TWIN PEAKS - "Nel mondo di Candie". Amy Shiels parla della sua adorabile e bizzarra Candie



Candie ha fatto la sua prima apparizione in Twin Peaks, appoggiata con disinvoltura a una parete del casinò, insieme alle altre due ragazze immagine dei Fratelli Mitchum, silenti e vestite in rosa, bellissime parti dell’arredamento. Poi abbiamo visto Candie cercare di prendere una mosca con il telecomando, ferendo in viso il suo boss Rodney, e lì, Lynch ha creato un personaggio comico, sopra le righe, ma che contro ogni logica sembra essere molto di più ad ogni sua comparsa, caricandola di un senso di mistero bizzarro e inafferrabile.

Vulture, considerato quanto il suo personaggio abbia affascinato il pubblico di Twin Peaks, ha contattato Amy Shiels, l’attrice irlandese, per un intervista sul passato di Candie, sul suo incessante ottimismo e perché i fratelli Mitchum siano da considerare come suoi salvatori.

Posso iniziare dicendoti quanto io adori il vestito rosa di Candie?  Penso di aver trovato il mio nuovo costume di halloween per quest’anno.

È davvero incredibile. Vorrei potermi prendere il merito, ma è tutto dei costumisti. Perché aspettare? Perché aspettare fino a Halloween? È un outfit che puoi indossare ogni giorno, Candie lo fa. È un vestito per tutte le occasioni. Voglio che le persone inizino a vestirsi come Candie.

Raccontami come sei entrata a far parte del cast, avevi già avuto in precedenza un qualche legame con David Lynch ?

Anni fa, avevo fatto un provino per Randall Wallace, un fantastico regista e scrittore. Avevo fatto un audizione per un film tratto da un libro, ma che poi non venne realizzato. Anni dopo, ho ricevuto una telefonata dal mio agente, a Londra, che mi ha detto “Amy, la responsabile del casting, Johanna Ray, sta girando l’America e vorrebbe davvero incontrarti”. È stata una sorpresa. L’ho incontrata e mi ha detto “Amy, Randall mi ha mostrato il tuo provino e l’ho adorato, penso che saresti perfetta per Lynch e saresti un ottimo acquisto per lui”. Alla fine, quando sono arrivata in America, le ho fatto un colpo di telefono, ed ero tipo “Hey Johanna, sono qui. Mi dai una mano?”, cosa che ha fatto.
Non abbiamo incontrato David prima del casting. Johanna mi ha intervistata registrandomi e poi mi è stato detto che avevo ottenuto la parte dopo una settimana o due. E poi ho avuto un incontro faccia a faccia con David prima di iniziare, giusto per parlare della parte e di quello che voleva.

Quando ho parlato con Madeline Zima, mi ha detto che Johanna ha fatto domande molto vaghe, a risposta aperta, ed è finita a parlare di Kurt Vonnegut per quasi tutto il tempo. Hai avuto un esperienza simile nella tua intervista?

Una specie. La mia è stata probabilmente più divertente di questa. Ho solo scherzato un po’. Non sono sicura di poter dire cosa mi hanno chiesto! Adoro la parte di Madaline, comunque. Lei è così fantastica e misteriosa e sexy.

Spero che tu non incontri una morte così raccapricciante!

Hey, non tutti veniamo uccisi. (Ride)


Veniamo introdotti a Candie e alla sua mentalità, grazie alla sequenza della caccia alla mosca. Come ti ha diretto David in questa scena in particolare, considerato che consiste in te, per un minuto, che girovaghi per la stanza ?

Mi è stato detto che avrei avuto un fazzoletto rosso e che dovevo scacciare una mosca, la mosca volava per tutta la stanza e dovevo cercare di colpirla. Sarà qua in basso, sarà quassù; sarà laggiù. Sapevo che dovevamo buttarci. David avrebbe urlato le indicazioni mentre io camminavo per la stanza. “È su, alla tua sinistra!” “ è in basso!” “ è lì di fianco!” “è a destra, Candie!” è stato davvero divertente. E poi dovevo abbassarmi e raccogliere il telecomando, e muoverlo in aria, e poi più in basso e poi usarlo per colpire la sua faccia, e poi via di nuovo. David è stato molto specifico. Non mi sono sentita stupida con Candie, perché mi sentivo pazza per la maggior parte del tempo. Ero nel suo mondo ogni giorno. Ero tipo “Questo è solo un giorno come tanti nel mondo di Candie!”.


Anche se la scena della mosca sembra solo un momento comico, ma che acquista un diverso significato quando Candie continua a chiedere a Rodney “Potresti mai amarmi dopo quello che ho fatto?”, che molti spettatori hanno interpretato come un indizio del fatto che Candie abbia subito abusi in passato. Sei d’accordo con questo?

