AGENTS OF SHIELD - Recensione episodio 4x03 "Uprising"


Un black out globale rischia di scatenare la guerra con gli inumani e Coulson con il suo team deve scoprire cosa stia accadendo prima che lo scontro diventi persecuzione. Intanto May lotta per la sua vita e Daisy conosce meglio Robbie.

Scritto da Craig Titley 
Diretto da Magnus Martens

Voto: 7,5/10

[SPOILER]




Nelle precedenti tre stagioni Agents of Shield si è dimostrata una serie che parte piano per poi accelerare fino all'impossibile. Le storie vengono curate e presentate a fondo e poi sviluppate con una cura dei dettagli rara nelle produzioni dello stesso livello e budget. Per questo spesso la serie è stata accusata di essere poco avvincente o, in momenti diversi, troppo lenta o troppo veloce. 

L'episodio di questa settimana è un po' rappresentativo di questo trend. La storia è divisa rigidamente in tre parti che a malapena si sfiorano come se fossero tre serie diverse. La parte più corposa è quella di Coulson, Mack e Fitz che raggiungono Yo-Yo a Miami per cercare di risolvere la situazione black out, poi abbiamo Simmons e il dr.Radcliffe che cercano di salvare May e, infine Daisy che conosce meglio Robbie.

Nell'arco dell'episodio non tutto gira al meglio: troppo casuale che il gruppo di terroristi assalti proprio l'hotel dove c'è Yo-Yo, troppo rapida la soluzione di May, poco empatica la reazione di Coulson alla sua malattia. Sicuramente la storia di Yo-Yo è stata scelta proprio per evidenziare ciò che Coulson temeva e che esternava a Talbot la scorsa stagione e cioè che la registrazione può portare ad una caccia all'inumano e scegliere di farla ruotare intorno a Yo-Yo aggiunge conflitto. Inoltre, Yo-Yo sta uscendo benissimo da questa prima parte della stagione. Laddove in qualsiasi altra serie il suo personaggio sarebbe stato subito messo al servizio di Mack, qui Yo-Yo tiene testa all'uomo schierandosi dalla parte di Daisy.

Si ha comunque la sensazione che per tutto l'episodio si stiano gettando le basi per il vero avvio di stagione e la sensazione è confermata dal promo del prossimo episodio. Per prima cosa ci sarà una scena da più parti invocata, un inseguimento tra Lola e la Hell Charger di Ghost Rider e poi vediamo che Coulson riesce a catturare Robbie e questo darà sicuramente una svolta alla storia anche perchè inevitabilmente ci si avvicina al momento in cui Coulson e Daisy saranno finalmente faccia a faccia.



La cosa che stona di più nell'episodio, così come nel precedente, è il rapporto Coulson-May. Sembra strano che Coulson accetti di stare lontano da May così facilmente e dopo che Simmons uccide May per liberarla, il suo ritorno in vita è un po' troppo semplice perchè dopo sette minuti di morte May si sveglia come se nulla fosse accaduto. Questa storyline sarebbe potuta essere più drammatica ed emozionale ma i due vengono separati quasi immediatamente senza possibilità di interagire. Forse i fans della ship Phillinda dovranno aspettare ancora un po' ed ora entrambi sono resuscitati.


Daisy è sempre più sofferente per le ferite alle braccia e in tutto l'episodio la sua storia è solo legata al conoscere meglio Robbie e suo fratello che le dice chiaramente di stare lontano da loro. Sembra invece assumere maggiore rilievo il rapporto Coulson-Jeffrey con il nuovo Direttore che sembra essere rassegnato al fatto che Coulson agisca di sua iniziativa e che è focalizzato sul portare alla luce lo Shield, cosa che accade nel finale. Nel dialogo tra i due sembra che il piano di Coulson sia più ampio di quanto rappresentato fino ad ora. E sembra chiaro come Coulson abbia rinunciato alla direzione proprio per non dover passare il tempo a rispondere al telefono per le chiamate del Presidente o a fare PR.

Gli aspetti in cui l'episodio riesce meglio sono i dettagli: Coulson che non può usare la sua mano bionica ci ricorda come nonostante le apparenze stia ancora soffrendo per la sua perdita; la telefonata tra May e Coulson dove lei gli dice che dovrebbe essere lui il Direttore dello Shield ma lui ribadisce che è esattamente dove deve essere, sul campo, accanto alla sua squadra, nell'ombra;  Daisy sola nel furgone che continua a prendere antidolorifici e spegne la radio quando sente il discorso del nuovo Direttore. Abbiamo anche una ottima scena di lotta con lunghi piani sequenza, come piace alla serie.

Sicuramente il tono di questa stagione è diverso dalle precedenti dimostrando come la serie sappia evolversi e non si adagi su se stessa. Quello che si sta facendo fino ad ora è affrontare bene il discorso Inumani anche dal punto di vista politico (e metaforico riguardo alla situazione reale degli immigrati) con l'arrivo di questo nuovo, inquietante personaggio della senatrice Nadeer che ha in casa qualcuno intrappolato nella Terrigenesi (il fratello?).

Per concludere una news sul resto della stagione: sembra che quest'anno non ci sarà il lungo hiatus invernale che nelle precedenti stagioni era stato riempito da Agent Carter. Il mancato rinnovo di questa serie e l'annullamento dello spin off Most Wanted sembra abbia fatto decidere per una pausa più breve che farebbe terminare la serie a febbraio. Bisognerà vedere dal punto di vista strutturale come si saranno regolati i creatori visto che le ultime due stagioni erano state costruite come due metà anche narrativamente. Questo, ovviamente, se la notizia sarà confermata.

Alle prossime news!



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Scritto da Barbara Maio

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