STAR TREK: STRANGE NEW WORLDS - Recensione 3x06 "The Sehlat Who Ate Its Tail"

In questo sesto appuntamento con la terza stagione, Star Trek: Strange New Worlds decide di sorprendere, tirando fuori un episodio intenso, che apre al passato del franchise in modo affascinante e che dimostra come questa serie non disonori assolutamente la materia da cui trae ispirazione, contrariamente a quanto si legge in giro. Diretto da Valerie Weiss (che aveva diretto un episodio della seconda stagione) e scritto dai co-sceneggiatori Bill Wolkoff e David Reed, "The Sehlat Who Ate Its Tail" mostra il primo comando di James T. Kirk, il quale dovrà scontrarsi con una situazione tanto pericolosa quanto sconvolgente.

RECENSIONE 3x01 "HEGEMONY, PART II" e 3x02 "WEDDING BELL BLUES" 

RECENSIONE 3x03 "SHUTTLE TO KENFORI" 

"The big decisions... they seem so simple when someone else has to live with the consequences, but the choices you make in that chair... they are yours to make... and what comes after... that is yours to live with. Some decisions you will regret for the rest of your life, but you still have to make them."

RECENSIONE 3x04 "A SPACE ADVENTURE HOUR"

In questo episodio l'attenzione va tutta su James T. Kirk, il quale si ritrova a comandare per la prima volta dopo che la Farragut, e anche l'Enterprise, che era accorsa in loro aiuto, si ritrovano a contatto con una gigantesca nave, popolata da alieni volti a raccogliere pezzi di ricambio dalle navi che incontrano. La situazione metterà il giovane Jim Kirk sulla poltrona, per via del fatto che gran parte dell'equipaggio, capitano incluso, è rimasto ferito nello scontro con gli alieni, con Spock, Chapel, Scotty e Uhura ad aiutarlo (da notare come abbiano disposto il tutto per far sì che rimanessero sulla Farragut solo persone con cui avrebbe lavorato come capitano dell'Enterprise) e, essendo ancora giovane e essendo la prima volta che comanda, Jim mostra molta incertezza e tende a correre rischi (tratto che non avrebbe perso), ma riesce a capire l'importanza del lavoro di squadra, gettando le basi per quei legami che lo avrebbero caratterizzato dalla serie classica in poi. Tutto ciò viene eseguito splendidamente, dai dialoghi, alla costruzione delle scene, fino alle interpretazioni, dove va naturalmente menzionata la bravura di Paul Wesley, il quale riesce perfettamente ad entrare nei panni di uno dei personaggi più iconici del franchise, una cosa non da poco. Tornando alla questione principale, Kirk e soci riescono a distruggere la nave aliena, mentre a bordo dell'Enterprise Pelia riesce a rendere tecnologia vecchia estremamente attuale (non vedremo più i cavi di rame allo stesso modo) e Pike e La'an affrontano alcuni degli alieni che hanno abbordato la nave. Il tutto porterà poi a un devastante colpo di scena, che rivela come gli alieni siano in realtà degli umani, parte di una missione spaziale andata perduta due secoli prima e questo rende il primo giorno da capitano di Jim Kirk uno dei molti che non avrebbe voluto vivere, ma, come Pike gli dirà in un bellissimo dialogo fra i due a fine episodio, comandare vuol dire prendere decisioni difficili, con cui si dovrà convivere per il resto della vita, sottolineando anche come l'empatia sia un elemento fondamentale per il comando. Un gran bell'episodio, forse fra i migliori della serie, che dimostra come anche le serie impropriamente chiamate "Nu Trek" possono fare bene il loro lavoro.

Star Trek: Strange New Worlds sforna uno degli episodi migliori della serie, che mette al centro uno dei personaggi più amati della saga, in una missione intensa e significativa.

RECENSIONE 3x05 "THROUGH THE LENSE OF TIME" 

Ci vediamo con la recensione del prossimo episodio! Continuate a seguirci!

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Articolo di Ada Bowman

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