THE 100 - Recensione 3.15/3.16 "Perverse Instantiation Part1/Part2"


E la conclusione è arrivata. Onestamente, è stato un viaggio pazzesco fatto di liti, di sconfitte, di vittorie e di una terza stagione che non ha certamente entusiasmato come le prime due, ma che – nella seconda parte di stagione in particolare – ha regalato un qualcosa che valeva la pena di vedere.



Come ho specificato più e più volte, questa seconda parte di stagione mi ha entusiasmato molto di più della prima e, quindi, potete capire il mio sconforto nel momento in cui l’ultima scena è stata visibile. Non sono delusa come molti di voi, ho amato le due parti del finale. Il problema è che non ci hanno lasciato con una conclusione o come la prima e la seconda stagione che ti davano l’anticipazione di ciò che sarebbe potuto accadere, no ti hanno lasciato un finale completamente aperto che ha saputo scombussolare parecchio gli animi.
(Anche se concludere la stagione con un primo piano di Bob non fa mai male a nessuno)

Il primo episodio del gran finale getta le basi per la puntata finale, ci prepara. Serve a testare il terreno e a farci comprendere a cosa andiamo in conto, ma la realtà è che – ovviamente non il risultato – non se ne ha proprio idea. Vediamo Clarke e Bellamy alle prese con Roan (o Re, del mio cuore), lotta che non dura molto considerando la voglia del Re di Azgeda di aiutare la propria gente. Ovviamente i piani non vanno mai come devono andare e tutto quello che era stato programmato va a quel paese nel momento in cui si scopre che in realtà Jasper ha preso il grande e onnipotente chip. Prevedibile, scontato, ma forse in linea con il personaggio. Jasper ha sofferto molto, soffriva di uno stress post traumatico pazzesco, il problema con questa storyline è che non hanno voluto avere avuto il tempo per svilupparla come si deve. E’ stata abbastanza affrettata, Jasper è stato sballotto lato troppo, in particolar modo negli ultimi episodi e questo non ha permesso a tutti di comprendere le scelte del personaggio.

Ad ogni modo, serviva per andare avanti e mettere tutti nella cacca. Si, perché Clarke si ritrova a questo punto a dover affrontare sua madre, la donna che lei amerà sempre in modo incondizionato. Ed anche la donna che conosce i suoi punti deboli: i suoi amici, le persone a cui tiene di più ed in particolar modo, Bellamy. Insomma, la potete vedere in modo romantico se volete oppure no, ma questo non cambia il fatto che se distruggi lui distruggi lei e viceversa. Questi due personaggi hanno fatto cose inimmaginabili per ragazzi della loro età, ma queste cose le hanno fatte sempre insieme, con il supporto l’uno dell’altra, hanno affrontato troppo, ma sapranno uscirne. 

Together. 

Ed è un pensiero che continuano ad imporre durante entrambi gli episodi: lei dice finalmente al diretto interessato di fidarsi di lui, Abby dice di iniziare con Bellamy, poi Bellamy dice a tutti che non abbandonerà quella dannata torre fino a che non aiutano Clarke ed infine con la scena del A.I. 2.0 nella testa di Clarke. Nessuno aveva bisogno di Bellamy in quel momento, in quanto Abby e Murphy avrebbero potuto fare quella sottospecie di trasfusione da soli, ma Bellamy è lì per lei perché lei ha bisogno di lui e dopo tutto quello che ha fatto non ha intenzione di deluderla, lui crede in lei.

Bellamy is the heart and Clarke is the head.


Clarke risolve il problema, Bellamy regala la forza per affrontarlo e non è un caso che sia proprio grazi e lui che alla fine riesce a spingere quella leva (CLARKE E LE LEVE OTP PROPRIO). Lei sa che insieme, lei e lui, e Raven ed Octavia e tutti gli altri, sapranno trovare una soluzione a quel catastrofico evento che si verificherà da lì a sei mesi.
Clarke, quando entra nella COL, non decide di presentarsi nei suoi vestiti da Grounder, ma si presenta quasi come la ragazzina che abbiamo incontrato tanto tempo fa, decide di essere una dei 100. Lei è una dei 100 e lei crede in tutti loro (o almeno quelli che vi sono rimasti). Questa secondo me è una cosa molto importante e butta le basi per una reunion (che spero rimanga veritiera per tutto il corso della stagione) dei nostri delinquenti preferiti.




