THE X-FILES - "My Struggle III". Recensione 11x01


La puntata d’esordio “My Struggle III” di The X-Files, andata in onda lo scorso mercoledì, pur ricca di colpi di scena che mettono in dubbio quanto visto nel corso di tutta la storia della serie, sembra arrivata ad un limite che non riesce e non deve superare.



 La scorsa stagione ci aveva lasciati con i protagonisti alle prese con un’epidemia e l’arrivo degli alieni sulla Terra, in un’atmosfera quasi surreale agevolata anche dalla presenza del faro che illuminava i protagonisti e chi gli stava attorno, senza mai capire da dove provenisse la luce e il perché della sua presenza. Quanti si aspettavano che nella premiere ci fosse non proprio una spiegazione, ma almeno un chiarimento o un seguito a quegli episodi, ne è rimasto deluso.



 La puntata inizia con Scully alle prese con una serie di crisi. A seguito dei malori, viene portata in ospedale. I test e le analisi danno dei risultati alquanto inspiegabili per la dottoressa che l’ha presa in cura. La donna rivela a Mulder e Skinner di aver trovato delle anomalie nel suo cervello, che comunica attraverso un codice ad impulsi. Per la prima volta vediamo Mulder scettico su quanto sta accadendo a Scully. Per anni tra i due quella che non ha mai creduto è stata la collega, del tutto diverso è l’atteggiamento di Skinner. Per lui la comunicazione ad intermittenza è dovuta ad un messaggio che William cerca di far arrivare al cervello di Scully. Il ragazzo sta chiedendo aiuto alla madre, perché si trova in pericolo e Dana deve trovarlo.



 Lo scetticismo di Mulder continua anche dopo le rivelazioni di Scully. La donna dopo essersi ripresa gli parla in modo confuso di William, dell’epidemia e dell’immancabile Uomo che Fuma, figura emblematica della serie. Uscito dall’ospedale, Mulder viene inseguito, inspiegabilmente da un uomo, che riesce a seminare dopo un inseguimento sui generis. Liberatosi dall’inseguitore, giunge in un casolare per incontrare l’Uomo che Fuma. In realtà al suo posto trova degli uomini. Sono il contraltare dello Smoking Man, hanno come obiettivo salvare l’umanità e colonizzare lo spazio. Il centro di tutto come sempre è William, solo con lui l’umanità potrà sperare di sopravvivere. La centralità del ragazzo ci fa presagire che la serie sarà incentrata soprattutto su di lui. 



 Il vero protagonista della premiere, però, è l’Uomo che Fuma. Le sue rivelazioni scioccanti mettono in dubbio tutto ciò che abbiamo visto nel corso degli anni. Il primo colpo di scena è legato alla sua identità. Finalmente dopo undici stagioni, ci rivela il suo vero nome: Carl Gerhard Bush Spender. Stando così le cose, l’Uomo che Fuma risulta essere non solo padre di Jeffrey Spender, l’agente che fa una breve apparizione per mettere in guardia i due agenti dell’FBI del pericolo che corre William, ma soprattutto scopriamo che Smoking Man è il padre di Mulder.



 L’uomo enigmatico, autore di cospirazioni e misteri ora ha un nuovo piano, che condivide con una nuova partner Monica Reyes, personaggio debole, soprattutto se confrontato con l’egocentrismo di Spender. Scopriamo che l’Uomo che Fuma è stato l’ideatore dello sbarco sulla luna, registrato in realtà dentro un umile teatro. La sua mania di grandezza lo porta a architettare un piano in cui vuole eliminare la maggior parte dell’umanità, per poter salvare solo pochi eletti e creare un mondo ex novo. A supporto della sua tesi, Carter inserisce all’interno dell’episodio alcune immagini legate all’attualità. Il produttore fa ricadere sull’Uomo che Fuma, la responsabilità di aver mediato nel rapporto tra Putin e Trump.



Smoking Man è talmente convinto del suo piano che tenta di convincere anche Skinner. Inizialmente rifiuta di ascoltarlo, poi cede ai suoi monologhi e ai suoi deliri di onnipotenza. L’Uomo che Fuma gli fa capire che ha in mano la sua vita, se la vuole salva, deve tradire l’intera umanità. Non è solo questo che in realtà sconvolge Skinner, l’uomo viene colpito dalla rivelazione dello Smoking Man. Questo è il secondo colpo di scena della puntata e forse anche quello più importante delle ultime stagioni della serie. 



Come possiamo immaginare, il centro della rivelazione è William. Tutto ha inizio 17 anni prima, quando Scully viene rapita. L’artefice è l’Uomo che Fuma, che dopo averla drogata la mette incinta tramite inseminazione artificiale con il DNA alieno. Questa scoperta mette in dubbio tutto. Mulder non è il padre di William, in un certo modo il vero padre del ragazzo è l’Uomo che Fuma. Se il racconto sia vero o meno è difficile capirlo, potrebbe essere stato un espediente per convincere Skinner a stare dalla sua parte. 



La scelta di Carter di far apparire Dana come un semplice oggetto per i fini dell’Uomo che Fuma, potrebbe risultare di dubbia efficacia, soprattutto perché la stessa Anderson in passato lo aveva accusato di circondarsi solo di autori maschi. Nonostante questa piccola incertezza, la premiere è risultata ricca di colpi di scena, riuscendo a ricreare le atmosfere delle origini. Ci siamo confrontati con quelle atmosfere cupe, tipiche delle precedenti stagioni, in cui l’impotenza di un’umanità malvagia può sopravvivere solo grazie all’intervento degli alieni



 Anche se si è intuito che la figura centrale della stagione sarà William, non possiamo ancora prevedere come verrà gestito il suo personaggio. Non ci resta che ritrovarci qui per seguire le prossime puntate in attesa di un finale di stagione sbalorditivo come ci ha promesso il creatore della serie Chris Carter.

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Articolo di Francesca Baranello

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