STAR TREK: PICARD - Recensione 1x02 "Maps and Legends"


Dopo un prologo scoppiettante, fra nostalgia e nuovi orizzonti, Star Trek: Picard continua nella sua migliore maniera, aggiungendo un po' più di mistero alla trama, senza sminuire quanto già fatto. "Maps and Legends" (titolo che fa' riferimento a una raccolta di racconti scritti da Michael Chabon, showrunner della prima stagione della serie) prosegue la vicenda vista nel prologo, facendo presagire intrighi più complessi del previsto e un decisivo cambio di rotta per il nostro protagonista. Con la direzione ancora nelle mani di Hanelle M. Culpepper e sceneggiatura di Akiva Goldsman e Michael Chabon, l'episodio mostra Picard respinto dalla Flotta Stellare e costretto a rivolgersi a persone esterne nella sua personale ricerca e Soji alle prese con la sua vita nel sito di reclamazione.


-L'attacco: L'episodio si apre con un flashback interessantissimo, ambientato al bacino spaziale di Utopia Planitia su Marte, nell'anno 2385. Nonostante sia il giorno del Primo Contatto, un team di operai viene comunque assegnato alla manutenzione giornaliera e assieme a loro vi è un gruppo di sintetici, molto simili a Data, i quali recano sulla fronte la sigla F-8. Uno di loro viene assegnato alla postazione degli operai, i quali cercano di rompere il ghiaccio con lui, ma la loro interattività appare inferiore a quella posseduta da Data. Mentre gli operai parlano in modo passivo del loro nuovo collega, il sintetico manifesta uno strano guasto, per poi iniziare a lavorare sulla console di fronte a lui, abbassando gli scudi della base. Uno degli operai lo nota e lo attacca, ma F-8 gli spezza il collo in un attimo. Improvvisamente la griglia difensiva in orbita su Marte inizia a colpire la superficie del pianeta, mentre F-8 uccide tutti gli operai rimasti e una volta che l'attacco su Marte incomincia, il sintetico si spara alla testa, terminandosi.


-Zhat Vash: Nel presente Picard analizza assieme a Laris e Zhaban i file della registrazione del momento in cui Dahj viene uccisa. Il computer non trova tracce della ragazza e così Zhaban pensa che la Tal Shiar abbia cancellato ogni prova della sua esistenza, ma Laris è convinta che sia opera della Zhat Vash, una frangia ancora più oscura e pericolosa del governo Romulano, incaricata a mantenere segreti così pericolosi da essere temuti più di ogni altra cosa. In particolare Laris sottolinea che la Zhat Vash disprezza ogni concetto di forma di vita artificiale, spiegando così la sua assenza all'interno della società romulana. Per indagare ulteriormente Picard e Laris vanno nell'appartamento di Dahj e grazie a una ricostruzione molecolare del luogo condotta da Laris riescono ad assistere alla conversazione fra Dahj e il suo fidanzato precedente all'aggressione. Questa appare troncata nel momento in cui gli uomini entrano nell'appartamento e Laris resta sorpresa circa tale omissione, a suo avviso provocata dalla Zhat Vash con una emissione di antileptoni, portando Picard a credere di più circa la loro esistenza. Così i due usano l'assistente digitale di Dahj per capire dove si trovi Soji, scoprendo che le due sorelle hanno cercato di contattarsi, che il computer aveva confuso Dahj con Soji e che quest'ultima non si trovi sulla Terra.


-Segreti: Nel sito di reclamazione Romulana, Soji e Narek iniziano una relazione sentimentale e i due discutono sulla loro vita nel relitto del cubo Borg, soprannominato l'artefatto. Soji sostiene che il cubo non è più collegato alla Collettività, rendendolo vulnerabile mentre Narek si lamenta del fatto che stanno operando in una nave non romulana solo per profitto, ritenendo che Soji sia stata mandata da un suo nemico. La loro intimità viene interrotta da un allarme che ricorda loro che il turno sta per iniziare e mentre si preparano, Soji chiede a Narek se è la loro relazione è consentita e lui risponde di no, chiedendole in Romulano se lei sa mantenere un segreto.


-Salute fragile: Picard riceve la visita di Moritz Benayoun, un suo vecchio amico e collega durante il suo servizio sulla Stargazer, il quale ha da comunicare a Picard una cosa preoccupante circa la sua salute. Secondo le sue analisi, Picard sta bene ma vi è un piccolo problema: un anomalia nel lobo parietale (di cui Picard già era a conoscenza sin dal finale di serie di The Next Generation). Picard chiede a Moritz di cosa si tratti e lui spiega che vi sono possibili prognosi e cure, e nessuno di essi ha responso positivo. Nonostante ciò Picard chiede a Moritz di certificarlo per il viaggio interstellare con la flotta, ma lui non capisce perchè voglia andare nello spazio pur sapendo del suo stato di salute e Picard risponde che probabilmente la situazione in cui si sta per cacciare lo ucciderà prima.