D’altro canto, però, avranno davvero molto da affrontare: la motivazione di ALIE non era del tutto stupida, anzi. Lei a modo suo cercava di salvare l’umanità, ma il problema è che non c’era modo reale di salvarla. Non si sarebbero estinti comunque? Certo, le loro menti sarebbero rimaste dentro la COL per sempre, ma non avrebbe avuto senso perché non sarebbe stata vita. E ci mostrano, infatti, la differenza tra ALIE 1 e ALIE 2: quest’ultima riusciva a fondersi con la mente umana senza privarla del libero arbitrio. Anche se, piccolo (ma in realtà gigante) plot-hole, non capisco per quale motivo – considerando il fatto che ALIE 2 fosse stata creata per  migliorare le condizioni dell’uomo – i Grounders avessero come motto “Blood must have blood”. Non ha granché senso perché in questo modo non si migliora le condizioni di vita umana, anzi le si peggiora, considerando il continuo accostamento che la mente umana poneva tra violenza e giustizia.


Ad ogni modo, nella COL ritroviamo una nostra vecchia amica: Lexa. O meglio, la proiezione di Clarke rappresentata da Lexa. O almeno io credo fosse una proiezione. Mi sembra abbastanza strano che lei sia l’unica dei vecchi commander a tornare, sarebbero dovuti tornare tutti. Ora, in ogni caso, sapete che non mi piacciono le Clexa, che non riesco proprio a farmele andare giù insieme, ma di una cosa sono certa: Clarke aveva bisogno di una chiusura, finalmente, e Lexa aveva bisogno della morte che un personaggio come il suo meritava. Aveva bisogno di morire in battaglia, aveva bisogno di fare ciò che un personaggio con i così detti attributi aveva bisogno di fare. Certo, ha ucciso persone innocenti allo stesso tempo ed è – da un certo punto di vista – un controsenso, ma lasciamo le cose come stanno. Il personaggio aveva bisogno di una chiusura definitiva che non fosse quella cagata di morte che le era stata riservata.

Parlando di big ritorni e big reunions, parliamo dell’apice di questa puntata:
 I MURPHAMY.



Ragazzi, questi due insieme funzionano in una maniera impressionante. Il modo in cui Bellamy appoggia la sua mano sul collo di Murphy quando quest’ultimo lo salva, il fatto che sappiano aprirsi l’uno con l’altro anche se per pochi secondi è pazzesco. Io esigo che questi due rimangano insieme per tutta la quarta stagione, meritano di ritrovare una sana amicizia, nonostante tutto quello che si sono fatti. Sono cresciuti tanto entrambi e credo che come amici funzionerebbero troppo bene.  Ma perché penso a queste cose che poi piango?




Murphy ha avuto un rialzo enorme: la voglia di aiutare queste persone nonostante tutto ciò che è accaduto a lui per causa loro, nonostante tutto quello che lui stesso ha inflitto agli altri … è pazzesco quello che questo personaggio è riuscito a fare e a raggiungere. E’ una persona migliore sicuramente, ma il percorso che ha affrontato è stato qualcosa di meraviglioso. Adoro sinceramente quello che hanno creato con questo personaggio, che credo anche avrebbero potuto sfruttare molto di più. Non amo l’accoppiamento che gli hanno fornito, però. Emori la trovo abbastanza … piatta? Non so neanche se considerarla la parola esatta, ma non sappiamo niente di questo personaggio e non ci è stato dato neanche niente. Insomma, mi è abbastanza indifferente e preferirei un personaggio diverso al suo fianco, ma finché Muffin è felice, lo sono per lui.

