LEGENDS OF TOMORROW - Intervista a Marc Guggenheim



E' arrivata l'ora di Legends of Tomorrow, la serie derivata da Flash e Arrow che ha debuttato Giovedi 21 Gennaio quando Rip Hunter ha reclutato Sara Lance/White Canary, Ray Palmer/The Atom, Captain Cold e Heat Wave, Firestorm’s Professor Stein e  Jax Jackson, Hawkgirl e  Hawkman per impedire all'immortale Vandal Savage di conquistare la Terra.
La serie è  notevole come il suo cast, e cerca di portare una sua versione degli Avengers sul piccolo schermo. Per avventurarci meglio in questa pazzesca impresa, TVLine ha invitato il produttore esecutivo Marc Guggenheim , che ci illustrerà il folle sviluppo di questa serie. 


TVLine: Che cosa ti ha sorpreso di più nella creazione di Legends?

Ci siamo sorpresi di quanto bene funzionasse la comicità. Abbiamo questa combinazione di personaggi - un viaggiatore del tempo, due uomini che dividono lo stesso corpo, un'assassina morta, persone-falco che si reincarnano, due criminali, un uomo che si rimpicciolisce e vola - perciò questo show è matto per definizione. Una delle decisioni che abbiamo preso subito è stata " Ok, o raddoppiamo o andiamo sul sicuro, e abbiamo deciso di raddoppiare, e abbiamo vinto la scommessa. L'altra cosa sorprendente è stata che - al momento stiamo producendo l'episodio 10 di 16 - è che non c'è un episodio tipico, ogni episodio è differente, ha una sua prospettiva, è molto diverso da Arrow e Flash da questo punto di vista. Non c'è Il Cattivo della Settimana, o un episodio prototipo. 

Stavo per dire che dopo le prime due ore l'episodio potrebbe intitolarsi "Caccia all'ultimo indizio su Vandal Savage" e poi invece diventa " Riparare qualcosa che abbiamo incasinato nella linea temporale".

Direi che attualmente non abbiamo girato altri episodi come quello. Certamente abbiamo mandato all'aria qualcosa (nella linea temporale) perchè è divertente e inseguire Vandal Savage è la ragione dell'esistenza della squadra, ma non c'è un modello da seguire. Sono tutte bestioline uniche, ed è la parte divertente dello show ed è ciò che il pubblico vuole veramente vedere. 


In che modo questi personaggi, che erano di supporto in altri show, sono diventati protagonisti?

Parte di esso è anche il cambio di tono, tipo Sara è più "leggera" , l'opportunità di conoscere meglio questi personaggi. Come abbiamo visto in Flash, il padre di Snart era un bastardo e per questo è diventato un criminale, ma quando parli con lui ti accorgi che la sua storia ha molte sfumature. E'la stessa storia ma più approfondita, non ci stiamo inventando nulla. Tutto quello che sapete è ancora vero, ma la vostra prospettiva cambia con le nuove informazioni che avete. Lo stesso vale per Ray Palmer, lui potrebbe fare molto di più, non è solo un personaggio che ha una relazione con Felicity, che incontri alla Palmer Tech. Ora conosciamo la sua storia e impariamo di più su che persona sia. 

Le scene di lotta di gruppo sono molto elaborate, anche se un personaggio si intravede soltanto, si capisce che sta facendo qualcosa di specifico in ogni istante. Diresti che è più l'eccezione che la regola?

Non al momento. Ogni regista, a partire da Glen Winter, che ha diretto le prime due ore, aveva il proprio metodo, ma noi stiamo cercando di dirottarli verso uno stile simile agli Avengers. Quando Glen e io abbiamo discusso di questa cosa, abbiamo capito che ci sarebbe voluto lo stesso tempo per girare quelle scene in maniera tradizionale, perciò abbiamo preso la decisione di farlo in questo modo. C'è molta coreografia in queste risse, quindi tutto deve essere perfettamente coordinato, credo che dia l'idea di essere al cinema, e che mostri l'interazione della squadra che è il nostro scopo.

C'è un'era da cui sei intimidito? Qualcosa che potresti mettere in cantiere per la seconda stagione?

Ci dovrebbe essere, se avessimo buon senso! Onestamente, sono stati gli anni 70 ad intimidirmi per la maggior parte, ti potrebbero ingannare se non fossero ritratti nel modo giusto. Non dico che filerà sempre tutto liscio, ma nella maggior parte di questi show, parliamo di cose che ci spaventano. Non so cosa ci sia nella nostra mente che ci spinge a fare questo, ma sta funzionando. Abbiamo un meraviglioso team di arte, di oggetti di scena, del guardaroba...
Qualche volta dipende solo dal filtro della telecamera se gli anni 70 appaiono un po'confusi.
E qualche volta sei anche fortunato. Joe Dante (Gremlins) dirigerà un episodio ambientato alla fine degli anni 50, ma non lo abbiamo ambientato in quell'epoca perchè sarà lui a dirigerlo ma che io sia dannato se non è perfetto, soprattutto perchè quel periodo sarà molto in stile Amblyn (casa cinematografica fondata da Spielberg).



State pensando di fare come in "Ritorno al futuro" in cui qualcuno incontra il se stesso del passato o avete completamente escluso questa possibilità?

Stiamo valutando bene la cosa perchè bisogna andarci cauti. Qualcosa del genere accadrà nel terzo episodio ma sarà diverso da quando Stein ha incontrato se stesso nel secondo. Si intravede qualcosa nel trailer, quando Snart incontra la sua versione più giovane, ed è il momento più emozionante della serie finora. 

Fonte: Tvline

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Articolo di Chiara F74

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