-Rifiuto: Picard si reca al quartier generale della Flotta Stellare a San Francisco e entrato nell'edificio nota con piacere un ologramma della vecchia Enterprise D. All'accettazione un giovane guardiamarina, che sembrava non conoscerlo, gli chiede il motivo della sua visita e Picard risponde che ha un appuntamento col comandante in capo. Ottenuto il badge da visitatore si reca nell'ufficio dell'ammiraglio Clancy, la quale gli domanda perchè si trovi al quartier generale e Picard le racconta di Maddox, della sua ricerca per ricreare androidi con i neuroni di Data, sul possibile interesse dei Romulani riguardo all'esperimento e sulla possibilità che uno di questi androidi sia ancora vivo chissà dove, chiedendole formalmente di offrirgli una nave, con un piccolo equipaggio e che se possibile, un reintegro come capitano. L'ammiraglio reagisce male alla sua richiesta, ma nemmeno Picard resta a guardare:

"C: The sheer fucking hubris. You think you could just waltz back in here and be entrusted with taking men and women into space? Don't you think I was watching the holo the other day along with everyone else in the galaxy? [...] The Romulans were our enemies, and we tried to help them for as long as we could, but even before the synthetics attacked Mars, 14 species within the Federation said, << Cut the Romulans loose, or we'll pull out. >> It was a choice between allowing the Federation to implode or letting the Romulans go.

 

P: The Federation does not get to decide if a species lives or dies. 

 

C: Yes, we do. We absolutely do. Thousands of other species depend upon us for unity, for cohesion. We didn't have enough ships left. We had to make choices. But the great Captain Picard didn't like his orders. 

 

P: I was standing up for the Federation, for what it represents, for what it should still represent." 

L'ammiraglio lo invita a non ignorare quanto sta dicendo e che il pericolo da lui portato alla luce non è altro che la disperazione di un uomo vecchio e deluso, invitandolo a tornarsene a casa, respingendo così la sua domanda di reintegro.


-Ricerca: Nel sito di reclamazione gli impiegati si preparano ad accedere alla zona grigia e in particolare Soji aiuta una giovane Trill ad ambientarsi. Il supervisore guida il gruppo in un area a loro designata e nel frattempo anche Narek si trova nell'area, ma in una sezione diversa. Soji e Narek, fingendo di non conoscersi, discutono di come i Borg recidano il loro legame con i droni feriti o in fin di vita, definendo il cubo in cui si trovano un vero e proprio cimitero e Narek fra una cosa e l'altra, chiede di unirsi al team di Soji per la ricerca.

RECENSIONE 1x01 "REMEMBRANCE"



-Il vero scopo: La dottoressa Agnes Jurati va a trovare Picard e nell'attesa del suo arrivo legge un libro di Isaac Asimov. Picard ammira il suo gusto per i classici, ma lui dice di non apprezzare la fantascienza e che non la capisce completamente (ma guarda un po'!). La dottoressa mostra a Picard i dati trovati sul lavoro di Maddox, dicendo che gran parte di essi sono stati criptati dopo la sua scomparsa, ma alcune cose sono rimaste intatte. Poi riflette sul fatto che Maddox e Data avevano un qualche tipo di rapporto e che se il primo avesse voluto creare nuovi androidi, sarebbe di certo partito dal quadro che Data aveva fatto. Infine pone a Picard un'interessante scoperta; la candidatura di Dahj all'istituto Daystrom è stata completamente inventata e che solo Maddox avrebbe fatto qualcosa di simile, affermando che rimpiange il fatto di non aver potuto conoscere Dahj e che Picard non si sta ponendo la domanda giusta sull'altra e che dovrebbero interessarsi a dove si trova e su quale sia il suo scopo.


-Compassione: Soji inizia il suo lavoro nella sezione grigia, operando su un drone ormai prossimo alla morte, a cui vengono estratti degli impianti. Soji critica l'atteggiamento dei suoi colleghi sui droni e in particolare sul fatto che vengano chiamati "Nameless", affermando che avevano anche loro un nome, ma che purtroppo non si conosce. Alla fine Soji osserva il drone con tristezza, dicendogli in Romulano che ora è libero.


-Che il gioco ricominci: Picard è nel suo salotto, osservando un vecchio orologio e riflettendo sulla sua prossima mossa. A un tratto apre una piccola scatolina, al cui interno vi è il suo comunicatore ed esce fuori, guardando le stelle. Così indossa il comunicatore e contatta Raffi Musiker, a cui chiede una nave. L'ammiraglio Clancy contatta il commodoro Oh (una Romulana) e le riferisce di Picard e le sue preoccupazioni circa operazioni Romulane segrete condotte sulla Terra. Il commodoro le dice di non preoccuparsi perchè lo saprebbe, ma Clancy la invita comunque a fare delle verifiche. Una volta chiusa la comunicazione, Oh chiede che venga convocata il tenente Narissa Rizzo.


