SUPERGIRL - Recensione S01E09, "Blood Bonds"



Alquanto curiosa la scelta della CBS di mandare in onda Supergirl stanotte, per poi prendersi un'altra pausa di una settimana e tornare poi stabilmente il 19 gennaio. Ma a noi sta bene lo stesso.
D'altronde, la serie si era interrotta con un interessante cliffhanger, che vedeva la nostra Kara dover affrontare suo zio Non, in quello che era stato il miglior episodio della serie sino a quel momento.
Oggi torniamo, con un paio di sottotrame viste negli sneak peek che potrebbero pure essere interessanti.

L'episodio è stato scritto da Ted Sullivan e Derek Simon e diretto da Steve Shill.
Giudizio: 6.5/10



Supergirl combatte Non, ma quando questi si trova in vantaggio, Hank Henshaw tenta di intervenire per salvare la situazione. Tuttavia, Non lo prende in ostaggio, mettendo in subbuglio il DEO. Alex è nominata nuovo direttore operativo ad interim, mentre Kara tenta di convincere Astra a farsi dire dove si nascondono i kryptoniani, senza successo.
Inoltre, la ragazza deve anche tentare di convincere Cat Grant di non essere Supergirl, ma la donna sembra molto convinta della sua teoria.
Il DEO riceve, nel frattempo, un messaggio in cui Non, dopo averli rassicurati sulle condizioni di Henshaw, li avvisa che se non rilasceranno Astra entro 48 ore, il loro direttore morirà.

Un Maxwell Lord alquanto malvagio

Sam Lane viene nominato nuovo direttore del DEO in luogo di Alex, e decide di usare metodi inumani per interrogare Astra, iniettandole della kryptonite per farsi dire dove si trova Non. Nel frattempo, questi tenta di leggere la mente di Henshaw, ma il suo telepate fallisce nel tentativo, venendo ucciso. Jimmy viene mandato via in malo modo dalle Lord Industries, dove si era svolto l'attacco kryptoniano, e pensando che Maxwell stia nascondendo qualcosa, decide di introdursi nell'azienda assieme a Winn. Cat Grant si rende conto che il lavoro di Kara le toglie il tempo per essere Supergirl, e sapendo quanta gente può farsi male in sua assenza, comunica alla sua segretaria che se non le dimostrerà di non essere Supergirl, la licenzierà.
Astra rivela a Lane dove si trova Henshaw, ma il posto si rivela essere una trappola: una bomba esplode, e soltanto Kara, Alex ed un soldato si salvano.

Jimmy si introduce nelle Lord Industries di soppiatto, mentre Winn lo guida hackerando la sicurezza; tuttavia viene scoperto dallo stesso Maxwell, che lo minaccia onde prevenire un eventuale secondo tentativo. Kara è delusa dal fallimento della missione e decide di lasciare la CatCo; vorrebbe usare i suoi poteri per andare ad uccidere i kryptoniani, ma Jimmy e Winn la convincono a desistere. Decide di così di compiere lo scambio di ostaggi, dopo aver convinto Astra delle sue buone intenzioni, ed essersi fatta rivelare che sua madre Alura sapeva che Astra avesse ragione, riguardo l'esplosione di Krypton, ma che dovette comunque imprigionarla per i suoi metodi. Raggiunto il luogo dello scambio, Non decide di tendere ugualmente una trappola al DEO, ma Astra fa ritirare i kryptoniani, affermando che "per oggi non ci saranno più battaglie".
Durante lo scambio, Alex dice a Henshaw di trasformarsi: tornati alla base, Supergirl chiede spiegazioni e i due sono costretti a rivelarle che lui è in realtà il marziano J'onn J'onnz. Usando i suoi poteri da mutaforma, riesce a trovare un modo per convincere Cat Grant di non essere Supergirl ed ottiene di nuovo il lavoro. Superman, quindi, le scrive in chat per farle i complimenti riguardo il modo in cui ha gestito l'emergenza.
Più tardi, incontra Jimmy e Winn, dichiarando di voler trovare un modo per incastrare Maxwell Lord. Alle Lord Industries, nel frattempo, Maxwell entra nella stanza 52 (davanti cui Jimmy era stato aggredito): al suo interno, vi è una ragazza malata che pare chiamarsi "Jane Doe", e Maxwell afferma di volerla aiutare.
Uno dei momenti più toccanti

Torniamo dalle vacanze con delle buone novità, ma anche, come al solito, tanti momenti che fanno sbuffare con rassegnazione.
Se da una parte possiamo fare i complimenti all'ottima regia di Steve Shill ed all'interpretazione di Melissa Benoist (i due elementi davvero "super" della puntata), dall'altro ancora una volta abbiamo forzature un po' fastidiose. Per esempio, per quale motivo Kara dovrebbe convincere Cat di non essere Supergirl? E' il suo capo, sa bene cosa fa per la società, sicuramente manterrà il segreto della sua identità, quindi perché convincerla del contrario?
Per altro, mentre affrontava Non, perché non ha usato i suoi poteri per prendersi un buon vantaggio?
Se non altro, ho apprezzato il modo in cui Glenn Morshower ha interpretato Sam Lane: rimane lo stereotipo del militare vecchio stampo vagamente razzista e intollerante, ma mi ha provocato un odio così profondo che non posso negare che sia stato molto capace. Lo stesso discorso si potrebbe fare per Maxwell Lord, anche se il suo personaggio difetta di quel fascino "malato" che solo il vero Lex Luthor (perché, come ho detto già altre volte, Lord è il Luthor della serie, così come Astra è la risposta low-cost a Zod) è capace di dare.
Melissa Benoist è riuscita a gestire una Supergirl disperata come mai visto prima nella serie, ma va anche detto che è stato solo per pochi momenti: sarebbe stato decisamente più interessante vedere Kara comportarsi in maniera un po' diversa dal solito.
Questa puntata avrebbe potuto essere un discreto mid-season finale, ma forse è stato meglio agire così. La misteriosa Jane Doe... chi potrebbe essere? Qualche idea ce l'ho, ma la tengo per un altro post.

Ci sono stati riferimenti abbastanza interessanti:

  • Nel corso dell'episodio, Sam Lane cita  The Day the Earth Stood Still, in Italia noto come Ultimatum alla Terra, film del 1951 di Robert Wise. Nel 2008 ne è stato realizzato un remake ad opera di Scott Derrickson.
  • Winn usa due volte la parola "Doomed" nell'episodio, forse in riferimento al crossover di pochi mesi fa che vide Superman trasformarsi brevemente in Doomsday.
  • La stanza dove è nascosta Jane Doe è la numero 52, una cifra che ha grande importanza per la storia della DC, essendo il numero delle Terre del Multiverso.
  • Jane Doe è il nome generico che, nei paesi anglofoni, viene dato alle persone di sesso femminile non identificabili; John Doe è l'equivalente per gli uomini.

E con questo è tutto, Supergirl torna il 19 gennaio, a presto!


Salutiamo gli amici di Melissa Marie Benoist, Supergirl serie TV Italia,  e Supergirl Italia Telefilm Lovers,  Series Generation, Fantasy Italia,  Telefilm, film, music and more, Serie TV la nostra droga, The Fault in our series, e Incondizionato amore per le serie TV.  




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Articolo di Klaus Heller

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