CINERUBRICA: STAR WARS - Capolavoro o pietra miliare?


STAR WARS
Una serie di film rimasta nella storia, che dopo trent'anni fa ancora parlare di sé. Un prodotto che ha ispirato il genere fantascientifico come la Guinness ispira l'Irlanda.
Il settimo capitolo sarà nei cinema questo mese, ed è una bomba annunciata: il successo è assicurato, nonostante gli ultimi prodotti abbiano ottenuto un successo mediocre.

Due trilogie che hanno generato fumetti, romanzi, videogiochi, serie animate e spin-off LEGO. Una terza in arrivo.
Tutto questo è Star Wars. Ma dopo tanti anni, la domanda sorge spontanea: Star Wars è un capolavoro? Molti, senza neanche pensarci, rispondono di sì. Riflettendoci seriamente, però, può sorgere qualche dubbio.

Come tutti gli articoli che faccio di questo genere, tento di dimostrare una teoria, ed in questo caso è molto semplice: Star Wars, a mio avviso, non è un capolavoro, ma una pietra miliare.



Prima di iniziare, vi avverto: conosco bene Star Wars, la vecchia trilogia mi piace molto, la nuova non la apprezzo, mi pento di non averne mai letto un fumetto sinora.

Ora, iniziamo. La differenza tra le due definizioni è semplice: il "capolavoro" è un'opera di grande eccellenza, di enorme importanza, o la migliore in una serie di opere. La "pietra miliare" è un'opera talmente importante da essere d'esempio per ciò che verrà in seguito.
A partire da queste definizioni, è semplice comprendere ciò che ho intenzione di dire.


L'unica cosa che salvo della nuova
trilogia.


A differenza di quanto molti credono, poco dopo la sua uscita Star Wars non ebbe grande successo critico. Molti critici, pur apprezzando gli effetti speciali, non rimasero ammaliati dall'opera. In effetti, era pur sempre un film diretto da George Lucas. Nei decenni successivi, la recezione di Star Wars migliorò notevolmente (un po' com'è accaduto a Shining), ma molti notarono come la stragrande maggioranza delle recensioni positive derivasse da persone che avevano visto ed amato il film da bambini: il loro giudizio era per tanto compromesso. Non è un caso che, in effetti, così tanti fan della vecchia trilogia detestino la moderna, non differentemente da quanto molti fan di Dragon Ball detestano ciò che è venuto dopo Dragon Ball Z (GT e Super): è la rottura del loro giocattolo, un neo nella bellezza di quell'opera immacolata nei loro ricordi.
Come sono solito dire, però, il passato è sempre dorato: molte cose ci sembrano migliori adesso perché appartengono al passato. Ma se le rivivessimo adesso, con il proverbiale "senno di poi" potrebbero sembrarci persino brutte.
Per altro, la nostra opinione è influenzata dal fatto che tantissime persone amano quest'opera, e rimanere imparziale è difficile: è come se già la prima volta lo si guardasse con il "dovere" di farcelo piacere.

Si badi che, con ciò, non sto dicendo che Star Wars sia una brutta opera: specialmente il secondo film, nella mia scala del gradimento personale, mantiene un buon 8.5/10, avendo adorato il lavoro del regista Irwin Kershner sulle psicologie dei personaggi. Tuttavia, quando penso all'intera serie, continuo a non considerarla come un capolavoro: Star Wars è nato come un enorme blockbuster, senza l'intenzione di creare qualcosa di profondo ed artistico, non volendo competere con Il Padrino, Quei Bravi Ragazzi o 8 1/2.


Guerre Stellari, però, è indubbio, ha fatto la storia del cinema, grazie all'uso degli effetti speciale, per aver "osato" adattare la struttura tipica del fumetto americano al cinema, generando una mitologia di personaggi, pianeti, alieni e superesseri che si è ritagliata un posto importante nella cultura pop. Un numero abnorme di opere successive denota richiami ed ispirazioni, più o meno evidente, al lavoro di Lucas. Pur non avendo il "peso" artistico, una poetica aulica o tematiche politiche e/o morali nel mezzo, Star Wars è però un'opera di buon livello narrativo, capace di suscitare interesse grazie a personaggi interessanti, variegati e ben tratteggiati, colpi di scena sorprendenti e comici intermezzi.

Oltretutto, la serie ha creato Darth Vader. L'importanza del signore oscuro per la cultura sci-fi non ha eguali. Solo personaggi come il Dottor Destino o Darkseid possono vantare una celebrità in quanto "signori oscuri" al suo pari. Certo, se sapete l'olandese lo spoiler è assicurato ("Vader" vuol dire "padre" in olandese), ma "Io sono tuo padre" è una delle frasi che ancora oggi è capace di risuonare epica, qualunque sia l'opera in cui viene inserita. Perché siete a conoscenza della fonte originale, perché ne conoscete l'origine, e sapete che quel momento vi ha scosso le ossa. Dall'altra parte, Mark Hamill divenne talmente famoso come Luke Skywalker da riuscire a ritrovare la celebrità solamente alcuni anni dopo, per altro come doppiatore, essendo troppo identificabile con il suo personaggio. Se non altro, Hamill è divenuto uno spettacolare Joker negli anni a venire (e oserei dire di preferirlo in quel ruolo, piuttosto che come Skywalker). Il suo personaggio, tuttavia, è ancora oggi un modello dell'eroe senza macchia, che compie le sue imprese perché "è la cosa giusta", senza aspettarsi nulla in cambio, se non la pace.

Inoltre, Star Wars ha creato un eroe "moralmente ambiguo" come Han Solo.

