STAR TREK: DISCOVERY - Recensione 5x06 "Whistlespeak"


La fine di Star Trek: Discovery si avvicina e intanto si prosegue con la caccia al tesoro di Burnham e il suo equipaggio, che in questo sesto appuntamento vede un interessante tappa, ma anche il riemergere di vecchie problematiche della serie. Diretto da Chris Byrne e scritto da Kenneth Lin e Brandon Schultz, già parte del team creativo della serie, "Whistlespeak" porta la USS Discovery su un nuovo pianeta per scovare il prossimo indizio della tecnologia dei Progenitori, il tutto fra buone riflessioni e dubbi esistenziali.


"Beliefs can evolve. Denying that can cause almost as much chaos as the worst storm."

Kovich riesce ad identificare i cinque scienziati che hanno nascosto i pezzi della mappa, scoprendo così che il prossimo indizio si trova sul pianeta Halem'no, dove è stata installata una torre atmosferica Denobulana in grado di generare pioggia. La Discovery si reca sul posto e Burnham e Tilly scendono sul pianeta, infiltrandosi fra gli Halem'niani, i quali si scoprono essere una società pre-curvatura. Le due devono affrontare una prova rituale per raggiungere la torre atmosferica, nascosta nella montagna più alta del pianeta, con Tilly che raggiunge la vetta con Ravah, la figlia del capo spirituale Halem'niano, mentre Burnham riesce a riparare la torre con l'aiuto di Adira. Arrivate alla vetta, Tilly scopre che chi completa la prova diventa la vittima di un sacrificio e Burnham sceglie di violare la Prima Direttiva, svelando al padre di Ravah che i sacrifici non sono necessari e che sua figlia non deve morire. Alla fine Burnham e Tilly recuperano il pezzo della mappa e tornano sulla Discovery, la quale riceve le coordinate di Moll e L'ak, mentre Culber si confida con Book e Stamets sulla sua esperienza con Jinaal.

COMMENTO: Questo sesto episodio rimane sul sicuro, ricalcando la tradizione di Star Trek, tanto amata e sempre apprezzata, offrendo una missione settimanale davvero interessante, ma circondata da alcune vecchie problematiche che non tardano a tornare. Al centro vi è la missione di Burnham e Tilly su Halem'no, pianeta abitato da una civiltà pre-curvatura e che porta le due, in particolar modo la prima, a dover violare la famigerata Prima Direttiva per poter salvare il credo di un popolo intero, nonchè la sua sfortunata collega, destinata a un sacrificio innecessario (fa' sempre piacere vedere Mary Wiseman in azione). Grazie a questa avventura, caratterizzata da momenti di approfondimento culturale di una razza nuova per il franchise (bellissimo l'uso del fischio per comunicare a grandi distanze) e una riflessione su come la fede sia spesso il prodotto di falsi preconcetti e di una paura di aprirsi all'ignoto, le due recuperano un altro pezzo della mappa, che porterà i nostri protagonisti e anche noi spettatori sempre più vicini a scoprire l'ubicazione della tecnologia dei Progenitori. Tutto molto bello, almeno finchè restiamo su Halem'no, poichè a bordo della Discovery le cose non sembrano trattate con la medesima importanza, dato che abbiamo Adira che, dopo aver involontariamente portato il time bug di Moll e L'ak a bordo, riceve l'opportunità di lavorare in plancia e contribuisce anche alla missione principale, ma togliendo ciò, il personaggio di Blu del Barrio non fa' altro, a parte crucciarsi per qualcosa di cui non ha colpa, Culber che sembra essersi "buggato" dopo l'esperienza con Jinaal di tre episodi fa, tentando di trovare un senso a quanto gli è successo e confidandosi con Stamets, ma senza un vero e proprio risultato, rappresentando l'ennesima fase emotiva del personaggio non richiesta, Book, il quale viene messo in panchina, nonostante il suo legame con Moll, e gli rimane solo di giocare nel suo alloggio e fare da spalla su cui piangere a Culber, Stamets e il resto dell'equipaggio messi sullo sfondo, e Saru assente da tre episodi, il che porta a domandarsi l'utilità del farlo diventare ambasciatore. Speriamo solo che tutti questi elementi non siano dei segnali di avvertimento che questa ultima stagione non possa rappresentare un'occasione sprecata, ma dovremo vederci i restanti episodi per esserne davvero sicuri.

Star Trek: Discovery si avvicina alla sua conclusione e offre un'altro buon episodio, che mescola la tradizione e l'amore per l'esplorazione ad alcune sottotrame che vedono il ritorno di vecchie problematiche. 

NEL PROSSIMO EPISODIO...


Nel settimo episodio, intitolato "Erigah", Moll e L'ak vengono catturati, portando la Federazione in un conflitto diplomatico con i Breen, i quali chiedono la consegna dei due criminali, mentre un frustrato Book cerca di aiutare e Tilly, Adira e Reno tentano di decifrare il prossimo indizio.


SNEAK PEEK

Ci vediamo con la recensione del prossimo episodio! Continuate a seguirci!

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Articolo di Ada Bowman

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