SCANDAL - "Army Of One". Recensione 7x11


L’undicesima puntata di Scandal intitolata “Army Of One”, ha visto il ritorno della vecchia Olivia Pope, che dopo tante decisioni sbagliate, ha deciso di indossare di nuovo il cappello bianco. 




All’inizio dell’episodio abbiamo visto Olivia aggrapparsi con tutte le sue forze al potere che aveva conquistato con tanta fatica. La decisione di Mellie di estrometterla dello staff governativo e di nominare la suo posto Jake, non è stata presa bene dalla Pope. Lei è Commando, nessuno può mettersi contro il capo del B613 senza subire delle conseguenze. Per farle cambiare idea, decide di screditare Jake, usando la moglie infedele contro di lui e blocca le risorse del B613, ma i suoi tentativi risultano inutili. Per questo gioca l’ultima carta che le è rimasta: Cyrus.


L’uomo relegato alla vice presidenza degli Stati Uniti, mal volentieri accetta il ruolo che gli è stato assegnato. Per tutto questo tempo ha aspettato paziente che arrivasse la sua occasione, e gli si è presentata Olivia Pope. Cyrus gli offre il suo aiuto, ma in cambio dovrà screditare pubblicamente Mellie, così da far cadere la presidenze e subentrare lui al suo posto.


 Nel frattempo la convivenza tra Rowan e Quinn diventa difficile. La ragazza vuole vendicarsi di Olivia, ma il padre non glielo permette e per distoglierla dall’obiettivo minaccia Robin. Quinn allora decide di fare un patto, se lui la lascerà libera di andare via con la figlia e Charlie, lei abbandonerà la città e rinuncerà alla vendetta. Eli crede alle sue parole e accetta ingenuamente l’accordo. La ragazza in realtà non rispetta i patti e si reca a casa di Olivia. Quando la Pope entra vede la piccola e subito dopo Quinn che la minaccia con una pistola. In quel momento Olivia, pur con una pistola puntata, è felice di rivedere l’amica e decide di non reagire e di beccarsi una pallottola che fortunatamente la colpisce di striscio. Invece di farsi curare in ospedale, decide di andare dal padre per farsi ricucire la ferita e per cercare un po' di conforto nell’uomo che l’ha allevata mettendo al primo posto il potere. Dopo l’incontro con Quinn, Olivia capisce che nulla è perso, che c’è sempre la possibilità di redimersi, di cambiare rotta. Durante il discorso che doveva servire a screditare Mellie per aver insabbiato gli adulteri della moglie di Jake e far subentrare Cyrus alla presidenza, decide di non andare fino in fondo. Agire contro Mellie significa distruggere la prima presidenza di una donna e tutto il lavoro e l’impegno che ci sta mettendo per affermare che, sedersi sulla poltrona dello Studio Ovale è un suo diritto. Olivia decide di fare un passo indietro, di non screditare Mellie, ma di dimettersi dopo aver fatto un discorso toccante. La Pope ha deciso di indossare di nuovo il cappello bianco.


Significativo nell’episodio, è il ritorno di Quinn alla QPA, con Robin, ma soprattutto la sorpresa e la commozione di Huck nel rivedere la sua amica e nell’abbracciare la piccola. Cyrus che da tempo aspettava il suo momento, è rimasto nuovamente deluso. La sua voglia di potere si placherà o deciderà di vendicarsi di Olivia? La Pope nel frattempo è fuori dai giochi di potere. Riuscirà a rimanerne lontana o cederà di nuovo alla tentazione? Il suo incontro con Annalise Keating, che lotta per avere giustizia influenzerà nuovamente le azioni di Olivia? Per sapere come continuerà la stagione, non resta che aspettare il crossover in onda il 1 marzo.

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Articolo di Francesca Baranello

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