-Niente più perdite: Laris reagisce malissimo alla scelta di Picard di tornare in azione, ritenendola una cosa stupida. Picard spiega che deve trovare la figlia di Data, un uomo a cui teneva moltissimo, e che la morte di Dahj per mano dei Romulani gli ha dato un motivo in più per agire. Zhaban si offre di accompagnarlo nell'impresa, ma Laris continua a dire che è una cosa pericolosa e che potrebbero morire, lasciando la stanza infuriata. Zhaban spiega a Picard che Laris capisce le sue motivazioni, ma che teme per la sua vita. Picard gli chiede di restare con Laris per curare il vigneto, ma Zhaban gli ricorda che ha bisogno di un equipaggio, come Riker, Worf o LaForge, ma Picard non vuole perdere un altro amico:

"I thought about it. And they would do it in a heartbeat, and that's precisely why I cannot ask them. They would put themselves at risk out of loyalty to me, and I do not want to have to go through that again." 

Zhaban gli suggerisce di reclutare persone che lo odiano e che non hanno niente da perdere e Picard risponde che sa già chi chiamare.


-Sotto copertura: Il tenente Narissa Rizzo (anch'essa Romulana) viene convocata dal commodoro Oh, la quale le dice dell'incontro fra Clancy e Picard e le preoccupazioni di quest'ultimo circa la Zhat Vash e Bruce Maddox. Il commodoro sembra saperne di più e chiede a Rizzo di capire il concetto di agire sotto copertura e che al momento Picard non rappresenta un problema, invitandola a concentrarsi sul suo vero lavoro, fallito in parte con la morte di Dahj. Rizzo le assicura che ha il suo miglior agente per l'incarico, ma Oh non ne è convinta, suggerendole di occuparsi di persona della faccenda.


-Raffi Musiker: Picard si reca verso una vecchia roulotte, l'abitazione di Raffi Musiker, la quale non lo accoglie benissimo. Picard gli spiega che vi sono assassini Romulani sulla Terra e lei accetta di ascoltarlo, in cambio del suo miglior vino.


-Oscure trame: Il tenente Rizzo contatta Narek, il quale la prende in giro per il suo travestimento come ufficiale della Flotta Stellare. Lei gli chiede se ha fatto progressi e lui dice che il suo approccio, anche se lento, sta funzionando. Rizzo lo avverte che il suo metodo non funziona, dovrà disapprovarlo, proseguendo alla sua maniera, viste le preoccupazioni di Oh circa la questione, chiedendogli se ha trovato il nido e chiamandolo fratellino. Alla fine lo avverte che se non farà progressi nel tempo che impiegherà ad arrivare, dovrà occuparsi della cosa personalmente e che non potrà tollerare un altro fallimento per entrambi, chiudendo così l'episodio.

VERDETTO

Il secondo episodio riesce con grande agilità e cura a mantenere i toni e i livelli visti nel prologo, aggiungendo qualche nuovo elemento nella trama generale e rendendo il tutto molto più interessante. Già il flashback incentrato sull'attacco a Marte del 2385 ha ampliato in maniera efficace la conoscenza posseduta su questo pezzo di storia Trek, portando a chiederci chi abbia potuto voler manipolare i sintetici al fine di distruggere Marte e ritardare le operazioni di soccorso su Romulus. Come se non bastasse, anche il presente porta notevoli interrogativi e dibattiti di un certo rilievo, con Picard che ormai respinto dall'istituzione che più ammirava e rispettava, si trova costretto a ricorrere ad alleati poco probabili, come la brillante Agnes Jurati e la rozza Raffi Musiker, per trovare Soji, nonostante i suoi problemi di salute e gli ostacoli che potrebbe incontrare a causa della misteriosa Zhat Vash. Nel frattempo l'episodio offre anche un interessante sguardo all'interno del cubo Borg, dove Soji sembra mostrare compassione e interesse verso i droni, forse consapevole della sua condizione di sintetico, e Narek, il quale mostra interesse per lei, in realtà ha in mente di usarla per un suo scopo, collegato all'oscura trama creatasi negli alti vertici della Flotta Stellare, dove abbiamo ben due Romulani infiltrati, una cosa non da poco. Insomma, con due episodi messi in onda gli elementi per una storia avvincente e non banale vi sono tutti, sebbene il tutto resti un po' appeso al momento, complice soprattutto la durata degli episodi, che non rende affatto giustizia a una trama così complessa ed affascinante, di un peso importante nell'universo Trek, volta a una maggiore caratterizzazione che alla pura azione in se'. Possiamo attendere fiduciosi il proseguimento della nuova missione di Jean-Luc Picard, sperando di vederlo presto nella sua dimora, lo spazio.


Nel terzo episodio, dal titolo "The End is the Beginning", Picard continuerà a reclutare il suo equipaggio improbabile per la sua rischiosa missione, conosceremo meglio Raffi Musiker, la quale ha già lavorato con Picard, come dimostrato nel fumetto prequel Star Trek: Picard - Countdown e nella foto qui sopra, incontreremo per la prima volta Cristobal "Chris" Rios (Santiago Cabrera), scopriremo di più su Soji e il suo lavoro sul cubo Borg e vedremo uno degli attesi ritorni della serie, l'ex Borg Hugh (Jonathan del Arco), a molti anni dalla sua ultima apparizione in Star Trek.

QUI IL PROMO!


Ci vediamo con la recensione del prossimo episodio! Continuate a seguirci!

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Articolo di Ada Bowman

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