AMERICAN HORROR STORY - Recensione episodio 6x08



Continua l'angosciante e claustrofobica storia dei sopravvissuti a Return to Roanoke: Three Days in Hell. Ovviamente, ci aspettavamo nuove e drammatiche scomparse, e così è stato. L'ottavo episodio è la naturale prosecuzione della svolta avvenuta alla sesta puntata, che si concluderà realmente settimana prossima.


Attenzione: Spoiler!

Gli sventurati protagonisti oramai sono rimasti cinque: Lee, Audrey, Monet, Shelby e Dominic (i primi tre impegnati ad affrontare la famiglia Polk e gli ultimi due i mostri che assediano la casa). Lo spettatore sa che qualcuno di questi avrà la prontezza di reagire e salvarsi, mentre altri si lasceranno andare a tutto il male che li circonda; questo fa sì che la puntata sia frenetica nella sua staticità (tra persone legate alle sedie o bloccate in casa). La più debole di tutti i personaggi, sin dall'inizio della puntata, è Shelby, la quale comincia a crollare per due motivi principali: l'omicidio di Matt e la consapevolezza di non poter salvarsi dai mostri (che in questa puntata sono davvero tanti). Questo la porterà a togliersi la vita in bagno, sotto gli occhi di Dominic. E così, Lily Rabe ci dice addio.

Spostiamoci ora alla dimora Polk, in cui Lee viene lentamente torturata in varie parti del corpo per il semplice scopo di nutrire i componenti della famiglia. A proposito di quest'ultima, la Mamma e il figlio presente, di guardia a Lee, ci raccontano la storia dei loro discendenti, della nascita del loro cannibalismo e dell'Uomo-maiale. Poco dopo, facendosi fare un video per Flora, Lee ci rivela anche del suo crimine: sì, è stata proprio lei ad uccidere Mason. Ma Lee, lo sappiamo, è una figura che è sempre stata forte e determinata, sa rialzarsi senza indugiare, e così accade: riesce a farsi liberare dal figlio e poi ad ucciderlo senza pietà. Nel frattempo, Audrey e Monet sono impegnate con gli altri due figli Polk. In un perfetto parallelismo, la falsa Lee, Monet, riesce a scappare, promettendo ad una terrorizzata Audrey di tornare a salvarla. Purtroppo per Mamma Polk, intenta a strappare denti ad Audrey per i figli, la fine arriva anche per lei per mano di Lee, la quale libera immediatamente Audrey per poi far ritorno alla casa.

Dopo essersi prese cura delle varie ferite, chiuse in camera, le due scoprono della morte di Shelby e della presenza di Dominic. Quest'ultimo, probabilmente per la prima volta, appare innocente e sincero, quantomeno agli occhi dello spettatore. Infatti, Audrey e Lee non credono alla storia del suicidio di Shelby dopo il brutale assassinio di Matt (per la cui scoperta, Lee cade sconvolta per poi rialzarsi più forte di prima). Di conseguenza, lo condannano a morte chiudendolo fuori dalla camera da letto, affidandolo alle mani dell'Uomo-maiale. E anche Cuba Gooding Jr. ci saluta.

Ma i sopravvissuti sono quattro, non tre. Infatti, alla dispersa Monet e alle terrorizzate ma motivate Lee ed Audrey (che vorranno tornare dai Polk per cancellare i video dei loro omicidi e per riuscire a scappare con il pick-up) si deve aggiungere Dylan, attore che ha interpretato il figlio della Macellaia e che ricompare a sorpresa alla conclusione dell'episodio.


Manca davvero poco per scoprire chi si salverà e per rimanere stupiti, ci auguriamo, dall'ennesima svolta attesa per la decima puntata. Non ci resta che aspettare, dopo aver gustato questo irrequieto e ottimamente calibrato episodio.



Un saluto alle affiliate:


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Scritto da Mauro Canali

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