DOCTOR WHO - Recensione dell'episodio 10x07 "The Pyramid at the End of the World"



Continua la running plot che ha per antagonisti i Monaci, una potente e raffinata specie aliena che ha studiato scrupolosamente l'umanità allo scopo di conquistarla. In questo secondo episodio dell'annunciata trilogia, il Dottore entra in contatto con rappresentanti delle più grandi forze mondiali in qualità del suo titolo onorario di Presidente della Terra. Inoltriamoci allora più dettagliatamente in The Pyramid at the End of the World, settimo episodio della decima stagione scritto da Steven Moffat e Peter Harness, arco narrativo intrecciato e politicamente sensibile (con tanto di satira sulla figura di Donald Trump) al punto da spingere la produzione a ritoccare alcuni aspetti della versione originale in seguito all'attentato avvenuto a Manchester in data 22 maggio.

The Pyramid at the End of the World si apre con il tentativo di Bill di spiegare alla sua potenziale ragazza gli strani sogni del suo tutor universitario. In verità, lo stratagemma è volto a svelarci come Bill sia venuta a conoscenza dell'email che il Dottore ha mandato a se stesso dalla Terra Ombra programmata dai Monaci. Nel mezzo dell'incontro tra le due ragazze irrompono in casa Potts militari che accompagnano il Segretario della Nazioni Unite. Egli dichiara di dover parlare con il Presidente della Terra e presto il perché non ci è tenuto nascosto per molto. Il Dottore sembra rifiutare la chiamata, ma il TARDIS è già stato teletrasportato all'interno di un aereo e portato sul luogo in cui è sorta, da un giorno all'altro, una misteriosa e maestosa piramide. La struttura si erge nel mezzo di un luogo contestato tra Stati Uniti, Cina e Russia.

Mentendo ancora a Bill sulla propria cecità, il Dottore si offre da subito di recarsi alle porte della piramide per instaurare un dialogo con coloro che la abitano. Compaiono sulla soglia le stesse creature incontrati nell'episodio precedente, i fantomatici Monaci. Essi affermano di voler parlare solo nel momento in cui verrà chiesto loro aiuto. Improvvisamente, ogni dispositivo di ciascun individuo sul pianeta segna le ore 23:57, quello che viene riconosciuto subito come l'orario dell'Apocalisse, ovvero quando la fine della Terra sarà scoccata.


Nel frattempo, in un laboratorio chimico un uomo e una donna vivono la loro quotidiana giornata di lavoro. Lui tuttavia si è preso una sbronza la sera prima e non è nel pieno della sua forma. Questo lo porta a commettere un minuscolo errore che, come vedremo a breve, comprometterà il futuro dell'intera umanità.

Riunite intorno a un tavolo, le tre potenze politiche decidono di allearsi contro la minaccia esterna dei Monaci. L'unico modo in cui essi riescono a ragionare tuttavia è solo quello offensivo e pensano subito a come abbattere su più fonti la base nemica. Com'era facile immaginare, le cose non sono così facili. Con un fascio di luce che chiama a voce alta Stargate (come d'altronde l'episodio intero) i Monaci paralizzano e teletrasportano nei pressi della piramide i piloti dell'aereo, il mezzo stesso e addirittura un enorme missile balistico. Un attacco militare è chiaramente fuori discussione.

I Monaci si dicono pronti a parlare e il Dottore, Bill, Nardole e i quattro rappresentanti politici si addentrano nella labirintica struttura. Qui un Monaco li conduce alla base operativa, dove rivela una fonte dalla quale i Monaci possono capire il momento in cui la razza umana comincerà il suo percorso verso l'estinzione (23:57). I Monaci si dicono capaci di risolvere la piaga che investirà, a patto che un degno rappresentante dell'umanità dia loro il consenso di prendere potere, una richiesta che può essere mossa soltanto dall'amore. A farsi avanti è subito il Segretario delle Nazioni Unite il quale, avendo agito per paura e non per amore, viene ridotto in polvere.


Ritiratosi per riflettere, i rappresentanti della Terra giungono alla conclusione che è bene chiedere l'aiuto dei Monaci. Il Dottore non è d'accordo con quanto deciso, mentre Bill non riesce a vedere altra possibilità. Rappresentanti di Stati Uniti, Cina e Russia si recano quindi nuovamente all'interno della piramide per presentare la loro richiesta. Essa è tuttavia mossa da paura e non dall'amore, pertanto anche le restanti tre potenze politiche vengono polverizzate.

Deciso a non impedire che la Terra venga lasciata in mano ai Monaci, il Dottore si lancia invece alla cerca dello sconosciuto luogo nel mondo in cui sta per avvenire un possibile incidente che comporterà la fine della civiltà umana. Scovato ciò che sta accadendo all'interno del laboratorio in cui lavorano l'uomo e la donna dell'inizio, il Dottore e Nardole vanno sul posto. La tossina ha già cominciato ad agire e ha ucciso lo scienziato. Il Dottore incontra allora la donna e le spiega il piano: far saltare in aria tutto prima che il virus esca dal laboratorio. Si mette in contatto con Bill per dirle che è fatta e la companion si trova a fuggire dai Monaci, i quali non riescono a credere alla loro visione del destino della Terra che sta mutando grazie all'intervento del Dottore.


Per fuggire all'esplosione da egli stesso attivata il Dottore deve, tuttavia, raggiungere la scienziata in nella camera adiacente. Non dovrà fare altro che inserire su una tastiera una serie di numeri dettatogli dalla donna. Ci ricordiamo allora che il Dottore è cieco e qui, ancora in contatto con lui, anche Bill ne viene a conoscenza. Decisa a non lasciare che il suo tutor muoia, Bill torna sui suoi passi e si reca al cospetto dei Monaci, al quale da il proprio consenso di conquistare la Terra. Riconosciuto amore nelle parole di Bill, i Monaci ridonano la vista al Dottore, il quale riesce a trarsi in salvo per il rotto della cuffia.

Si chiude così The Pyramid at the End of the World, il secondo capitolo della trilogia dei Monaci che porterà senza ombra di dubbio al ritorno di Missy e all'apertura della vera running plot di questa stagione. Ci domandiamo, infine, se la conquista del nostro pianeta da parte dei Monaci, pur risolvendosi presumibilmente nel prossimo episodio, avrà o meno incisione sul plot di Torchwood: Aliens Among Us, l'audio drama che sarà disponibile in podcast a partire da agosto.

In conclusione, insieme a Extremis questo settimo episodio sembra fare apri porte per un possibile rialzo di una serie che, a quanto annunciato di recente, sarebbe confermata per almeno altre cinque stagioni. Declino o meno, noi non possiamo che esserne lieti.







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Articolo di Fabio Scala

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