SCANDAL - "Robin". Recensione 7x08


A due mesi dal midseason, nel TGIT targato Shonda, è tornato Scandal. Con la ripresa della serie eravamo certi di capire cosa era successo a Quinn, in realtà molte domande rimangono ancora in sospeso.




In base a ciò che è successo nell’episodio, sembra che “Robin” sia morta realmente, ma valutando attentamente come si sono comportati i suoi colleghi qualche dubbio sorge. Quinn è una delle protagoniste principali della serie, l’erede di Olivia Pope e la sua morte non è stata celebrata nel giusto modo. Nessuno, tranne Olivia attanagliata dai sensi di colpa, sembrava disperato per la perdita della loro amica o compagna. 


L’episodio, infatti, si concentra sul funerale di Quinn. Alla riunione per la sua celebrazione, ci sono tutti tranne Cyrus. L’uomo è stato lasciato dal suo compagno Hank. Il miliardario, non è riuscito a convivere con il passato e con le cose terribili commesse da Cy. Il vicepresidente degli Stati Uniti, ha sempre preferito il potere all’amore. 


 Nel frattempo alla QPA, la festa per il matrimonio di Quinn, si è trasformata in veglia per il suo funerale, fino a quando Charlie decide di seppellire la futura sposa nel modo in cui lei avrebbe voluto. Si ritrovano tutti in un bosco, ognuno ha un aneddoto o un ricordo da condividere con gli altri. Per onorarne la morte sparano un colpo di pistola con proiettili che contengono al loro interno oltre alla polvere da sparo, le ceneri della donna. 


Nel frattempo Olivia, che doveva scrivere l’elogio funebre, è alle prese con i suoi sensi di colpa. E’ stata lei a far uccidere l’amica e collega solo per non darla vinta al padre Eli. Forse la morte di Quinn è il giro di boa di Olivia, per tornare ad essere quella di prima. Il problema che confessare agli altri di essere l’artefice della morte della donna non è facile e la reazione dei gladiatori imprevedibile. Tutti si sono macchiati di azioni orribili, ma quello che ha fatto Olivia è imperdonabile. Ognuno affronta il lutto a modo suo. Charlie, vuole tornare al servizio di Eli, Huck invece è alla ricerca della verità. L’uomo si trova ad affrontare una scoperta difficile. E’ l’unico che ha capito che dietro alla morte di Quinn c’è lo zampino di Olivia. Prova a raccontare tutto ad Abby, ma non viene creduto, allora si rivolge a Fitz


L’ex presidente, conferma i suoi sospetti, Olivia non è più quella di prima. Huck è deluso e non sa come comportarsi è costretto a rinunciare alla vendetta perché non può fare del male ad Olivia. La Pope, da canto suo, non riesce ad affrontare la morte di Quinn. Gli unici colpevoli sono lei e suo padre, neanche prendersela con Fitz riesce a farle superare i suoi sensi di colpa. L’incontro con Huck è illuminante per lei. Il cappello bianco che ha indosso, simbolo di giustizia non fa più per lei, non si riconosce più, i Gladiatori sono stati distrutti dal potere. Fitz è l’unico che l’accetta nonostante le sue azioni. L’uomo è il suo angolo di paradiso, è la persona grazie alla quale riesce a trovare un po' di pace e a dimenticare tutte le cose brutte che ha compiuto per tenersi stretta il potere. 


Nonostante l’episodio sia incentrato sulla morte di Quinn, non ci porta alla verità completa. La fine della puntata lascia aperto uno spiraglio. Abby e David trovano una chiavetta in cui forse è contenuta tutta la verità sulla fine della donna. Probabilmente la vera storia su Quinn, verrà a galla solo la settimana prossima. Non ci resta che aspettare per capire se la presenza di Robin, la bambina di Quinn a casa di Eli, vuol dire che la mamma è ancora viva, se Charlie deciderà di uccidere Rowan e se Abby e David scopriranno tutta la verità su Olivia. 

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Articolo di Francesca Baranello

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