GAME OF THRONES: recensione 6x08 "No one"

Episodio dopo episodio Game of Thrones si si accinge sempre più velocemente verso la conclusione di questa sesta stagione, infatti domenica 12 in contemporanea mondiale è andato in onda la terzultima puntata, intitolata "No one".
Complessivamente, a mio modesto parere, quest'ultimo episodio è probabilmente il peggiore dell'intera stagione. Da un lato troppo veloce e sbrigativo dall'altro troppo lento e con situazioni che stentano a decollare, l'uniche storyline che sento di salvare sono Delta delle acque (che casualmente è identica a come viene scritta nei libri, coincidenze?) e la storia del redivivo Mastino.
Ma procediamo con calma:

L'episodio si apre e si chiude con Bravoos, con lo scontro tanto atteso tra Arya Stark e l'Orfana (che si aggiudica un meritatissimo terzo posto tra i personaggi più odiati in questo momento dopo Ramsay e l'Alto passero).
Nella scorsa puntata abbiamo lasciato la giovane Stark pugnalata a morte mentre vaga per le strade della città, nell'apertura di questa vediamo che, nonostante sia ferita è riuscita a sfuggire alla sua assalitrice e a ripararsi nel retro del teatro, dove viene soccorsa da Lady Crane, l'attrice a cui Arya ha salvato la vita nello scorso episodio.
Qui scopriamo che le abilità di guaritrice di Lady Crane sono così elevate che Arya, morente e quasi sventrata dopo le sue cure corre e salta dai palazzi come un Ezio Auditore qualsiasi. Infatti la tranquillità per Arya ha vita breve, ben presto viene scoperta dall'Orfana, che uccide la sua salvatrice e inizia con lei un acrobatico inseguimento per le strade della città.
Finalmente una bella scena d'azione che riscatta tutto il tempo che ci hanno fatto buttare dietro questa storyline in fase di stallo sin dal finale della scorsa stagione.
L'inseguimento si protrae per tutta la città, con Arya che scappa e salta dovunque e l'Orfana che la tallona da presso con un'espressione talmente vuota che sembra il T-1000 di Terminator 2. 
Nel corso dell'inseguimento scopriamo anche che per la brava gente di Braavos puoi picchiare con un bastone e pugnalare regazzine in mezzo la strada e nessuno ti dice niente, ma se tocchi le ceste con le arance levati che mannaggia al Dio dai mille volti ti massacrano di botte.
Lo scontro finale con l'Orfana avviene tutto off-screen, roba che ho trovato veramente molto fastidiosa, cioè, Arya ha finalmente uno scontro con la sua nemesi, uno scontro, tra l'altro, fomentato da ben 8 episodi e quando arriviamo al dunque non mostri niente?
Una scena molto bella invece è stata quella conclusiva dell'episodio, quando Arya torna alla Casa del bianco e del nero e rivendica a Jaqen H’ghar con fierezza la sua vera identità e la sua volontà di tornare finalmente a Grande inverno.
Se anche questo rientra nei piani di Jaqen è lecito chiederselo, infatti quest'ultimo si mostra compiaciuto di fronte alle dichiarazioni della ragazza, e le dice che finalmente è pronta per essere “nessuno”. Forse viene lasciato intuire che ad Arya non sarà consentito allontanarsi così facilmente dal credo degli uomini senza volto?



Jaqen: Finally, a girl is no one.
Arya: A girl is Arya Stark of Winterfell, and I’m going home.

Nel frattempo nelle Terre dei fiumi continua l'assedio di Delta delle acque, la trama segue più o meno da vicino quella che è la storyline di Jaime in "A feast for crows".
L'unico elemento di novità che viene introdotto è un l'incontro tra Jaime e Brienne di Tarth nel corso dell quale a quest'ultima viene concesso di entrare nel castello e cercare una mediazione con il Pesce nero, infatti la guerriera era stata inviata da Sansa per chiedere l'aiuto di Brynden Tully per riprendere possesso del Nord. Jaime concede un tentativo a Brienne, ma come era prevedibile, Brynden rifiuta l'offerta e va avanti mostrandosi (giustamente) restio ad abbandonare il castello che appartiene alla sua famiglia da secoli nelle mani di coloro che, con il tradimento, la sua famiglia l'hanno massacrata.

Come succede anche nei libri Jaime per concludere velocemente e senza eccessive perdite l'assedio, forza Edmure Tully a cedergli il castello in cambio della sua libertà e dell'incolumità del figlio appena nato e della moglie, dimostrando con un bellissimo dialogo (nel quale c'è anche un richiamo alla scena della prima puntata con la Torre e Bran) di essere anche lui il degno figlio del mai troppo compianto Tywin. 



