THE X-FILES - “Rm9sbG93ZXJz”. Recensione 11X07




Il settimo episodio della serie intitolato “Rm9sbG93ZXJz” risulta totalmente scollegato dal resto della serie e da ciò che abbiamo visto fino ad ora. E’ una puntata dedicata interamente alla tecnologia, come ci preannuncia il titolo che nel sistema numerico a base 64 significa “Follower”.



L’episodio inizia con una voce fuori campo che mette in guardia Mulder sui probabili pericoli legati ad un eccessivo sviluppo delle Intelligenze Artificiali. Successivamente i due agenti si trovano in un ristorante giapponese tutto automatizzato che ricorda tanto l’ambientazione di Black Mirror. Mulder riceve un piatto che non ha ordinato cerca di parlare con qualcuno per lamentarsi, ma non trova interlocutori. L’uomo quindi decide di pagare il conto, ma di non lasciare la mancia. Da quel momento in poi i due sono coinvolti in una serie di situazioni che spesso li mettono in pericolo. Ad attentare la loro vita sono proprio le macchine. Scully si troverà in balia di una casa automatizzata e Mulder verrà perseguitato da droni aggressivi



 La rivolta delle macchine nella puntata è trattata con molta ironia. A differenza della serie da cui prende spunto, sono gli unici umani all’interno della puntata in lotta contro una serie di apparecchiature che hanno deciso di dargli la caccia. Non è la prima volta che viene affrontato il problema del sopravvento della tecnologia. La novità sta nel fatto che a subirne le conseguenze sono solo i nostri agenti e soprattutto che a minacciarli non sono oggetti provenienti dal futuro, ma ciò che ci circonda. I droni, le case automatizzate, interfacciarsi con macchine che prendono le nostre ordinazioni, sono pratiche che ormai sono entrate nell’uso comune. E’ un monito per metterci in guardia che forse il sopravvento delle macchine è già avvenuto e noi non ce ne siamo accorti. Infatti, gli attacchi contro i due agenti si concludono nel momento in cui Mulder decide di dare la mancia, cioè quando si arrende.



 Un altro elemento importante della puntata è il dominio del silenzio. I dialoghi sono ridotti al minimo. Anche questo è un richiamo all’isolamento in cui siamo caduti a causa della tecnologia. Nonostante siamo circondati da persone, preferiamo rinchiuderci nei nostri social. A rompere questo senso di isolamento, ci sono i gesti che si scambiano i due agenti. Nonostante non parlino il legame tra i due emerge prepotentemente. Nel loro caso il silenzio non è minaccioso, ma è un modo per dimostrare come due persone legate come loro, riescono ad interagire senza bisogno di parlare. Anche dei piccoli gesti, come prendersi per mano, sottolineano il fatto che ci saranno sempre l’uno per l’altro. 




 La puntata nel suo complesso non è stata particolarmente significativa, anche perché non ha aggiunto nulla alla trama portante della serie. Però, merita di essere ricordata perché ha dimostrato di essere al passo con i tempi e di affrontare le paure e la perdita di comunicazione in modo ironico, come ha sempre fatto. Non ci resta che vedere la prossima puntata e scoprire come evolverà la storia a poche puntate dalla fine della stagione.

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Articolo di Francesca Baranello

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