THE X-FILES - "Kitten". Recensione11x06


Kitten, la sesta puntata di The X-Files, si è concentrata sul passato di Walter Skinner ricordando molto un episodio tipico della serie originale.




 La puntata si apre con un incontro tra Alvin Kersh, il Vice Direttore dell’FBI e Mulder e Scully. L’agente comunica ai colleghi che Skinner è sparito nel nulla, di lui si sono perse le tracce. Per questo motivo i due agenti sono incaricati di ritrovarlo perché è un loro dovere morale. Kersh rivela che Walter, nonostante le capacità, non ha mai fatto carriera, ha ricoperto sempre il ruolo di Assistente del Direttore. L’uomo ha sempre protetto i due agenti all’interno dell’FBI, facendo crescere il sospetto che fosse più legato a loro che al bureau. Questa rivelazione sembra in controtendenza con il ruolo che il personaggio aveva assunto nelle ultime stagioni della serie. Quando la presenza di Mulder era stata meno costante, il personaggio di Skinner, aveva acquistato un ruolo centrale, tanto da diventare uno dei protagonisti principali insieme ai due agenti. Nelle due serie evento, Skinner è ritornato a ricoprire un parte marginale. Appare sempre come la parte buona, il contraltare dell’Uomo che Fuma, ma di cui non bisogna fidarsi fino in fondo. 


La puntata, inoltre, ci catapulta nella guerra del Vietnam, ai tempi in cui Walter era un soldato. Il ricorso a questo tipo di argomentazione non è nuovo, spesso la guerra è stata usata come punto di partenza e fonte di ispirazione per raccontare cospirazioni, in cui in un modo o nell’altro era sempre coinvolto l’Uomo che Fuma. Il legame tra lui e Walter rimane ancora un mistero anche dopo il discorso sincero di Skinner a Mulder e Scully. L’Assistente del Direttore, rivela ai due agenti di averli visti sempre come fonte di ispirazione. La loro perseveranza nella ricerca della verità, lo ha spinto a fare lo stesso riguardo un caso avvenuto nel corso della guerra e che lo aveva segnato nel profondo. l’avvenimento che ha avuto ripercussioni sulla sua vita privata, non sembra coinvolgere l’Uomo che Fuma, per questo il loro rapporto continua ad essere avvolto nel mistero.


L’episodio poi, si sviluppa attorno al personaggio di William che va in giro in cerca di vendetta. Il ragazzo ha visto il padre adottivo trasformarsi in mostro a causa di una guerra accusata di averne creati troppi. Per questo William gira per i boschi uccidendo i veterani, mascherato da mostro. In questa ultima parte si tira fuori anche un gas usato durante la guerra di cui ancora oggi il Governo degli Stati Uniti ne fa uso, per controllare la volontà delle persone. Anche in questo caso il rimando all’attuale situazione politica è chiara, come è successo nelle scorse puntate. 


La puntata è stata un ritorno alle vecchie dinamiche della serie, che nonostante siano passati diversi anni, sembra ancora funzionare perché lascia quell’alone di mistero e di inspiegabilità che ti lascia con un dubbio costante. Per scoprire il legame tra Skinner e L’Uomo che Fuma, non dobbiamo far altro che vedere il resto della serie che riprende sulle reti Fox il 28 febbraio.

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Articolo di Francesca Baranello

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