SCANDAL - "Vampires and Bloodsuckers". Recensione 7x06

Nella scorsa puntata, Quinn, il nuovo capo dei gladiatori, a poche ore dalle nozze scompare, lasciando il futuro marito nell’incertezza. Il sesto episodio, “Vampires and Bloodsuckers”, riprende la trama del precedente e il tentativo di dare una spiegazione alla scomparsa della donna.


Quinn sembra essere sparita nel nulla. I gladiatori da una parte e Olivia dall’altra stanno facendo di tutto per ritrovarla. Le ricerche però vengono portate avanti con motivazioni diverse. Mentre i gladiatori e Charlie sono alla ricerca di Quinn, preoccupati che le sia successo qualcosa, le motivazioni che spingono Olivia sono del tutto diverse. Commando e Jake hanno bisogno di trovare la ragazza, ma soprattutto hanno bisogno che lei non racconti nulla. Quinn è l’unica a sapere la verità su quanto è successo al presidente Rashad e a sua nipote.


Quinn, che da sempre ha dimostrato la sua caparbietà, un po' come Olivia prima che si facesse corrompere dal potere, ha fatto di tutto per conoscere la verità. La morte della nipote di Rashad, che lei aveva il compito di difendere, l’ha colpita nel profondo, tanto da non rassegnarsi ad una morte tanto assurda quanto sospettosa.


Pur avendo visto Olivia cambiare davanti ai nostri occhi, puntata dopo puntata, risulta difficile rassegnarsi al fatto che il gladiatore dal cappello bianco sia scesa a patti con il suo lato più scuro. In questo caso la scusa del fine giustifica i mezzi, dietro cui Olivia si nasconde per accettare le decisioni che compie, non regge. La Pope agisce solo ed esclusivamente per il bene di Mellie. Con la decisione del presidente degli Stati Uniti di dare al Capo Gabinetto pieni poteri, ha deciso di ignorare volutamente i mezzi a cui fa ricorso Commando. L’uccisione di Rashad, nell’ottica deviata di Olivia, è stata necessaria per mettere in salvo la presidenza Mellie. L’uomo ormai destituito come presidente del Bashran, per ritornare al potere avrebbe dovuto stringere un alleanza con i ribelli che di sicuro avrebbe fatto saltare l’accordo sul nucleare. Per questo motivo il presidente doveva essere ucciso, il coinvolgimento della nipote è stato solo un semplice ostacolo sul suo percorso. 


Olivia ormai è Commando e ogni sua azione è pensata e realizzata nell’ottica di salvaguardare la presidenza Mellie. Anche se diversamente dal padre affronta il compito con meno cinismo, Olivia usa gli stessi metodi. Il pentimento nell’aver deciso di stroncare la vita delle persone, può essere messo a tacere momentaneamente rifugiandosi in una bottiglia di vino, ma passata la sbornia, la macchia sulla sua coscienza e il sangue sulle sue mani rimane. Mentre Jake, Mellie e Fitz possono accettare e approvare le sue decisioni, i gladiatori no. Olivia per anni ha combattuto con Huck, Abby e Quinn contro Commando, hanno tentato in tutti i modi di uccidere Eli senza riuscirci. Se sapessero che il loro ex capo incarna tutto ciò che per anni hanno combattuto e che ha rovinato la vita ad ognuno di loro, arriverebbero ad una resa dei conti definitiva. Anche se con difficoltà, bisogna ammettere che poco alla volta le parole di Eli Pope si stanno concretizzando. Essere Commando vuol dire essere soli.


La puntata non è stata aiutata neanche dal rimaneggiamento. Il taglio e la necessità di rigirare alcune scene, ha lasciato dei buchi nella trama, in particolar modo quando affronta il rapporto tra Mellie e Marcus. Avevamo visto i due parlare amichevolmente qualche puntata fa, e ora ritroviamo Marcus infastidito da Mellie. Di sicuro l’uomo è venuto a conoscenza del flirt della donna con Rashad, ma tutto questo è stato sorvolato con un taglio alla puntata molto rudimentale, per concentrarsi sul B6-13. Non c’è dubbio che sia l’argomento portante della stagione, ma non ha aggiunto nulla di nuovo alla trama, a differenza del rapporto tra Mellie e Marcus che poteva dare una ventata di novità alla stagione.


Nonostante tagli e salti di trama, la puntata si conclude con la consapevolezza della scomparsa di Quinn, vista per l’ultima volta nell’ascensore dello studio. Resta da capire perché e chi ha rapito Quinn. Come abbiamo visto anche dal promo, ad una puntata dalla pausa invernale possiamo solo sperare che il mistero sulla scomparsa del Gladiatore venga risolto. 

Un saluto agli amici di:Serie tv conceptTelefilmiamoMultifandom is a way of lifeMultifandom

Non perdere neanche una notizia! Seguici sulla pagina Facebook o sul nostro Gruppo o su Twitter.
 
Condividi su Google Plus

Articolo di Francesca Baranello

Posta un commento