BETTER CALL SAUL - Recensione Episodio 4x03 "Something Beautiful"


Siamo al terzo episodio della quarta stagione di Better Call Saul, la quiete prima della tempesta, e grazie al ritorno di uno dei personaggi più memorabili di Breaking Bad,possiamo aggiungere un nuovo mattone al ponte che avvicina sempre più spin off e serie di partenza.


La scorsa settimana ci siamo lasciati con l’inizio di un nuovo girone dell’inferno di Ignacio “Nacho” Varga, il quale sperava di avere messo la parola fine al suo ruolo nel Cartello con l’attentato alla vita di Hector Salamanca. Come già sappiamo e come abbiamo avuto modo di vedere, il gesto di Nacho non ha fatto altro che contribuire all’inizio di un nuovo impero, quello di Gustavo Fring. Quest’ultimo ha reclamato nell’episodio precedente la proprietà del ragazzo, costringendolo a fare il doppio gioco nella guerra che incombe. Something Beautiful riparte da dov’eravamo rimasti, Nacho assiste e prende parte all’occultamento delle prove dell’omicidio del suo partner e viene a sua volta ferito dagli uomini di Fring, allo scopo di far sembrare più reale il tutto. Quello che passerà come l’ennesimo attacco ai Salamanca attiva il campanello d’allarme in tutto il Cartello che si prepara a combattere sul confine un nemico invisibile.

Nel frattempo Mike rinuncia all’offerta di Jimmy di fare soldi facili. Il futuro Saul Goodman trova un altro modo per portare a termine il proprio piano e la sua strada finisce con l’incrociarsi, anche se solo per un attimo, con quella dei gemelli Salamanca ai quali l’episodio riserva un consistente spazio.

In generale si tratta di un episodio tranquillo, meno esplosivo del precedente e al tempo stesso determinante come tutti. Tra i momenti cardine ricordiamo il ritorno di Gale Boetticher, personaggio chiave di Breaking Bad di cui conosciamo fin troppo bene le sorti. Il ricercatore parla già della possibilità di creare metanfetamina più pura di quella sul mercato. Una purezza che sappiamo battuta da un solo uomo, divenuto poi leggenda.

Mentre Kim vive il lutto che Jimmy non ha il coraggio di affrontare, gli eventi convogliano sempre più verso un destino comune che tante risposte ha ancora da fornirci. Sul destino di Kim, tuttavia, cominciamo a farcene un’idea quando scopre che la società per cui lavora intende espandersi a livello internazionale. Che basti questo a spiegare la sua assenza in Breaking Bad? A questa e altre domande potrebbe rispondere questa quarta stagione.



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Articolo di Fabio Scala

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