loro club, che promuovono con uno spot che ho trovato kitch e un po’ inquietante, ma non fanno assolutamente nulla, di nuovo speriamo che magari Ivy decida di volersi alleare con loro e smuova un po’ le acque, perché le Sirene dovrebbero essere uno team villain più forti e interessanti del panorama di Batman, e invece in Gotham sono mollate lì a fare cose a caso.

Ok, Butch non c'era ma il look dello spot era trashissimo uguale
Certo, il tutto fa incontrare Bruce e Selina in vesti quasi opposte. Lei responsabile del locale, e lui totalmente ubriaco, superficiale e intento a comportarsi da playboy quando ha ancora i denti da latte.
Onestamente, la nuova piega della personalità di Bruce è durata anche troppo, è una deriva del personaggio che è poco credibile. Primo, perché David Mazouz è comunque molto giovane e non riesco a vederlo nei panni di novello Hugh Efner, e secondo, perché la piega alla Gossip Girl in Gotham non ce la voglio, Chuck Bass sta bene dove sta; e Bruce per aver cacciato Alfred si merita solo ceffoni.
Nel frattempo, la trama del Giocattolaio e l’assassinio di una ragazza nella Narrows fanno incrociare le strade di Jim, Lee, Nygma e Alfred. La Doc, (il nuovo nickname criminale di Lee), è infatti ora bersaglio di un sicario, pagato da qualcuno che vuole minare il suo controllo delle Narrows, ed è proprio Jim Gordon a mettersi, inconsapevolmente, sulle sue tracce per scoprire il mandante.
L’incontro tra lui e Lee, a dire il vero, l’ho trovato parecchio wtf, passatemi il termine. Per carità, i due personaggi si trovano a un evidente punto di non ritorno, e hanno preso strade talmente diverse da risultare incompatibili. Non sono più le stesse persone che erano prima, d’accordo. Ma il loro incontro era una cosa che aspettavamo un po’ tutti e avrei preferito non fosse una scena di pochi minuti in cui Nygma fa da terzo incomodo e in cui Jim e Lee restano così distaccati da non riuscire a dirsi nulla di che. Se non altro Jim, ha la scusante di essersi ritrovato spiazzato, ma sembra fregarsene abbastanza che Lee, dopo gli evidenti traumi, si sia affiliata con l’assassino di una sua amica, nonché rovina del suo rapporto con lui.

In qualche modo, avrei voluto più feels e un approfondimento maggiore visto che doveva essere in teoria una scena clou, ma forse anche tutto sommato uno scambio di sguardi silenzioso tra Lee e Jim sarebbe stato preferibile a poche parole dette così. Mi ha dato l’idea che gli autori non sapessero come gestire la cosa e si siano tolti il peso dell’incontro tra i due buttandolo lì un po’ a caso.
Spero che l’evolversi della loro relazione sia gestito meglio.
Oltretutto, e già ce lo avevano mostrato nelle puntate precedenti, ritirano fuori la doppia personalità di Ed. Un aspetto del personaggio che detesto, perché ritengo non c’entri nulla con la psicopatia dell’Enigmista. Il villain di Batman che ha problemi di personalità è più che altro Harvey Dent, alias Due Facce. Se volevano utilizzare lo sdoppiamento di personalità avevano lui, invece lo hanno fatto sparire per qualche motivo.
Speravo che dopo aver trovato l’identità dell’Enigmista, il gioco dello sdoppiamento con tanto di dialoghi alla Gollum/Smeagol fossero finiti, e invece eccoci qua di nuovo.
Certo, perché a quanto pare l’Enigmista non è affatto contento dell’attaccamento di Ed verso Lee, e forse tutti i torti non li ha, ed è stata proprio la personalità dell’Enigmista a assoldare il Giocattolaio per togliere di mezzo Lee.


Onestamente non riesco a dargli tutti i torti, anche se il piano faceva un po’ schifo, e spero che Ed torni a essere l’Enigmista al più presto. Anche perché trovo comunque poco credibile la deriva criminale di Lee e non ho ben capito cosa abbiano in mente gli autori per lei, anche se attendo con impazienza lo scontro con Sofia Falcone.

Ebbene sì, pure Grundy ritorna in sè. Ricordandosi di essere Butch. Io lo preferisco come Solomon.
In tutto ciò, il povero Alfred è per strada e anziché usare i risparmi (che presumo abbia) dopo tanti anni di onorato servizio, si rintana pure lui nelle Narrows, che sembrano diventate una meta turistica a questo punto, e riesce a finire nei guai, facendo amicizia e cercando di salvare un’adorabile donna da un partner violento. La faccenda però, serve anche a far rientrare in scena Bullock e a farlo interagire con Jim.
Tra i due c’è ancora maretta, e di sicuro non hanno risolto i loro problemi, ma è un punto di partenza. Senza contare che il salvataggio di Alfred da parte di Bullock è qualcosa di fantastico.

Harvey che distrugge gli alibi a suon di pugni come nei migliori film di Bud Spencer
Per riassumere, un episodio che non mi ha convinto del tutto, ma le premesse restano comunque interessanti, senza contare che mancavo proprio personaggi come Oswald e Sofia, che hanno regnato incontrastati nel mid season finale. E forse era proprio l’intenzione degli autori focalizzarsi prima su situazioni “meno attese” per creare suspance.

La giustificazione degli autori
Non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserverà l’alleanza tra Jerome e Oswald e come e se terminerà il regno di Sofia Falcone, e soprattutto come il personaggio di Ivy influenzerà gli equilibri del mondo criminale.



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Articolo di Cristina F.

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