Parlando di crescita, mi devo soffermare su Bellamy: ha fatto delle cavolate questa stagione, delle cavolate enormi, ma le ha fatte perché credeva fosse l’unica scelta responsabile per la sua gente (sapete come la penso alla fine). La cosa bella però è che ha compreso nel corso
degli episodi e lo ha fatto grazie alle persone meravigliose che aveva intorno. Sapete, mi innervosisco quando tutti dicono che è stata Octavia a fargli comprendere la gravità delle sue azioni perché non è vero, non è stata lei, è stato Kane. Il fatto che Pike lo abbia condannato a morte (insieme a Lincoln e Sinclair) ha fatto scattare qualcosa dentro di lui: ha protetto le persone a cui aveva giurato fedeltà, ha protetto il suo popolo partendo da Marcus. E da qui in poi è stato tutto un crescendo, il cui culmino lo si ha avuto con Nylah perché è in quel momento che lui si rende conto di quanto male ha fatto credendo di fare del bene. Ed è per questo che nelle puntate finali lo vediamo esitare prima di premere un grilletto, è per questo che tutti loro stanno lavorando “Bellamy’s way”. Lui ha compreso il suo errore e lo dice, lo verbalizza.

Questa scena è così importante per il suo personaggio e onestamente, nonostante tutto, sono contenta che abbia messo nuovamente Octavia prima di se stesso: quando le dice di non cadere nella vendetta non è per darle insegnamenti di vita o per dirle che lui è migliore di lei, no, lo fa perché non vuole che lei commetta gli errori che ha commesso lui, lo fa perché non vuole che lei abbia un certo peso sulla sua coscienza. Bellamy Blake, se ama, ama con tutto se stesso e questa è l’unica cosa che dovreste sapere del suo personaggio per capirlo.


Parlano di Octavia, non sono arrabbiata come molti del fandom. Ha fatto una scelta istintiva, una scelta che serve a completare l’arco di questa stagione. Lei non ha ancora il suo posto del mondo e l’unico mondo che ha visto è uno pieno di violenza ed è ciò che ha assorbito. L’aver ucciso Pike non la rende una brutta persona, anzi la rende reale. Ha sofferto e ha reagito nell’unico modo che le è stato insegnato in realtà e questa non è una sua colpa. Octavia ha solo bisogno di trovare il suo posto nel mondo e la quarta stagione servirà proprio a questo.


Concludo con la mitica Raven Reyes: senza di lei questi qua non me duravano due giorni. NEANCHE MEZZA GIORNATA SOPRAVVIVEVA CLARKE. Perché se parliamo di eroi in questa stagione, dobbiamo parlare di quella donna così forte che ha superato di tutto e che combatterebbe per tutti coloro che ama. Lei ha vinto questa guerra, certo Clarke era fisicamente dentro la COL, ma senza di lei non sarebbe mai riuscita ad arrivare da Becca. Raven è quel personaggio per la quale vale la pena vedere lo show. E’ una persona così meravigliosa che non c’è bisogno neanche di discutere su quanto la sua presenza sia indispensabile. E gli autori che la volevano fare fuori a fine prima stagione, poveri disgraziati.




Note conclusive:
-         L’abbraccio Jonty è stata una cosa meravigliosa;
-         Le reazioni di Marcus ed Abby  quando hanno scoperto di aver fatto del male a Bellamy e Clarke sono state strazianti. Clarke è realmente figlia di Abby, ma il parallel ci ha dimostrato quanto in realtà Marcus consideri Bellamy come suo figlio. Sono state davvero due scene strazianti;
-         L’abbraccio Kabby vince su tutti;
-         Oh, ma Roan invece? Dove sta? NON DITEMI CHE ME LO AVETE UCCISO;
-         Credo ci fosse un finale diverso per Jasper, sono contenta non lo abbiano usato perché non credo sarebbe stato carino;
-         Ma quindi il mondo finisce tra sei mesi sul serio? Nah, secondo me ALIE ci prendeva in giro;
       Ma Miller e Bryan quanto sono carini invece? SONO BELLISSIMI;
-         Finale un po’ particolare, molto aperto, che non ha conquistato molti del fandom. Io ho adorato, invece, il fatto che Octavia sia andata via e abbia lasciato Bellamy lì considerando che apre una grossa storyline per i due nella season 4 che io non vedo l’ora di vedere.

Concludo dicendo che proclamo Murphy e Raven migliori personaggi indiscussi di questa stagione e che ben presto vi regalerò un breve articolo contenente i punti migliori e peggiori di questa stagione. Nel frattempo, ho amato questa stagione nonostante tutto e ci si vede ufficialmente con le recensioni della serie a Gennaio dell’anno prossimo.



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Scritto da Isabel

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