GAME OF THRONES - Aidan Gillen (Littlefinger): il "sex symbol"di Got e il suo nuovo film

Aidan Gillen: dal suo nuovo film: “Re Artù: Legend of the Sword”, alla rivelazione che alcuni fan considerino Petyr Baelish un sex symbol.
In un'intervista con Collider, per promuovere il prossimo racconto di Guy Ritchie della leggenda arturiana, Gillen ha spiegato che il suo nuovo personaggio, Sir William, è soprannominato "Goose Fat Bill" per la sua natura "scivolosa", anche se si è affrettato a chiarire che "scivoloso" non significhi necessariamente malvagio. In realtà, secondo Gillen, Goose Fat Bill è più eroico di molti dei suoi più noti personaggi.
"Sì, ho interpretato alcuni ruoli malvagi o cattivi, ma questo non è uno di loro", ha detto. "Noi siamo dalla parte sbagliata della legge, dalla parte del bene, stiamo andando contro un brutto re, per contrastarlo. Il personaggio di Jude Law, è una sorta di sovrano temuto ".
Parlando di Game of Thrones e dell’aiuto che questa serie tv gli ha dato nella produzione di questo nuovo film, l’attore dichiara:
"Non dubito che la popolarità di Game of Thrones renda questo tipo di film più producibile. Penso che tutti, me compreso, anche se sapevamo che Game of Thrones sarebbe stata una buona idea, è stato sorprendente vedere quanto enorme sia diventato il suo successo.  È comunque una serie tv universale e il genere fantasy, se ben fatto, è piuttosto amato al giorno d'oggi".
All'attore è anche stato chiesto cose ne pensa sul fatto che Littlefinger sia considerato un sex symbol dal fandom: "Sono un po’ sorpreso, non ero realmente a conoscenza di ciò," ha detto. "Non lo so, è interessante dato che alcuni dei fili della storia siano offensivi, dato che il rapporto di Littlefinger con Sansa Stark è abbastanza poco ortodosso".


Un saluto alle affiliate:



SE VOLETE COLLABORARE CON NOI SCRIVETECI! - Collabora con noi!
Stiamo cercando RECENSORI e newsers per EMPIRE, HOMELAND, LEGENDS OF TOMORROW, ORPHAN BLACK. ARROW, SUPERGIRL e le altre serie.


Non perdere neanche una notizia! Seguici su Facebook e Twitter.
Condividi su Google Plus

Articolo di Ceci

Posta un commento