PLURIBUS - Recensione 1x03 "Grenade"

Pluribus prosegue il suo ciclo inaugurale con un episodio molto più contenuto e lento dal punto di vista narrativo, ma che regala momenti di grandissimo impatto e offre interessanti spunti di riflessione, il tutto filtrato con lo stile unico e intrigante che ha contraddistinto la serie fino ad ora. Diretto e scritto da Gordon Smith (fedelissimo collaboratore di Vince Gilligan, soprattutto in Better Call Saul), "Grenade" vede Carol tentare di venire a patti con la perdita della sua compagna e iniziare a capire come funziona il nuovo status quo di cui fa' parte.

"Why would you give me a hand grenade?"

Il terzo episodio della stagione decide di muoversi dal punto di vista emotivo, offrendo una narrazione più lenta, ma comunque densa di contenuto e offre anche nuovi elementi per capire quale è il contesto in cui la serie si muove. L'episodio si apre con un flashback, collocato sette anni prima della fusione (il Joining), dove vediamo Carol e Helen in vacanza in un hotel ghiacciato in Norvegia, un ricordo della prima di come, nonostante la sua insoddisfazione era prevalente, era riuscita a godersi un attimo di felicità con la sua compagna guardando l'aurora boreale. Nel presente Carol torna ad Albuquerque assieme a Zosia, con cui sembra stia instaurando un certo rapporto, e, dopo aver tentato di contattare un immune con competenze scientfiche, riceve da Zosia un pacco ordinato da Helen e Carol chiede che la mente alveare dimentichi ogni cosa legata alla sua compagna. In seguito Carol assiste alle capacità dell'alveare, vedendo il proprio supermercato venire completamente rifornito dagli infetti, in una sequenza girata magistralmente, e dopo un improvviso black-out, Carol arriva richiedere una granata a mano. Richiesta che appare sarcastica anche allo spettatore, ma quando Zosia si presenta a casa di quest'ultima con una granata vera, Carol non crede che sia vera e, dopo che Zosia rievoca in lei il ricordo del viaggio con Helen in Norvegia, Carol si infuria e attiva la granata, ma, realizzando che è vera, viene salvata da Zosia, che viene gravemente ferita dall'esplosione. In ospedale Carol parla con un altro infetto e, attraverso una conversazione molto arguta, capisce che l'alveare è disposto a tutto per accontentarla, acconsentendo persino all'ipotetico recapito di una bomba atomica. Questo elemento intrigante porta Carol a riflettere, chiudendo l'episodio su una nota tanto incerta quanto affascinante. C'è davvero tantissima curiosità nel capire dove si vuole andare a parare, ma, conoscendo Vince Gilligan, ogni episodio sarà un momento di gaudio e delizia, quindi non vediamo l'ora di proseguire questo viaggio.

Pluribus prosegue con un terzo episodio più lento, ma non per questo privo di contenuto, che punta sull'aspetto emotivo e offre nuovi elementi per capire meglio il contesto in cui la storia si muove. 

RECENSIONE 1x01 "WE IS US" e 1x02 "PIRATE LADY" 


Ci vediamo con la recensione del prossimo episodio! Continuate a seguirci!

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Articolo di Ada Bowman

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