Per esempio, di lui non viene detto pressoché nulla, se non
il suo nome.


Dall'altra parte, però, Star Wars è una serie che spesso getta l'amo e nasconde l'esca, che spesso punta troppo sull'azione e sugli effetti speciali, che a volte non sa bene come gestire i personaggi e l'ordine degli eventi (si pensi a Leila che bacia Luke e poi si scopre che sono fratelli: la cosa non viene per altro mai ripresa), e che sovente dà pochissime spiegazioni riguardo cosa sta succedendo,  o sui motivi alle spalle di alcune scelte.
Per altro, Star Wars non è propriamente un'opera di fantascienza, ma un "fantasy nello spazio": elementi come l'atmosfera o la gravità di un pianeta non vengono mai nemmeno prese in considerazione, preferendo spostare l'attenzione sulla politica e la civiltà del corpo celeste.

Per altro, non fatemi parlare della nuova trilogia. Stereotipi, personaggi senz'anima, interpretazioni scialbe e tecnicamente superficiale. Vi dico solo che Deadpool, una volta, uccise una persona per aver detto che la trovava "leggermente superiore alla vecchia". Più o meno sarebbe la mia reazione.


Quindi, tutto questo lungo articolo è servito a mostrarvi la mia idea su Star Wars: un'opera di enorme importanza per la fantascienza e la cultura pop, ma guardato sotto un occhio più scrupoloso e critico, non un capolavoro.
Voi cosa ne pensate? Sono apprezzate risposte, ma spero rimaniate civili.




ATTENZIONE! Stiamo cercando collaboratori che ci aiutino con le news di: Empire, Supergirl, Arrow, The Flash, Hawaii Five-0, Game of Thrones, Homeland, Fear the Walking Dead e Legends of Tomorrow.

Non perdere neanche una notizia! Seguici su Facebook e Twitter.
Condividi su Google Plus

Scritto da Klaus Heller

4 commenti:

Anna Galimberti ha detto...

Ottimo articolo e buon punto di vista. Anche se non sono completamente d'accordo.
Sicuramente la prima trilogia non è perfetta, ma bisogna inserirla nel suo contesto. E' una trilogia che ha quasi 40 anni. Il primo film è del 1977, come me (grande annata!) e, se di primo acchito ha il grande pregio di aver portato gli effetti speciali a livelli inediti, ha il grande pregio di aver creato un mondo, anzi, più d'uno, e di aver rappresentato in modo magistrale la guerra tra il bene e il male nel senso epico del termine.
L'evoluzione dei personaggi di Luke e di Han Solo sono notevoli. E' un film che ha lasciato qualcosa in tutti noi. E' ovvio che tra chi ha visto il film al cinema, quando non esisteva niente del genere, abbia una opinione più appassionata di chi lo ha visto dopo, quando ormai la strada era ben tracciata. Ma non (solo) per questioni di età, ma proprio perché si è vissuta la novità e l'impatto di questa trilogia.

Capisco che visto da lontano, sembri "solo" una pietra miliare (che comunque non è poco), ma io trovo che invece sia un capolavoro, perché ha dato inizio a un filone, perché ci ha emozionato tanto da saperlo a memoria, come dicevi "Sono tuo padre" è una frase ripresa in serie tv, in film....e ogni volta ci riporta quell'emozione!

E secondo me il capolavoro è questo: l'emozione indelebile, un mondo nuovo che non morirà mai, ma che si arricchisce costantemente, il tutto raccontato in modo percepito come più che credibile.

Anche sulla seconda trilogia non sono completamente d'accordo. Vero è che non è all'altezza della prima, su questo non ci sono dubbi. Però non è così male e la caratterizzazione dei personaggi non è così piatta, non per tutti almeno. Il percorso di Anakin è credibile ed emozionante, ogni volta una sofferenza!

Per il settimo episodio sono preoccupata. La Disney? Really? Mah. Però andrò a vederlo, mio figlio scalpita (e io pure ;) )

Klaus Heller ha detto...

Ma infatti la mia opinione è che, in generale, a molta gente piaccia perché gli viene fatta vedere quando si è piccoli (i milleniali come me, generalmente, l'hanno vista intorno i 10 anni, causa la nuova trilogia); io sono un'eccezione, l'ho visto quando avevo già 19 anni, e forse per me per questo è così difficile da considerare un capolavoro,avendolo visto già da ragazzo con un gusto critico più o meno formato.

Detto ciò, io non è che ci perdo il sonno se la gente dice che è un capolavoro, la mia idea è che non è che mi ha dato particolare emozione: ha ispirato un genere, non c'è dubbio, e per questo sarà sempre ricordato (per cui, "pietra miliare"), ma almeno per me non è un'opera così profonda (e non c'è nulla di male ciò, sia chiaro) da meritare l'appellativo "capolavoro". Poi è anche vero che io sono "stretto di voti" e riconosco come "capolavori" ben pochi film, eh...

Mi sono reso conto di non aver parlato del settimo capitolo, forse ho fatto bene, così non faccio elucubrazioni a riguardo in attesa del film (che sinceramente attendo, ma non come, ad esempio, Deadpool e Batman V Superman). Secondo me sarà una caciara ignorante stile The Avengers, però sarà divertente.

Anna Galimberti ha detto...

Io, a dire la verità, ho visto la prima trilogia al cinema nel 1997/1998 (anno più, anno meno), quando è stata rimasterizzata e ritrasmessa nelle sale... Avevo 20 anni e un gusto sicuramente meno fine di oggi, ma neanche troppo grezzo. Ed è stato epico. ;)

Klaus Heller ha detto...

Hmmm sarà che sono di gusti complicati :)