L'unica pecca che trovo nella storyline di Jaime è l'insistere forzatamente sul suo rapporto con Cersei, che al contrario di quanto accade nei libri non conosce nessuna evoluzione, condannando il personaggio di Jaime a regredire invece che progredire.
Nei libri Jaime compie un percorso di maturazione che lo porta a capire quanto sia morboso il rapporto con Cersei, e capisce che in realtà lei non lo ha mai amato, ma solo sfruttato per i suoi fini e se ne distacca totalmente. Qui invece per qualche motivo che mi sfugge si è deciso di romanticizzare questa cosa dell'incesto. Meh.
Anche qui viene utilizzata la tecnica dell'off-screen, il duello contro i soldati Lannister che porta alla morte di Brynden Tully non viene mostrato, e a questo grande personaggio non viene concessa neanche la dignità di una morte in scena. Anche qui arrabbiata nera.

Nel frattempo ad Approdo del Re Cersei sceglie la violenza e infatti ordina a Franken-Clegane di decapitare a mani nude uno dei pezzenti al servizio dell'Alto passero, peccato però, speravo ne ammazzasse di più.
Per tutta risposta l'Alto passero, per tramite di Tommen che ormai è manipolato come un pupazzo da ventriloquo, fa vietare in tutto il regno i processi per singolar tenzone.
Quindi, almeno per questa stagione niente Cleganebowl, fischi dagli spalti. 
Tuttavia Cersei sembra aver a disposizione un piano B, come lascia intuire il dialogo verso la fine con il nuovo maestro delle spie Qyburn. Magari il piano è collegato con l'esplosione con l'Altofuoco nelle gallerie sotterranee della città, vista nella visione di Brann, o magari no, chissà. D'altronde Cersei ha minacciato già in precedenza di distruggere Approdo del re:


I want to believe
Perché tra l'altro figuriamoci se Cersei si fa mettere in un angolo da un pezzente baciapile come l'Alto passero.

Sempre nelle Terre dei fiumi, Sandor Clegane mette in pratica i propositi di vendetta contro la Fratellanza senza Vessilli. Dopo averne ammazzati un po' a colpi di accetta, il Mastino incontra una sua vecchia conoscenza che frena la sua furia omicida, si tratta di Beric Dondarrion, leader della Fratellanza, che chiede a Sandor di unirsi alla compagnia.


Nel frattempo Meereen ci regala quella che probabilmente è la scena più brutta di tutte e sei le stagioni.
Ben 6 minuti di tempo letteralmente buttati per farci vedere Tyrion, Missandei e Verme grigio che ammazzano il tempo bevendo e raccontandosi battute tra le più brutte che io abbia mai sentito. 
Una scena veramente imbarazzante a cui un improvviso attacco alla città da parte degli schiavisti mette fine. Il motivo di questo attacco ci sfugge visto che negli scorsi episodi Tyrion aveva concluso con questi un accordo di pace ben più soddisfacente.
La situazione sembra disperata quando fa la sua comparsa Daenerys in sella al suo drago. Di quanto mi abbia stancato questo escamotage narrativo di utilizzare sempre Daenerys e i draghi come deus ex machina non ne voglio neanche parlare.
La trama di Tyrion è indubbiamente quella più debole dell'intera stagione, l'impressione generale è che non succeda niente di rilevante, il personaggio non fa altro che bere, dire battute trite e ritrite sul vino e intraprendere dialoghi senza un senso con Missandei e Verme Grigio che probabilmente sono i personaggi più piatti di tutto lo show. Una trama fatta di nulla sostanzialmente, speriamo che lo scoppio della guerra con gli schiavisti e l'arrivo di Daenerys con i suoi dothraki servano a riavvivare la trama.



Sostanzialmente "No one" si presenta come un episodio noioso, ravvivato solo dalle scene dell'inseguimento di Arya, l'assedio di Delta delle acque e dal Mastino. Un episodio con un ritmo troppo alterato con momenti di niente che si dilatano all'infinito e scene che invece meriterebbero più spazio concluse nel giro di pochi minuti o non mostrate per niente, come nel caso di Brynden e del duello tra Arya e l'Orfana.
Speriamo che la serie si riscatti con la prossima puntata "The battle of bastards" che stando al promo si prospetta come qualcosa di veramente epico.




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Scritto da Francesca Lelli

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