La mia personale visione del passato di Candie mi trova d’accordo con questo, sì. Penso che i fratelli Mitchum l’abbiano salvata. Semplicemente li ama, e apprezza qualsiasi cosa nel mondo. Ecco perché amo Candie, la adoro e l’apprezzo così tanto, perché lei vede tutto con occhi nuovi e ha dovuto affrontare qualcosa di molto traumatico nel suo passato, di assolutamente orrendo, così, ora che è stata salvata dai fratelli, li ama e vede tutto e apprezza tutto. Tutti danno l’aria condizionata per scontata, è dappertutto, ma non per lei, non per Candie. È forse la prima volta che ha l’aria condizionata nella sua vita. È fantastico. Tutto è così bello. Ama i suoi boss, ed ecco perchè è così traumatizzata, perchè sono stati molto buoni con lei, e Candie ha ferito Rodney. Specialmente quando ha visto il sangue la seconda volta, è stato tragico. La sua faccia, cosa aveva fatto al suo benefattore? È solo una stupenda persona che apprezza le cose e sente davvero le gioie, i dolori e le emozioni delle altre persone. È adorabile e ama tutti.


Cos’altro hai immaginato nel suo passato?

Secondo me, Candie è qualcuna che è stata venduta in un traffico di esseri umani. Penso che abbia subito qualcosa di questo genere, di molto brutto, ed è stata salvata dai fratelli. Quando ho guardato l’episodio domenica, è stato interessante, perché non avevo sentito la frase “Non ha nessun’altro posto dove andare”. Non era nel mio copione perché non ero nella stanza.

Sono felice che tu abbia riportato quella frase, perché dopo quello che hanno detto i fratelli, è diventato difficile vederli come aguzzini. Ho cominciato a pensare che fossero suoi benefattori.

Assolutamente. Per me ha confermato ciò che pensavo della loro relazione e amicizia.


Come definiresti i rapporti del trio, dunque?

Lei li adora. Sono i suoi salvatori. Vuole solo farli felici, niente di sessuale, niente del genere. Viene tutto da amore assoluto, adorazione e apprezzamento. È come se fosse una figlia adottiva in qualche modo. La loro sorellina. È così gentile e generosa e li apprezza e vuole solo che stiano bene. È come se fosse un loro animale domestico, come un loro cagnolino.


In una scena, grazie alle telecamere di sicurezza,  vediamo Candie mentre è al piano delle slot machine, cosa hai detto veramente mentre facevi quei fantastici gesti animati con le braccia? Stavi davvero parlando dell’aria condizionata?

Sì, era davvero così. È stato davvero divertente girare quella scena. Tom Sizemore cercava di non ridere per tutto il tempo. Ho improvvisato per cinque minuti  sull’aria condizionata secondo il mondo di Candie. È stato così divertente! (Ride) quando abbiamo stoppato….Tom è un genio. Siamo scoppiati a ridere non appena hanno detto “Stop” e lui ha ripetuto ogni singola parola  che avevo detto. Si ricordava cinque minuti di monologo. Di solito, quando stai improvvisando, non ricordi più di tanto quello che hai detto. Perciò è stato bellissimo riascoltarlo. Ero tipo “Guarda questo spazio, guarda i condizionatori”. Penso che Tom Sizemore sia più in grado di me di dirvi cosa abbia detto Candie. Mandategli una mail o un tweet, sono sicura che sarà disponibile. Recentemente abbiamo avuto una proiezione per il cast e la crew e ne abbiamo riso ancora. Ci siamo divertiti molto con questa cosa.

È stato anche un piacevole contrasto con un episodio così intrinsecamente violento

Le persone lo dicevano anche sul set, ma ovviamente io non lo sapevo perché non avevo idea di cosa succedesse agli altri personaggi. Io ero nel mondo di Candie. Un mondo incantevole in cui essere, e sono stati i quattro mesi migliori della mia vita.


Come hai padroneggiato l’arte di piangere così sopra le righe e con quelle smorfie?

È solo il modo in cui piango (Ride). Sono molto fisica quando recito, perciò quando ho un nuovo personaggio, lo approccio prima di tutto dal linguaggio del corpo. Penso sia il modo migliore di comunicare; ciò che diciamo passa attraverso il nostro corpo. Ho abbracciato per prima questa cosa con Candie. Penso che anche il costume abbia aiutato molto.avevo un tutu a casa che adoravo reindossare per entrare nel personaggio durante la notte. Questo ha aiutato con la sua fragilità. Ho anche ricercato vecchie stelle del cinema e ho guardato i loro lavori. E oltretutto, non sono molto vanitosa, perciò non mi interessa di apparire carina quando piango. È stata una parte incredibile. Non c’entrava essere una bella ragazza. C’entrava essere una bella ragazza dentro. Quando piangiamo non sembriamo belle. Non lo siamo! Sembriamo ridicole! Vi siete mai guardate allo specchio quando piangete? Non è il momento per un selfie! Volevo farlo. Non riguardava l’aspetto, riguardava i sentimenti.


Dopo questa dichiarazione, se già adoravo Candie nel suo essere totalmente persa in se stessa (o così sembra), Amy Shiels è diventata un mito. Chi non vorrebbe girarsene con un outfit sopra le righe e tutto rosa ogni giorno?  

Fonte: Vulture

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Articolo di Cristina F.

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