SUPERGIRL - Recensione S01E16, "Falling"



Ecco a voi l'episodio che trasforma Supergirl, la serie su una impacciata e goffa segretaria che si trasforma in una valorosa supereroina che si ispira più a Flash che al più celebre cugino, in Smallville, la serie in cui un ragazzo qualunque (molto qualunque) scopre di avere origini aliene e superpoteri.
Già, perché in questo episodio apparirà la kryptonite rossa. Sigh.

L'episodio è stato scritto da Robert Rover e Jessica Queller e diretto da Larry Teng.
Giudizio: 8/10



Nonostante le alterne fortune lavorative, Kara è molto amata dalla città come Supergirl. Ma la situazione rischia di cambiare quando viene irradiata, inconsapevolmente, da della kryptonite rossa, che la rende abbastanza malevola ed arrogante. Questo rischia di danneggiare il rapporto tra Hank Henshaw e la senatrice Miranda Crane, che pare intenzionata a sovvenzionare il DEO.
Supergirl viene mandata a catturare un K'hundiano, un potente alieno che però lei, dopo aver pestato, lascia andare, lamentandosi poi con Hank del fatto che lui è forte quanto lei ma che ciononostante mette sempre lei in pericolo. Più tardi l'alieno verrà catturato da Alex.


Kara con il nuovo costume

Il filmato dell'accaduto viene ritrovato da Siobhan, che vuole presentarlo a Cat Grant, ma lei si rifiuta di pubblicarlo. Quando Siobhan tenta di mandarlo al Daily Planet, Kara riporta il tutto a Cat, che la licenzia. Più passa il tempo, più Supergirl perde il controllo di sé stessa: dopo aver ricevuto le prime critiche, raggiunge Cat Grant e lancia giù dalla sede della CatCo per poi salvarla all'ultimo momento, per mostrarle "il vero potere". Kara è ormai una minaccia per la città, e anche Cat è costretta a denunciarla pubblicamente. Quindi minaccia Alex, dicendole di sapere che la odia perché è più forte di lei e che ha probabilmente ucciso sua zia per questo.
Poco dopo, Maxwell Lord si presenta al DEO spiegando che la kryptonite rossa è stata creata da lui nel tentativo di ricreare la kryptonite verde, utile ad uccidere Supergirl. Lord è quindi costretto a creare un antidoto, che viene dato alla stessa Alex.

Kara scatena il caos per Central City, e l'intervento del DEO sembra inutile. Quando Supergirl sta per uccidere Alex, J'onn si trasforma in Martian Manhunter e la aggredisce, permettendo quindi ad Alex di colpirla con l'antidoto. Purtroppo, a questo punto, J'onn ha rivelato la sua vera identità e viene catturato e imprigionata nel DEO. Kara tenta di farsi perdonare dalle persone che ha maltrattato, ma solo Cat Grant sembra intenzionata a concederle la grazia: il rapporto con Alex è danneggiato e quello con Jimmy è quasi del tutto perso.



Le premesse erano pessime, ma devo dire che ne è uscito un ottimo episodio.
Piccola premessa: sin da che ero piccolo, ho sempre pensato che è questo il modo in cui Superman dovrebbe davvero comportarsi, poiché un uomo con un tale potere verrebbe senza dubbio corrotto dalle infinite possibilità che gli si presentano. Magari evitando di mettere paura alle persone senza motivo.
Detto ciò, Melissa Benoist è stata bravissima a rendere con tale efficacia il lato oscuro di Supergirl, distaccandosi dalla versione malvagia di Clark Kent di Smallville, che a volte risultava ridicola. Certo, la sceneggiatura non l'ha aiutata, ma la sua dedizione per il ruolo le ha permesso di sembrare sempre credibile.  Per altro, il nero le sta veramente bene. Il problema è che ora dovremo capire se questo episodio avrà conseguenze reali, sperando che nel prossimo non ci ritroveremo come se nulla fosse mai accaduto.
Non capisco perché però J'onn si sia arreso così facilmente, anche considerando il fatto che, come al solito, si è scordato di avere poteri telepatici con i quali avrebbe potuto dimenticare l'accaduto ai presenti in zona e continuare indisturbato nel suo ruolo di Martian Manhunter e direttore del DEO.
La relazione tra Siobhan e Winn viene troncata tanto velocemente quanto è iniziata. Sin dall'inizio avevo criticato questa scelta per l'eccessiva fretta con cui era state gestita; ma potrebbe, se non altro, spiegare le origini della malvagità di Siobhan che la renderanno Silver Banshee.
Tra l'altro, molto divertente il siparietto iniziale tra Kara e i due amanti.
Jimmy sembra essere stato il più danneggiato dalla malvagità emersa in Kara, ed è molto probabile che l'inizio della loro relazione sia stato rimandato all'ultimo episodio della stagione.
In generale, anche grazie all'ottima regia di  Larry Teng, ci siamo trovati di fronte ad uno dei migliori episodi della stagione, che ha sfruttato una sorta di cliché dei supereroi in maniera creativa e non stereotipata. Peccato per alcune pecche nella sceneggiatura.

Ecco i riferimenti ai fumetti:

  • La kryptonite rossa, in realtà, nei fumetti genera effetti casuali nei confronti di un kryptoniano. In un caso, Superman, venutovi a contatto, divenne malvagio, ma l'effetto non dura più di 48 ore. Da notare che, inoltre, la kryptonite rossa è naturale, essendo kryptonite verde che attraversò una strana nube stellare rossa. In un caso, tale kryptonite trasformò Superman in un drago, in un altro lo sdoppiò, in un altro ancora lo fece invecchiare. 
  • In un caso, Lex Luthor espose Supergirl alla kryptonite nera, che creò un doppio oscuro di lei noto come Kara Zor-El II, che vestiva sempre di nero e venne soprannominata Dark Supergirl.
  • Durante lo scontro con il DEO, Kara sembra essere diventata immune alla kryptonite verde, dato che non subisce danno dalle fucilate degli agenti.
  • Molto probabilmente, il "DJ svedese di cui non ho voglia di sapere come pronunciare il nome" cui fa riferimento Cat è Avicii.
E con questo è tutto, Supergirl torna la prossima settimana; mancano due settimane, però, al crossover con The Flash!


Salutiamo gli amici di Melissa Marie Benoist, Supergirl serie TV Italia,  e Supergirl Italia Telefilm Lovers,  Series Generation, Fantasy Italia, Talk about telefilm Telefilm, film, music and more, Serie TV la nostra droga e Incondizionato amore per le serie TV.  






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Articolo di Klaus Heller

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